Acqua su mondi alieni avvolti nelle nebbie

Adoperando il telescopio spaziale Hubble, due gruppi internazionali di studiosi hanno rilevato segni di acqua, nelle atmosfere di cinque mondi extrasolari. Il telescopio spaziale Hubble, nel giro di pochi mesi ha scoperto l’acqua nell’atmosfera di cinque pianeti extrasolari. Dall’analisi spettroscopica del controluce – dell’emissione delle stelle vista attraverso l’atmosfera dei cinque pianeti – che sono emerse, in forma di righe d’assorbimento, le tracce inconfondibili dell’acqua. I cinque pianeti, sono tutti hot Jupiters, giganti gassosi caldi, in orbita attorno a stelle non distanti da noi. E nonostante non sia la prima volta che gli scienziati rilevano la presenza d’acqua nell’atmosfera di pianeti extrasolari, mai d’ora uno studio aveva misurato e messo a confronto i profili e l’intensità della firma dell’acqua per più mondi.«Questo studio inaugura la possibilità di misurare la presenza di acqua nell’atmosfera di diversi

pianeti extrasolari, permettendo per esempio di confrontare quelli più caldi con quelli più freddi», dice Avi Mandell, del Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland, primo autore della ricerca sui risultati che si riferiscono a WASP-12b, WASP-17b e WASP-19b pubblicato oggi su The Astrophysical Journal. «Analizzare l’atmosfera di un pianeta extrasolare è un’operazione straordinariamente difficile. Siamo comunque riusciti a estrarre un segnale molto chiaro, e quel segnale ci dice che si tratta di acqua», gli fa eco Drake Deming, dell’University of Maryland, il ricercatore alla guida del team che si è occupato degli altri due mondi, HD209458b e XO-1b, e che grazie a una nuova tecnica e a tempi di esposizione più lunghi è riuscito a migliorare ulteriormente la sensibilità delle misure. A sorprendere gli scienziati, però, non è stata tanto la presenza di acqua quanto la debolezza del segnale rilevato, meno intenso del previsto. La supposizione è che a diminuirlo sia uno strato di foschia o di polvere che avvolge ciascuno dei cinque pianeti. Un po’ come la nebbia falsa i colori delle fotografie, rendendoli indistinti, così il manto che copre questi pianeti sembrerebbe alterare il profilo della firma dell’acqua. Fonte: INAF Istituto Nazionale di Astrofisica.  —––  http://goodnews.ws

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