Lavazza, Una Storia Industriale dal 1895. Il Caffè è un piacere e se non è buono che piacere è?

L’azienda è dal 1895 un esempio concreto di come un’impresa familiare, ha raggiunto una posizione di leadership nel proprio settore in Italia e in vari mercati internazionali, giungendo alla quarta generazione con la forza e la tenacia di un gruppo italiano fortemente orientato al futuro. In questo volume curato da Giuseppe Berta, direttore del centro di ricerca EntER dell’Università Bocconi, e Elisabetta Merlo, con i contributi di ricerca di Chiara Casalino, Guido Corbetta e Stefano Musso, la case history industriale di Lavazza viene analizzata e messa sotto la lente d’ingrandimento nei suoi vari momenti di sviluppo e nei suoi snodi familiari e gestionali. Dalle origini commerciali, attraverso il marketing e la comunicazione, dall’organizzazione di vendita e dallo sviluppo aziendale, al decollo della dimensione industriale, dall’innovazione e internazionalizzazione, alle sfide e alle opportunità per il futuro. Aspetti e curiosità analizzate e svelate attraverso gli archivi storici dell’azienda, i suoi atti societari e le testimonianze dirette

dei protagonisti, in un saggio che, corredato da immagini storiche, note d’epoca e dati aziendali, diventa uno strumento di studio di uno dei maggiori casi di successo imprenditoriali del nostro paese. — Una ricerca e un volume dal titolo  “Lavazza. Una Storia Industriale dal 1895” sono stati presentati oggi a Milano, all’Università Commerciale Luigi Bocconi – Cattedra “AIdAF – Alberto Falck” di Strategia delle Aziende Familiari. La ricerca condotta da Giuseppe Berta, ed Elisabetta Merlo, (entrambi membri di Crios – Center for Research in Innovation, Organization and Strategy dell’ateneo milanese),  e il volume pubblicato da Mondadori Electa, ripercorrono  i vari momenti di sviluppo e gli snodi familiari e gestionali più significativi, che hanno fatto di Lavazza una delle aziende più riconosciute e di successo del panorama industriale italiano. Al convegno, moderato da Paolo Bricco giornalista de Il Sole24Ore  hanno preso parte, oltre ai curatori, Jonathan Morris, Professore di Storia dei Consumi all’Università di Hertfordshire; Giuseppe Lavazza, Vicepresidente Lavazza; e Aldo Bonomi, Direttore Consorzio A.A.S.TER. Una storia industriale lunga quasi 120 anni, giunta con forza e tenacia alla quarta generazione: Lavazza oggi è un esempio concreto di leadership nel proprio settore in Italia e in molti mercati internazionali, un gruppo italiano fortemente orientato al futuro che racchiude in sé gli elementi valoriali del miglior Made in Italy, e che non può

prescindere da radici territoriali fortemente connotate. Il volume fa rivivere la storia della famiglia Lavazza, da quando nel 1895 Luigi Lavazza rileva una piccola drogheria di Torino e due anni dopo inizia a tostare il caffè in proprio, per arrivare a introdurre per primo in Italia il concetto di miscela, utilizzando varietà differenti di caffè. Spiega  nella sua introduzione Giuseppe Berta “Lavazza è Torino: nascere nella città-fabbrica ha significato da sempre uno sviluppo con logiche industriali e ha determinato i fattori chiave del successo di questa azienda: la vocazione produttiva, la forma familiare della proprietà, l’innovazione nelle tecnologie di processo e di prodotto, l’innovazione nella comunicazione e nel rapporto con il mercato. La città ha determinato la forma dell’azienda, l’azienda ha determinato la forma della città”. Elisabetta Merlo ha posto l’attenzione su quanto la storia di Lavazza sia soprattutto una storia di innovazioni, che ha permesso all’azienda di affermarsi come first mover e leader del mercato italiano del consumo domestico: dall’introduzione del sottovuoto alla creazione di una politica di marca che ha permesso di offrire ai consumatori una “shopping experience” ante litteram, dalla rivoluzione della comunicazione pubblicitaria al “porzionato chiuso”, tutti fattori che hanno trasformato l’impresa commerciale in un grande gruppo industriale. Negli anni Cinquanta e Sessanta Lavazza ha rafforzato il sistema distributivo, investendo in parallelo ingenti risorse nella ricerca

e nel marketing: questo ha permesso così di aumentare esponenzialmente i volumi, e di conseguenza ampliare gli impianti produttivi. Nel 1982, con l’apertura di Lavazza France, è partito il processo di internazionalizzazione della marca. Sono iniziate così le sfide di fine millennio: i rapporti con la grande distribuzione, la concorrenza delle multinazionali, la definizione del riassetto industriale che si è strutturato per affrontare nel modo più efficace le sfide di oggi. Il successo lo si costruisce anche attraverso una solida governance: Lavazza ha saputo nel tempo affiancare alla famiglia imprenditoriale un articolato management esterno, che lavorando in sinergia nella gestione ha permesso di portare a compimento strategie di lungo periodo, grazie a competenze specifiche utili al gruppo. Nel suo intervento conclusivo Giuseppe Lavazza, vicepresidente della società, ha dichiarato: “La crisi mondiale e la competizione globale impongono un ulteriore sviluppo internazionale di Lavazza, all’insegna dell’attenzione ai bisogni dei consumatori, nei vari mercati e nel rispetto delle diverse forme di evoluzione culturale. Lavazza continuerà a rafforzare l’innovazione di prodotto e di processo, mantenendo inalterata la qualità dei prodotti, per offrire ovunque il nostro miglior caffè italiano. Colgo l’occasione, proprio qui all’Università Bocconi di Milano – ha proseguito Giuseppe Lavazza – la città che ospiterà Expo 2015, per sottolineare l’importanza di questo evento mondiale, all’interno del quale saremo protagonisti come Official Coffee Partner di Padiglione Italia. Lavazza, in qualità di leader di mercato, si proporrà, con il proprio caffè, come ambasciatrice del gusto italiano e lo farà con la forza di un gruppo che opera da quasi 120 anni”. — Lavazza, Una Storia Industriale dal 1895  ——-  Acquista il libro su: la Feltrinelli.it. Prezzo online: € 16,91!  € 19,90 -15%

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