La European Physical Society celebra AdA, primo acceleratore particelle-antiparticelle del mondo

Ai Laboratori Nazionali dell’INFN di Frascati si celebra oggi l’Anello di Accumulazione AdA. Costruito nel ’61, rappresentò una rivoluzione per la fisica delle particelle portando, in mezzo secolo, alla costruzione di circa 30.000 acceleratori tra cui il gigantesco LHC di Ginevra. Il primo acceleratore che ha fatto scontrare tra loro fasci di particelle si chiama AdA e oggi ha ricevuto un importante riconoscimento dalla European Physical Society (EPS): la designazione a luogo storico. L’Anello di Accumulazione (AdA) fu costruito a Frascati nel 1961 da un gruppo di giovani ricercatori guidati dal fisico austriaco Bruno Touschek che aveva avuto un’idea rivoluzionaria. Realizzare un anello in cui far circolare, accelerandoli in senso opposto, due fasci di particelle (elettroni e positroni), per poi farli scontrare e produrre, nelle collisioni, nuove particelle. Lo stesso principio con cui funziona LHC, suo gigantesco discendente, in cui però si fanno scontrare fasci di protoni. L’anno successivo AdA venne spostata a Orsay in Francia al LAL (Laboratoire de l’Accélérateur Linéaire) dove fu possibile testarla a più alte intensità; questo trasferimento segnò l’inizio della sperimentazione nella fisica delle collisioni tra gli elettroni e le loro

antiparticelle, i positroni. Successivamente presso i Laboratori Nazionali dell’INFN furono costruiti gli acceleratori Adone (1969) e Dafne (1999) che hanno dato contributi fondamentali allo sviluppo della fisica delle particelle elementari. Pur avendo avuto una vita scientifica breve, AdA rimane una pietra miliare della storia della scienza perché è stata il capostipite di generazioni di acceleratori, oggi nel mondo se ne contano 30.000, che oltre ad aver aperto la frontiera della conoscenza dell’infinitamente piccolo rappresentano ormai un importante strumento nel mondo dell’industria e della medicina. Dopo oltre mezzo secolo, nell’anno del Nobel per la Fisica a Englert e Higgs, reso possibile grazie alle scoperte ottenute a LHC, AdA è stata inserita tra i luoghi segnalati per il loro interesse storico dalla European Physical society (EPS). Un riconoscimento che quest’importante istituzione conferisce a luoghi e in questo caso macchine che abbiano avuto un ruolo particolarmente rilevante nella storia della fisica in Europa. “AdA è nata ai Laboratori di Frascati perché, allora, il terreno in Italia per la ricerca era fertile e la rinomata scuola italiana di Fisica ha fatto il resto .” Commenta Umberto Dosselli, Direttore dei Laboratori Nazionali INFN di Frascati “Questa tradizione, che ci ha portato a dare contributi fondamentali alla fisica delle particelle, rischia di inaridirsi se non si danno ai giovani mezzi per essere in prima linea nella competizione scientifica internazionale.” “AdA fa parte del patrimonio scientifico dell’Italia e dell’Europa .” spiega Luisa Cifarelli, Presidente (2011-2013) della European Physical Society e ora Vicepresidente, cui si deve l’iniziativa dei Siti Storici EPS . “Oltre al ben noto patrimonio artistico culturale e a quello ambientale, con questa iniziativa l’EPS mira a identificare un nuovo tipo di patrimonio dell’umanità: quello scientifico- culturale. Affinché le più importanti tappe nella storia e nel progresso della fisica vengano rese note al grande pubblico, in uno spirito europeo di identità e di collaborazione”. Fonte: INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.  —–  http://goodnews.ws/

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