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Firenze: Pulsar di Stelle, Musica, Astrofisica e Poesia

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Sesto appuntamento di Notti d’Estate ad Arcetri : incontri al Teatro del Cielo. La manifestazione, iniziata il 12 giugno, proseguirà fino alla metà di luglio proponendo un ricco e variegato calendario di eventi aperti alla città. Giovanni e Pier Luigi Berdondini, un pianista-compositore e un poeta, sono i protagonisti di Pulsar di stelle, l’evento dedicato alla musica, all’astrofisica e alla poesia in programma al Teatro del Cielo all’INAF – Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Un labirinto di suoni racconterà la nascita, la vita e il mistero delle stelle e condurrà lo spettatore ad esplorare il cosmo.Il concerto, è il sesto appuntamento di Notti d’Estate ad Arcetri : incontri al Teatro del Cielo. La manifestazione, iniziata il 12 giugno, proseguirà fino alla metà di luglio proponendo un ricco e variegato calendario di eventi aperti alla città. Dalle serate a tema con le osservazioni al telescopio: Hubble Space Telescope: lo spazio visto dallo spazio, il 4 luglio con Francesca Bacciotti (INAF – Osservatorio di Arcetri), Saturno: il Signore degli anelli, l’11 luglio in compagnia di Gian Paolo Tozzi (INAF – Osservatorio di Arcetri), ad eventi che uniscono cinema, teatro e musica. E’ il caso di Quella volta che non siamo andati su Marte (10 luglio) che avrà come protagonisti Fabrizio Fiore e Marco Faccini dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Roma con i Blues Factory. Gran finale il 18 luglio con Gioco di specchi, atto unico di Stefano Massini. Uno dei più grandi e premiati autori del nostro teatro entrerà nelle pieghe di Don Chisciotte di Cervantes, per regalare al pubblico una storia sospesa tra realtà e sogno. Un irresistibile duello teatrale fra due figure leggendarie, quella di Don Chisciotte e di Sancho Panza, alle prese con il segreto dell’esistenza e le domande che attanagliano ogni essere umano nel suo misterioso e meraviglioso viaggio sulla Terra. Per saperne di più vai al sito.  —  Pulsar di stelle: musica, astrofisica e poesia  —  L’Osservatorio di Arcetri è un osservatorio astronomico professionale italiano, appartenente all’INAF. L’osservatorio si trova ad Arcetri, zona collinare del comune di Firenze. Nel 1807, Elisa Bonaparte dedicò alla pubblica istruzione il “Museo di Fisica e Storia Naturale” voluto dal granduca Pietro Leopoldo di Toscana. Nel museo si stabilirono sei professori, di cui uno d’astronomia, Domenico De Vecchi. De Vecchi si dedicò alla “specola” di cui era dotato il museo e osservò le posizioni delle stelle, comete, eclissi e occultazioni, con l’obiettivo di studiare il tempo e la longitudine. Alla sua morte gli succedette Jean-Louis Pons e, in seguito, Giovanni Battista Amici. Nel 1864 Giovanni Battista Donati, succeduto ad Amici nel 1859, propose l’edificazione di un nuovo osservatorio sul colle di Arcetri, dove le osservazioni non fossero disturbate dalla luce e dalle polveri della città. I lavori iniziarono nel settembre 1869 in una località

denominata “podere Cappella” (alla sommità del colle) e gli strumenti vennero provvisoriamente sistemati nella vicina località del “Boschetto”, dove oggi si trova la Torre solare. L’osservatorio venne inaugurato tre anni dopo, il 27 ottobre 1872. La zona di Arcetri aveva anche un indubbio valore storico, poiché qui visse e morì Galileo Galilei, nella vicina villa Il Gioiello.Donati morì l’anno dopo di colera, contratto durante un congresso scientifico a Vienna e la direzione passò a Ernst Wilhelm Tempel, essendo Schiaparelli impossibilitato ad assumerla. Nel 1893 vennero approntati lavori di ricostruzione poiché il primo edificio si era già deteriorato. Poco dopo la direzione dell’istituto passò a Antonio Abetti, che la mantenne fino alla morte nel 1921. Gli succedette il figlio Giorgio Abetti e quell’anno l’osservatorio cambiò denominazione ufficiale in “Osservatorio astrofisico”, assecondando la disciplina in cui la ricerca si era nel frattempo particolarmente specializzata. Tra i suoi allievi ci furono Attilio Colacevich, che negli anni Quaranta divenne direttore dell’Osservatorio di Capodimonte a Napoli, dove sperimentò nuovissime tecniche di studio delle stelle variabili.Nel 1924 venne costruita, dalle Officine Galileo di Firenze, la torre solare dell’osservatorio, alta 25 metri e dotata di uno spettrografo e di uno spettroeliografo combinati, di distanza focale pari a quattro metri e con un nuovo obiettivo di 37 cm. Questa torre venne dedicata al Donati. Nel 1924 Abetti venne nominato professore di astrofisica all’Università di Firenze.Con un decreto del 1926 Arcetri entrò a far parte degli osservatori statali e si specializzò sempre più in ricerche sulla fisica solare e sulla spettroscopia stellare.Nel 1953 la direzione passò poi a Guglielmo Righini, altro allievo di Abetti, e nel 1956 venne installata la cupola sul telescopio. Nel 1971, in occasione del primo centenario, l’osservatorio fu dedicato a Giorgio Abetti. Nel 1978 diventò direttore Franco Pacini, già famoso per i suoi studi sulle pulsar. Durante questo periodo l’osservatorio ha un grande sviluppo, soprattutto nei campi della formazione stellare e della fisica delle galassie. Anche le attività tecnologiche si sviluppano molto, con la costruzione del Telescopio Infrarosso del Gornergrat e del telescopio LBT. Nel 2001 la direzione passò a Marco Salvati e successivamente e a Francesco Palla. Dal Dicembre 2011 la direzione è affidata a Filippo Mannucci. L’osservatorio svolge attività prevalentemente legate allo studio del Sole, delle stelle e, in generale, dell’astrofisica, nel cui campo è tra i più importanti d’Europa. Numerose iniziative mirano alla divulgazione della materia e negli edifici del complesso hanno luogo lezioni d’insegnamento dell’Università di Firenze e di altre istituzioni.  ——-   http://goodnews.ws/