WillyNews

Ciao, io sono Willy e sono il cronista naturalista di GoodNews.
Vi stupite perche sono un Furetto? Io sono allibito perche voi siete umani! Le mie passioni? Mangiare, Dormire, Sesso e NATURA e di quest’ultima diffusamente in futuro vi parlerò. Volete conoscermi meglio? Chi mi ha studiato mi descrive cosi…
Mustela putorius furo, conosciuto comunemente come Furetto, è un mammifero dei carnivori appartenente alla famiglia dei mustelidi.
Originariamente il furetto non esisteva in natura, è infatti considerato una forma domestica (per molti una vera e propria sottospecie) della puzzola, una specie divenuta piuttosto rara nel nostro Paese. Tuttavia a causa di fughe, introduzioni in natura a causa di abbandoni o di liberazioni da parte di animalisti hanno colonizzato vaste aree dell’Europa e del nord Africa, spingendosi fino all’Asia occidentale.

È una sottospecie di puzzola e può esserne considerata la variante domestica. La lunghezza può variare dai 40 cm della femmina ai 60 cm del maschio, le femmine restano sempre più piccole dei maschi. Il peso varia tra i 500 grammi ed 1 kg della femmina e tra i 1,5 kg ed i 2 kg nel maschio. Come la maggioranza dei suoi parenti Mustelidi (donnola, martora ed ermellino), il furetto ha un corpo molto allungato e flessuoso, con zampe corte. La colonna vertebrale è talmente flessibile che il nostro piccolo amico può rigirarsi all’indietro in spazi ristrettissimi. Il muso è appuntito, la testa triangolare, gli occhi vispi e rotondi (neri o marroni scuri nei soggetti normali e rossi negli albini). Ha vista poco sviluppata ma olfatto molto fine. Le orecchie rotondeggianti e ricoperte di peluria poste ai lati del cranio leggermente schiacciato. Il naso è rotondo e va da un colore rosa fino al nero a seconda della pigmentazione dei soggetti. La dentatura è tipica del carnivoro, molto sviluppata e tagliente, specie i canini ed composta in totale da 34 denti. Collo lungo e resistente, interamente ricoperto di pelliccia; il pelo è formato da peli più lunghi e scuri ed un sottopelo più chiaro e sottile. La coda è lunga e folta, le zampe sono corte munite di cinque dita ciascuna. Vivono in media 5-8 anni, ma ogni tanto qualche esemplare può superare questa età.
Vive in piccoli gruppi. Rispetto ai suoi cugini è abbastanza socievole.
La femmina va in calore generalmente con l’allungarsi delle giornate, quindi in primavera. Il calore inizia generalmente a marzo e termina a settembre. Il periodo riproduttivo annuale si nota dal progressivo ingrossamento della vulva nella femmina e dall’ingrossamento dei testicoli nel maschio. Attenzione! Nella furetta l’ovulazione è stimolata dall’accoppiamento; se la furetta in calore non si accoppia, l’estro (calore) dura per tutta la stagione riproduttiva, e cioè da marzo ad agosto-settembre. Durante il calore le ovaie continuano a produrre elevati livelli di estrogeni (ormoni sessuali) che permangono in circolo per mesi ed hanno un grave effetto tossico sul midollo osseo, tutto questo causa una grave anemia che può essere mortale. La femmina può partorire da 1 a 18 piccoli, che nascono ciechi, sordi e privi di pelo.
Il furetto è un carnivoro puro. In cattività può essere nutrito con carne cruda, di solito quaglia. L’adattamento della colonna vertebrale a flettere all’inverosimile gli permette di entrare e muoversi a suo agio nelle tane degli altri animali, come topi, nidi d’uccelli e conigli, di cui va a caccia. TENORI ANALITICI: 32-38% Proteine, 18-22% Grassi, Fibre meno del 3%, Ceneri meno del 6,5%.
Il furetto è stato addomesticato dall’uomo in epoca antichissima: tracce storiche di questo Mustelide risalgono addirittura al 1300 a. C. nell’antico Egitto mentre in Europa sia i Greci che i Romani lo usavano per la caccia già 2000 anni fa. Utilizzato originariamente come animale da caccia per stanare, ad esempio, i conigli, ha ormai perso questo ruolo e oggi è allevato soprattutto come animale domestico. Il furetto è ormai piùttosto diffuso anche in Italia, tanto che nei centri abitati fa già concorrenza a cani e gatti nella classifica di animali da compagnia più apprezzati. Il suo successo, del resto, si spiega molto facilmente: dolce e simpatico mustelide, ha un’indole molto simile a quella dei cani, ma la sua gestione non è semplice come quella di un gatto, è molto più impegnativo. Affettuoso e giocherellone, riconosce il proprio nome e ama passeggiare insieme al suo padrone. Le uscite al parco, però, non sono mai indispensabili: il furetto, infatti, impara presto a sporcare nella sabbietta, proprio come il micio. Per il furetto esistono in commercio speciali mangimi sia secchi che umidi, può mangiare comunque anche crocchette premium per gatti, un’alternativa valida sono le carni bianche bollite (pollo, tacchino, coniglio e quaglie), evitare assolutamente frutta, verdura o cose dolci in genere, possono creare seri problemi di salute al nostro piccolo amico, l’insulinoma è una malattia grave che spesso si verifica per atteggiamenti alimentari sbagliati, ricordiamoci che è un carnivoro.
Le colonie libere in natura risentono della caccia e dell’inquinamento….
By Alice alias Patrizia Remiddi

Buongiorno a tutti.
Sono qui per raccontarvi la mia storia: chi sono, perché mi trovo qui, quali saranno le mie mansioni, qual è il mio profilo psicologico, il ruolo che ricopro e il mio curriculum. Già, anche i furetti hanno una loro identità e la mia, a dir poco, è straripante. Ma andiamo con ordine. Sono nato da una cucciolata di ben 10 furettini e da quel momento la mia vita è stata un susseguirsi di avventure. Ma avremo tempo per raccontarla.
Oggi mi trovo qui come ‘cronista naturalista’, ma come vedrete in seguito sono anche un artista, un opinionista e un casinista un po’ egoista.
Sono infatti disordinato e dispettoso, odio i conigli e detesto le puzzole.
Le puzzole?” Direte voi, “ma tu sei una puzzola.Ecco io non sono una puzzola, sono un furetto e questa è la prima cosa da mettere in chiaro.
Dicevamo? Ah sì, perché sono qui. Cosa fa un buon cronista? Avvista rovista, smista, e intervista, (adoro le rime) e così andrò ogni giorno in cerca notizie che riguardano l’ambiente che ci circonda. Degne di essere raccontate s’intende.
Ma come può un animale domestico parlare di natura? Direte voi.
Appunto, nessuno meglio di me può capire nello stesso tempo gli ‘animali’ a due zampe e quelli a quattro, può parlare agli uccelli, e sorridere ai fiori, apprezzare una pietra e ballare sotto la pioggia. Lo ammetto, sono un furetto perfetto, corretto e circospetto. Ho un bell’aspetto e come avrete capito sono un po’ presuntuosetto.
Ma per conoscerci meglio è bene che sappiate ancora qualcosa di me e non avendo il dono della parola voglio svelarvi alcuni miei atteggiamenti che vi aiuteranno a comprendere meglio il significato di ciò che penso e sono.
Quando mi spavento o mi fanno arrabbiare, gonfio la coda come una spazzola.
Se sono eccitato o pregusto un finto agguato scodinzolo come un cane.
Se soffio come un gatto significa che mi sento minacciato. State in guardia!
Quando saltello come un pazzo ho solo voglia di giocare (molto spesso) e desidero che giochiate insieme a me. Voi uomini siete troppo seri.
Se alzo la coda e mi metto in un angolo devo solo fare i miei bisognini. So essere discreto.
Quando grido o mi lamento vuol dire che sono spaventato o soffro. Credetemi.
Ogni tanto propago il mio odorino… sono fatti miei e della mia furetta.
A volte mordo, in compenso voi dite le parolacce, comunque difficilmente stringo i denti e se lo faccio sono proprio panicato.
Se inarco la schiena e batto ripetutamente le zampe anteriori sul terreno vuol dire che sono molto, molto arrabbiato.
Se non mi trovate vuol dire che mi sono nascosto e ho voglia di giocare.
Durante il mio sonno, non rompete, sembro morto ma è solo perché non voglio essere disturbato. Comunque ho il sonno pesantuccio.
Adoro i tunnel e mi piace scavare dappertutto. Lo so, voi uomini non potete capire.
Mi diverto a nascondere le cose. Lo psicologo mi ha detto che è un comportamento normale: fa parte dell’istinto atavico di nascondere la preda per mangiarla in seguito.
Sono molto espansivo e slurpo tutti abbondantemente. Anche perché la vostra pelle è gustosa e salata.
Se mi metto a tremare vuol dire che sono eccitato, oppure ho paura, o ancora, mi sono appena svegliato e ho freddo.
Detesto le gabbie. Non ci provate nemmeno.
E questo è solo l’inizio… Dal vostro Willy una megaslurpata.
By Alice alias Patrizia Remiddi
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