“Grafene, il futuro in 2D”. Una mostra alla Statale di Milano per scoprire il materiale del futuro

25/6 – 3/7 (esclusi sabato e domenica) dalle 10 alle 19 Via Festa del Perdono 7. E’ la rivoluzione tecnologica annunciata dei prossimi anni. E’ la nano particella spessa appena un atomo di carbonio che condurrà l’energia più velocemente, che permetterà di costruire computer potentissimi e miniaturizzati, così come tablet pieghevoli da infilare nel taschino. E’ la rivoluzione chiamata Grafene, elemento scoperto nel 2004 da due scienziati dell’Università di Manchester, André Geim e Konstantin Novoselov, premiati col Nobel per la Fisica nel 2010. E quelle citate sono solo alcune delle possibili applicazioni che spaziano dalla biomedicina, all’ambiente, alle costruzioni, alla mobilità. Al Grafene e alle sue applicazioni future è dedicata la mostra “Grafene, il futuro in 2D”, (essendo la profondità è praticamente impercettibile) promossa dal Collegio di Milano (www.collegiodimilano.it), e da Goldmann & Partners (www.goldmann.it) , società che si occupa di progetti e servizi per la sostenibilità presso l’Università Statale di Milano. Mostra punta a rendere comprensibili tutte le potenzialità del Grafene, un materiale sempre più oggetto di attenzione per le singolari qualità e al centro della ricerca tecnologica per tutte le sue possibili applicazioni. Aperta al pubblico, dal 25 giugno al 3 luglio (esclusi sabato e

domenica), con orario 10-19, nell’antico chiostro dell’Ateneo, presso il Colonnato di Largo Richini (ingresso da Via Festa del Perdono 7), l’istallazione darà evidenza di tutte le implicazioni legate al Grafene sia dal punto di vista fisico e applicativo che dal punto di vista economico, sociologico e di regolamentazione, oltre ovviamente le applicazioni già citate. A realizzarla sono state 12 studenti universitari delle università milanesi, alunni del Collegio di Milano, collegio di merito riconosciuto dal ministero dell’Università che accoglie studenti delle sette Università milanesi., in un project-work durato diversi mesi. “Il project work è una delle modalità con cui il Collegio di Milano svolge il proprio Programma culturale”, spiega Stefano Blanco, direttore generale, della Fondazione Collegio università milanesi, “si tratta di un’opportunità unica, per i nostri allievi, di capire cosa significhi una committenza, di approfondire il lavoro in team, di imparare sul campo, grazie a una tutorship professionale, modalità progettuali legate al mondo imprenditoriale. In questo caso con Goldman & Partners cui siamo grati. Col Grafene c’è stato il valore aggiunto di una frontiera scientifica e tecnologica del tutto nuova”. In linea con i principi di sostenibilità e nel rispetto dell’ambiente, il Grafene costituisce un’interessante materia di studio. “La funzione divulgativa su questa materia innovativa intrapresa con il Collegio di Milano, rientra per Goldmann & Partners all’interno del progetto ATANOR per lo sviluppo di materiali polimerici multifunzionali a base di Grafene”, precisa Isabella Goldmann, managing director di Goldmann & Partners. La società, all’interno di questo progetto, ha il compito di portare a conoscenza e agevolare la comprensione del nuovo materiale e dell’importanza della sostenibilità nel considerare i nuovi ambiti di applicazione, sottolineando i benefici ambientali ed energetici. “Il Collegio di Milano ha rappresentato un’importante opportunità di formazione

e divulgazione della conoscenza legata al grafene. Ed in linea con questo obiettivo la mostra dà la possibilità a tutti di essere informati sullo stato attuale di ricerca e, grazie alla particolare realizzazione espositiva e all’accessibile approccio culturale divulgativo, sulle implicazioni più pratiche”, commenta Isabella Goldmann. — Collegio di Milano – Fondato nel 2003, è un collegio di merito riconosciuto dal Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca, retto dalla Fondazione Collegio Università milanesi di cui fanno parte, oltre alle sette università cittadine, il Comune di Milano, la Regione Lombardia, Assolombarda, e quindi Aspen Institute Italia, Camera di Commercio di Milano insieme ad alcune grandi aziende quali Bracco, Edison, Fondazione Corriere della Sera, Intesa San Paolo, Mediaset, Pirelli & C., Securfin Holdings. Dal 2009, la Fondazione ha aperto a Milano anche un ExpoCollege per accogliere studenti e giovani ricercatori stranieri che verranno in Italia per Expo. Goldmann & Partners – Società che si occupa di progettazione, consulenza aziendale ed attività editoriale nel campo dell’architettura sostenibile e della bioarchitettura,  fondata da Isabella Goldmann, architetto professionista, MBA Bocconi, membro INBAR, giornalista pubblicista e documentarista TV. Al suo interno opera il Centro Studi Goldmann & Partners per la Sostenibilità Applicata, dedicato alla ricerca scientifica ed economica in tutti gli ambiti in cui è possibile adottare pratiche di sostenibilità. Edita Meglio Possibile (www.megliopossibile.it), il magazine on line che promuove la cultura della sostenibilità applicata in architettura, nel risparmio energetico, nell’innovazione della ricerca scientifica per l’ambiente e nelle politiche aziendali . Per ulteriori info www.goldmann.it. –– “Grafene, il futuro in 2D”. Una mostra alla Statale di Milano — http://goodnews.ws/


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