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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sul vulcano Chaparrastique in El Salvador

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Portata a termine con successo la missione in El Salvador di un team di ricercatori e tecnici Ingv per l’installazione di attrezzature tecnologiche di alta precisione in grado di migliorare  i sistemi di monitoraggio e sorveglianza del vulcano Chaparrastique, intorno al quale vivono oltre 50.000 persone.  A ringraziare l’Ingv  per lo straordinario supporto, il Ministro dell’Ambiente di El Salvador Herman Rosa Chavez. “A nome del governo e del popolo di El Salvador desidero ringraziare l’Istituto nazionale di

geofisica e vulcanologia (Ingv) per lo straordinario supporto che ci ha dato per rafforzare il monitoraggio del vulcano Chaparrastique e comprendere meglio il suo comportamento”. Così il Ministro dell’Ambiente di El Salvador Herman Rosa Chavez scrive al Presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, salutando il rientro in Italia della task force V-Emer (volcano emergency) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, al termine della campagna volta a migliorare i sistemi di monitoraggio del vulcano. “L’Ingv  ha risposto ad una richiesta di supporto inviata il mese scorso dal Governo di El Salvador, a seguito dell’eruzione del vulcano Chaparrastique iniziata lo scorso 29 dicembre”, spiega Paolo Papale, direttore della Struttura vulcani dell’Ingv, “organizzando una squadra di intervento che ha portato nel paese centroamericano 7 unità di personale tecnico-scientifico, che in poco più di una settimana hanno allestito una rete di monitoraggio di alto livello tecnologico”. Per  migliorare sensibilmente il monitoraggio e la sorveglianza dell’attività del

vulcano, intorno al quale vivono oltre 50.000 persone, sono state installate cinque stazioni sismiche a banda larga, 3 microfoni per la registrazione dell’attività infrasonica, una telecamera termica che rileva le variazioni di temperatura dei versanti del vulcano, 2 stazioni geochimiche per la misura dei gas emessi dal vulcano, 2 radiometri che misurano le variazioni di temperatura nell’area sommitale e  una rete di 10 stazioni Gps ad alta precisione per rilevare eventuali deformazioni della struttura vulcanica. “Nonostante le numerose difficoltà logistiche”, afferma Piergiorgio Scarlato, ricercatore vulcanologo dell’Ingv che ha coordinato il team di esperti, “tutte le attività programmate sono state portate a termine con successo anche grazie all’aiuto dei colleghi del locale Osservatorio Ambientale del Ministerio del Medio Ambiente y Recursos Naturales (Marn). Anche l’Ambasciatore italiano in El Salvador, Tosca Barucco, si è complimentata con gli esperti dell’Ingv durante una visita nella fase di installazione degli apparati , per l’eccellenza e la professionalità messe

in campo in una attività di cooperazione di alto livello tecnologico che va a supportare un paese altamente esposto ai rischi naturali. In particolare, le tre città principali del paese, San Salvador, Santa Anna e San Miguel, quest’ultima nei pressi del Chaparrastique, sono situate a pochi chilometri da altrettanti vulcani attivi. – Struttura Vulcani-Ingv –  monitoraggio e sorveglianza dell’attività del vulcano Chaparrastique. Composizione della delegazione italiana: Piergiorgio Scarlato, Alessandro Bonforte, Giovanni Giuffrida, Marco Liuzzo, Giuseppe Salerno, Salvo Rapisarda e Alessandro La Spina. Fonte: INGV.  ——-  L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sul vulcano Chaparrastique  in El Salvador  ——-   http://goodnews.ws/

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