Buone notizie e cattive notizie, quali vuoi per prime? Ok vada per le Good News…

Good news and bad news, what do you want for the first time? Come stai? Benissimo, io sto sempre bene! Ma fra non molto dovrai morire, non sei spaventata e preoccupata? Sono sempre stata buona e di sicuro andrò in paradiso e quindi sono felice anche di morire! — la persona che rispondeva a queste domande “stupide” era una mia cara e vecchia amica e la persona più positiva e gioiosa che io abbia mai conosciuto, aveva 76 anni ed era piena di acciacchi, ma nonostante le sue difficoltà, lei sprizzava gioia da tutti i pori. La moltitudine delle persone sono purtroppo piagnistei ambulanti, sempre pronti a lamentarsi, a piangersi addosso e a cercare la compassione del prossimo alias qualcuno che sopporti i loro sfoghi. Torniamo alle origini, correva l’anno 2009 e partecipai alla presentazione di un nuovo libro scritto da Roberto Re e Roy Martina. Alla fine della bella serata chiesi agli autori di autografarmi il libro. Mi presentai a Roy Martina come l’inventore di Good News. Roy mi fece di suo pugno una dedica sul libro; Dedicated to

Antonello Ferri, the inventor of GoodNews. ALL NEWS ARE GOOD NEWS! Li per li non ci feci caso, ma il giorno dopo sfogliando il libro e rileggendo la dedica; TUTTE LE NOTIZIE SONO BUONE NOTIZIE, ebbi un sussulto, Roy con quelle poche parole era andato ben oltre lo stile di Good News dell’epoca che voleva semplicemente far circolare buone notizie, il suggerimento di Roy era quello di cogliere l’aspetto positivo in tutte le notizie, perfino in quelle palesemente brutte. Se vogliamo non è altro che l’atteggiamento dell’ottimista e del famoso: “Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?” Mezzo PIENO! Secondo la particolare filosofia di GoodNews possiamo affermare che l’ottimismo non è fine a se stesso, ma che quell’atteggiamento (fatto di pensieri, parole e azioni) positivo produrrà effetti positivi.
Il seguente raccontino rende l’idea…
…Un ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne…
All’improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male, urlò :”AAAhhhhhhhhhhh!!!”
Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva :
“AAAhhhhhhhhhhh!!!” Con curiosità, egli chiese: “Chi sei tu?”
E ricevette la risposta: “Chi sei tu?”
Dopo il ragazzino urlò: “Io ti sento! Chi sei?”
E la voce rispose: “Io ti sento! Chi sei?”
Infuriato da quella risposta egli urlò: “Codardo”
E ricevette la risposta: “Codardo!”
Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: “Papà, che succede?”
Il padre gli sorrise e rispose:”Figlio mio, ora stai attento:”
E dopo l’uomo gridò: “Tu sei un campione!”
La voce rispose: “Tu sei un campione!”
Il figlio era sorpreso ma non capiva.
Allora il padre gli spiegò: “La gente chiama questo fenomeno ECO ma in realtà è la VITA.
La Vita, come un’eco, ti restituisce quello che tu dici o fai.
La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni. Se tu desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel tuo cuore;
Se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo. Questo principio va applicato in ogni cosa, in ogni aspetto della vita; la Vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa. La nostra Vita non è un insieme di coincidenze, è lo specchio di noi stessi! Buone notizie e cattive notizie, quali vuoi per prime? Ok vada per le Good News! Chicchirichì. sorridi e la vita ti sorriderà

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