Chi ha paura del lupo cattivo? Presunti “lupi” in Maremma. L’Enpa: basta con la “caccia alle streghe”…

…si rispetti la legge e si tutelino gli animali. L’Enpa condanna duramente la vera e propria “caccia alle streghe” che si è aperta nel Grossetano contro i “lupi” – in realtà meticci – e che nei giorni scorsi ha causato numerose vittime, barbaramente uccise – probabilmente da allevatori senza scrupoli – non solo senza alcun rispetto delle norme nazionali a tutela degli animali, ma anche con una violenza senza limiti nei confronti di animali che, appunto, si comportano come tali. Sebbene l’Enpa sia lontana dal mondo dell’allevamento, ha sempre sostenuto, anche in sedi istituzionali, la necessità un risarcimento dei danni all’agricoltore e all’allevatore che rispettano tutte le regole sulla detenzione responsabile dei propri animali, a partire dalla microchippatura del cane, obbligatoria per legge, fino alla corretta vigilanza sugli animali da allevamento e dei cani lasciati spesso e volentieri liberi di vagare nel territorio, non

betulla-luposterilizzati e quindi con la possibilità di riprodursi, aggravando enormemente la piaga del randagismo. Si tratta, quindi, di un fenomeno la cui responsabilità è riconducibile a tutti coloro – come cacciatori, allevatori e proprietari non responsabili – che abbandonano i cani a loro stessi, liberi di riprodursi e dare vita a cucciolate semi-selvatiche, ma anche a chi dovrebbe vigilare e in oltre vent’anni non lo ha mai fatto o lo ha fatto solo in parte, contribuendo quindi ad un aggravarsi della situazione. A pagarne il prezzo sono proprio gli animali, che, in difficoltà, cercano di sopravvivere come possono.E’ necessario invece porre delle domande a chi la legge la dovrebbe applicare, come ad esempio i comuni, i vigili, le ASL: cosa hanno fatto in tutto questo tempo? quali controlli sono stati effettuati nel territorio e quante infrazioni sono state rilevate ad esempio per omessa custodia dei cani o per assenza di microchip? Hanno supportato e incentivato le sterilizzazioni? Agli allevatori l’Enpa lancia un messaggio: anziché prendersela con i presunti “lupi” compiendo gravi atti illeciti e oltretutto attirandosi le antipatie della maggioranza degli italiani che boicotteranno i prodotti tipici dell’Amiata, manifestate contro gli amministratori che propongono impraticabili modifiche alle norme nazionali sul randagismo come risoluzione dei problemi. Ognuno si assuma le proprie responsabilità. Fonte: ENPA Ente Nazionale Protezione Animali.  —–  Chi ha paura del lupo ‘cattivo’? Presunti “lupi” in maremma. L’Enpa: basta con la “caccia alle streghe”, si rispetti la legge…  —-  http://goodnews.ws/

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