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Orti in Festa, il 21 e 22 giugno la festa dell’orticoltura urbana e sociale di Legambiente

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Promozione della legalità, inclusione, tutela della biodiversità, lotta ai cambiamenti climatici. Con “Orti in Festa” il verde entra in città. A Pontecagnano il convegno nazionale “La piccola agricoltura di fronte alle sfide globali”. Rinaturalizzare le città per fermare il consumo di suolo e migliorare la qualità della vita. E’ questa la sfida che Legambiente lancia con Orti in Festa, la campagna dedicata all’orticoltura urbana che vedrà per il secondo anno consecutivo i volontari dell’associazione impegnati nel weekend del 21 e 22 giugno. Quest’anno l’iniziativa assume un ulteriore valore rientrando nell’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare indetto dalle Nazioni Unite. “Moltiplicare gli orti nelle nostre città contribuisce a promuovere il consumo critico di prodotti biologici e a Km0, ad insegnare la stagionalità e a contrastare lo spreco di cibo; ma anche a ripensare nel complesso la città e gli spazi verdi, generando circuiti positivi di economia sociale –dichiara Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente-. Con Orti in Festa vogliamo celebrare le tante esperienze che hanno contribuito in questi anni a restituire verde alle nostre città, con la convinzione che l’orticoltura urbana sia un importante tassello per la tutela degli ecosistemi, la lotta ai cambiamenti climatici e per contrastare la cementificazione selvaggia del territorio”.Orti collettivi o condominiali, orti didattici o scolastici, per famiglie, orti circondariali e ospedalieri. Secondo l’Istat sono ben 44 i comuni capoluogo che, per sottrarre all’abbandono e al degrado piccole superfici urbane incolte, hanno previsto tra le modalità di gestione delle aree verdi gli

orti urbani, con forti concentrazioni regionali: il 72% delle città del Nord-Ovest (la maggior parte dei capoluoghi piemontesi; tutti quelli lombardi, tranne Monza), poco meno del 60% e del 41% rispettivamente nel Nord-Est e nel Centro (con concentrazioni in Emilia-Romagna e Toscana, ma ben rappresentati anche in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nel Lazio); nel Mezzogiorno infine risultano presenti a Napoli, Andria, Barletta e Palermo.Sabato 21 e domenica 22 giugno sarà la festa delle tante esperienze di orticoltura che Legambiente promuove in tutta la Penisola. Dalla Campania, terra in cui l’associazione gestisce più di 1000 orti, a Milano, Roma, Lampedusa, Potenza, Barletta. Il weekend si aprirà sabato 21 alle 10:30 a Pontecagnano (SA) con il convegno nazionale “La piccola agricoltura di fronte alle sfide globali” a cui prenderanno parte tra gli altri la direttrice nazionale di Legambiente Rossella Muroni, Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, Francesca Giarè, ricercatrice dell’Inea. L’incontro sarà l’occasione per far emergere, proprio nell’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare indetto dalle Nazioni Unite, le potenzialità e sfide del modello agricolo di piccola scala, che si avvicina molto al paradigma della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. In Italia infatti, secondo l’ultimo censimento Istat, circa il 99% delle aziende agricole e zootecniche fa ricorso a manodopera familiare, garantendo al tempo stesso la tenuta delle piccole economie locali, l’agricoltura di qualità e una produzione di cibo sicuro e sostenibile. Al termine dell’incontro sono previsti una visita guidata tra i 80 orti sociali che costeggiano il parco e alcuni laboratori didattici per bambini sul compostaggio e su come realizzare un riciclorto.Per Orti in Festa a Milano l’appuntamento con l’aperitivo si sposta dalle vie della movida agli orti di via Padova dove, sabato 21, si potranno imparare a realizzare le seeds bombs, vere e proprie munizioni di semi utilizzate nelle proprie incursioni dai guerrilla gardeners. Protagonisti del weekend a Roma saranno invece gli “Orti di guerra” lungo la pista ciclabile Fosso di S. Agnese a Montesacro, visitabili domenica mattina alle ore 10:30. Ma l’orto arriva anche sotto l’ombrellone: domenica 22 nello stabilimento balneare Bagno Tirreno di Marina di Grosseto si terrà un laboratorio gratuito per costruire un piccolo orto aromatico (portatile) e per diffondere consigli sulla stagionalità dei prodotti maremmani. Il 21 e 22 giugno si farà festa anche

negli orti di Varese, Seregno (MB), Arezzo, Policoro (MT), Trani (BT), Isola Capo Rizzuto (Kr), Gravina di Puglia (BA). Ma le prime iniziative di Orti in Festa sono già in corso a Barletta con l’apertura speciale dell’orto botanico e successivamente, nel weekend, con visite guidate e laboratori sulle erbe aromatiche, e ad Eboli dove, sui terreni sottratti dal 2003 ad una vecchia discarica abusiva, questo pomeriggio i volontari di Legambiente offriranno una merenda all’orto, seguita da un laboratorio sulla stagionalità dei prodotti e da una passeggiata alla scoperta del paese. A Cagliari, questa sera, all’ora del tramonto, sarà inoltre possibile visitare gli orti panoramici sociali realizzati nell’Ex Cava Monte Urpinu con il metodo dell’agricoltura sinergica e applicazioni di permacultura legate all’assenza di acqua.Riscoprire le tradizioni, gli usi e costumi di un territorio ma anche favorire l’inserimento sociale e lavorativo. Coltivare in modo biologico, biodinamico e naturale con un uso minimo di sostanze chimiche. E’ questa la carta d’identità degli orti urbani e periurbani gestiti in tutta Italia dai circoli di Legambiente. Orti che hanno acquisito negli ultimi anni una forte funzione sociale e rappresentano un’importante occasione per migliorare la qualità della vita nelle città.Orti in Festa per Legambiente è anche l’occasione per ricordare che la legge n. 10 del 14 gennaio 2013, “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, lancia ai comuni un chiaro segnale affinché adottino standard del verde negli strumenti urbanistici per favorire la creazione di cinture verdi intorno alle aree urbane, oltre all’incremento del patrimonio arboreo per potenziare l’assorbimento di anidride carbonica. La normativa, inoltre, vara una serie di azioni tra cui, finalmente, la tutela degli alberi monumentali e la creazione di giardini e orti. Le amministrazioni, attraverso l’assegnazione degli orti urbani e sociali, possono dunque recuperare spazi pubblici con finalità sociali e di miglioramento del paesaggio urbano, valorizzandone il concetto di bene comune.Con Orti in Festa si potrà conoscere anche il kit iXorto, gadget della campagna che vuole incentivare l’adozione di stili di vita sostenibili, il verde di prossimità e in particolar modo l’orticoltura e il giardinaggio domestico. Per saperne di più e conoscere le soluzioni per coltivare nelle case degli italiani, nei punti vendita e in azienda, clicca >qui<.