“Che Spettacolo di Casa!” Spettacolo di circo “sensibile”. Viviamo in Positivo onlus – Cônivip…

…Associazione volontari clown di corsia. Un nuovo progetto in cui credere, “Cônivip Circus – Circo Teatro Distratto”. Uno spettacolo di teatro di strada che diventa realtà. Una speranza che potrebbe costruirsi e concretizzarsi. I volontari dell’Associazione di clownterapia Cônivip Onlus, dopo i molteplici riscontri positivi ottenuti con lo spettacolo “Su con la vita-Ha senso l’unico” (realizzato nel 2011 e nel 2012 in collaborazione con Admo e Avis), tornano a calcare le scene. Questa volta l’obiettivo sarà quello di costruire insieme, mattone dopo mattone, un esilarante spettacolo tra incanto, risate e scie di sogni… magiche emozioni come quelle di un piccolo circo d’altri tempi, che contengano un filo di allegria, di vita, di poesia, dove per adulti e piccini lo stupore sia ancora possibile, dove personaggi curiosi e bizzarri giocheranno con il contatto con il pubblico e tra clownerie, teatro, poesia e musica faranno rivivere la forma più vera di fantasia! Tutto questo per una finalità sociale ben precisa: sensibilizzare gli spettatori perché quella speranza da Spettacolo si tramuti in una Casa, di veri mattoni… in una terra povera come quella del Guatemala, dove l’Associazione Cônivip da anni sostiene progetti di cooperazione internazionale, di rafforzamento scolastico e di apadrinamiento per i bambini del luogo: una terra fortemente disagiata e indigente dove un’abitazione che non sia fatiscente, con reti elettriche, sistemi idrici e strutture minime di vivibilità, per certe famiglie, risulta ancora un sogno… “Che Spettacolo di Casa” mira a realizzarlo! Dopo l’esordio con la serata di inaugurazione della decima edizione della Fiera del Volontariato di Saluzzo, aprile, e con lo spettacolo in occasione della X edizione della Festa dei Volontari dell’Annunziata e delle persone della terza età a Busca, nei mesi estivi saranno molteplici le occasioni per incrociare la tournée  di questa bislacca compagnia, che per ora prevede cinque tappe in provincia di Cuneo e una in provincia di Savona, ad Albenga! Questo l’attuale calendario: sabato 13

luglio, ore 21.00: Camping Lou Dahu, Via Provinciale 6, Marmora (CN) – mercoledì 17 luglio, ore 21.00: Anfiteatro, via Fenoglio 47, Quartiere San Paolo, Cuneo – venerdì 2 agosto, ore 21.30: Lungomare Colombo di Albenga (SV) – giovedì 29 agosto, ore 21.00:  Festa Patronale, San Chiaffredo di Busca (CN) – Ma il tour di Cônivip Circus non termina qui… ulteriori date verranno inserite nelle prossime settimane! Aggiornamenti e maggiori informazioni su: www.conivipcircus.com. I volontari di Cônivip vi attendono numerosi! CUNEO VIVIAMO IN POSITIVO ONLUS – CÔNIVIP ASSOCIAZIONE VOLONTARI CLOWN DI CORSIA presenta: Progetto Una casa per il Guatemala. Analisi del contesto in cui si svolgerà il progetto e premesse. Dopo qualche anno di intensa attività nei servizi extra di vario genere si è giunti alla consapevolezza che spesso le attività intraprese, senza mai perdere di vista le modalità clown, hanno toccato sfere quali l’animazione teatrale, il circo sociale, il teatro sociale e il teatro creativo (molto spesso anche non consapevolmente o in maniera anticipatamente premeditata), attraverso la commistione di discipline legate alla clownerie, al circo, al teatro e alla musica. Consapevoli delle differenze e delle similitudini tra queste tipologie, in totale serenità e con quel pizzico di umile spavalderia che ha sempre contraddistinto l’Associazione, si è deciso con questo progetto di dare ulteriore sviluppo a tutti questi aspetti (sfociando in questo caso anche nel teatro di strada e tutto ciò che comporta) e di ideare e realizzare una proposta di spettacolo che unisca le velleità artistiche a una finalità sociale di enorme importanza per i volontari di Cônivip, in parte collegata al Progetto di Apadrinamiento sostenuto in Guatemala. Il Progetto di rafforzamento scolastico Nuevo Amanecer e il Progetto di Apadrinamiento. Durante le missioni umanitarie, i volontari clown hanno avuto modo di conoscere da vicino le condizioni di evidente indigenza in cui vive la popolazione locale, attraverso l’esperienza vissuta nel villaggio di San Andrés di Itzapa, ospiti di diverse famiglie: un momento forte e coinvolgente, di intensa interazione con la realtà locale e con i bambini che aderiscono al Progetto di rafforzamento scolastico Nuevo Amanecer, che da alcuni anni l’associazione Cônivip sostiene attivamente. Nuevo Amanecer (in linguaggio maya K’ak’a ‘Saqarik) significa speranza di una nuova alba nella vita dei bambini, dei genitori e degli abitanti della comunità di San Andrés. Il progetto è parte integrante di un programma più ampio e complesso, coordinato in luogo da assistenti sociali e

volontari, finalizzato non solo a fornire una formazione scolastica di base a bambini che vivono in condizioni di estrema povertà, ma anche a far prendere loro coscienza della realtà in cui vivono: le tematiche su cui il programma focalizza l’attenzione sono povertà, lavoro minorile, istruzione, violenza intrafamiliare. Il primo passo compiuto da Cônivip per sostenere il Progetto di rafforzamento scolastico è stata la costruzione della tettoia dove i bambini del doposcuola vengono radunati per fare i compiti e le attività inerenti il Progetto, il tutto consentito soprattutto grazie alle donazioni derivate dallo spettacolo teatrale La ballata di Grillo Talpa (tenutosi al Teatro Toselli di Cuneo nel dicembre 2008). Successivamente, in seguito alla Mostra e alla pubblicazione del volume fotografico Niños, grazie nuovamente alla sensibilità e alla generosità di numerose donazioni, l’associazione è riuscita a dar vita ad un Progetto di Apadrinamiento, contestualmente al Progetto di rafforzamento scolastico. In collaborazione con la ONG – Associazione Nuevo Amanecer (nata a San Andrés nel 1989 e costituitasi ONG nel 2010, con l’obiettivo di sviluppare nelle famiglie la volontà di credere nella tutela della salute e dell’istruzione dei propri figli), attraverso il supporto del progetto di apadrinamiento e delle persone che hanno deciso di sostenere economicamente questa attività, attualmente sono già undici i bambini che hanno un padrino o una madrina italiana ad appoggiarli. Il progetto, finalizzato all’aiuto scolastico, contribuisce all’educazione dei più piccoli, affinché possano sviluppare le loro potenzialità, senza scalfire la dignità delle famiglie. Difficoltà di apprendimento, disturbi comportamentali, così come condizioni di povertà spesso indigente della famiglia, sono fattori che inducono molti bambini ad abbondare la scuola, soprattutto nella popolazione indigena. L’istruzione apre le porte allo sviluppo delle famiglie, della comunità e quindi del Paese, dunque il Progetto di rafforzamento scolastico nasce dall’esigenza di fornire questa possibilità anche a bambini che si trovino in situazioni difficili. Molti di quelli che fanno parte del progetto, infatti, appartengono a famiglie con elevato tasso di analfabetismo, dove la scuola viene considerata una perdita di tempo e si ritiene che per i figli la cosa migliore sia mandarli a lavorare. Questo retaggio culturale, oltre alla mancanza di denaro e alle condizioni critiche della famiglia, comporta che questi bambini non siano mai stati granché abituati ad andare a scuola: è

per questo che la maggior parte ha problemi di apprendimento, facendo dunque risultare essenziale un progetto di rafforzamento scolastico. Il Progetto fornisce loro un supporto ulteriore rispetto a quanto imparano a scuola, li aiuta a realizzare i compiti a casa, e consente loro di praticare esercizi per la memoria, il linguaggio, l’utilizzo corretto del corpo e della manualità. La maggior parte di questi bambini ha bisogno di sviluppare queste competenze per migliorare l’attenzione e il rendimento scolastico. Tutto questo è reso possibile da un’insegnante che segue il metodo Montessori, con il supporto di uno psicologo. Inoltre, il progetto garantisce anche il pranzo per i bambini nei giorni in cui è previsto il dopo-scuola. È incluso anche il materiale didattico: non si tratta solo di carta e matite, ma anche di materiale che permetta al docente di migliorare la qualità dell’insegnamento. Ancora, per i bambini è prevista anche una visita medica di controllo annuale: se si dovessero presentare problemi di salute e non potessero frequentare la scuola per un determinato periodo, troverebbero sostegno nel dopo-scuola del progetto per recuperare le ore scolastiche perse. È previsto anche un sostegno psicologico a disposizione dei bambini che ne avessero necessità. Una casa per il Guatemala: Avendo toccato con mano quanto sia realmente drammatica e difficoltosa la situazione in quel preciso contesto sociale (dove molte famiglie vivono quotidianamente in condizioni di estrema povertà, dove la situazione sanitaria è precaria, i tassi di malnutrizione e mortalità infantile sono elevati e il deficit di abitazioni tocca il 50% delle famiglie che vivono in case insufficienti e inadeguate, dove in gran parte mancano acqua potabile ed elettricità), i volontari clown, dopo la Missione 2012, sono tornati in Italia con una speranza: cercare il modo per costruire un’abitazione che possa garantire condizioni di sopravvivenza quanto meno basilari a una delle famiglie più disagiate incontrate durante la loro esperienza.Sono stati necessari mesi per raccogliere tutte le informazioni necessarie e per verificare la fattibilità di un’iniziativa di questo genere, la realizzazione di uno spettacolo clown di strada, itinerante, con una finalità sociale ben precisa: raccogliere la cifra necessaria per costruire una casa alla famiglia Patzán Chum, che vive una drammatica situazione di indigenza.In seguito all’omicidio del padre nel 2012, la mamma è rimasta vedova con sei figli da allevare (tra i due e i venti anni) e con una casa incompleta che il papà aveva

iniziato a sistemare prima dell’assassinio. L’abitazione, già di per sé piuttosto precaria, ha subito ulteriori deperimenti in seguito all’impossibilità di portare avanti i lavori iniziati dal marito: questo ha costretto la madre e i bambini ad adattarsi a un’abitazione fatiscente, con reti elettriche, sistemi idrici e strutture ben al di sotto della soglia minima di vivibilità.Nonostante le terribili vicissitudini familiari, la mamma cerca di fare il possibile per poter garantire un futuro dignitoso ai suoi figli. In particolare, proprio a questo proposito, due dei più piccoli, Mateo (7 anni) e Yoselin (12 anni), hanno deciso di continuare a studiare e sono stati quindi inseriti all’interno del Programma di Apadrinamiento. Mateo ha iniziato il primo anno della scuola primaria, e benché superare il decesso del padre sia stato complesso, è un bimbo allegro e motivato. Yoselin è invece al sesto anno della scuola primaria: è una bambina umile, sorridente e partecipativa e vuole studiare per poter aiutare la loro mamma. Il programma di apadrinamiento potrà offrire loro, attraverso il supporto dei padrini italiani, la possibilità di ricevere un’educazione scolastica, oltre a tutte le opportunità correlate al progetto, affinché i bambini possano sviluppare le loro potenzialità senza scalfire la dignità della famiglia. Obiettivi e finalità del progetto: Sono stati necessari mesi per raccogliere tutte le informazioni necessarie e per verificare la fattibilità di un’iniziativa di questo genere: la realizzazione di uno spettacolo clown di strada, itinerante, il Cônivip Circus, con una finalità sociale ben precisa, raccogliere la cifra necessaria per costruire una casa per la famiglia Patzán Chum. Un progetto sicuramente ambizioso, non solo per l’ammontare della cifra che si dovrebbe riuscire a raccogliere, ma anche per il modo in cui si è pensato di farlo, ovvero tramite il Cônivip Circus. Per quanto riguarda la costruzione dell’abitazione, in accordo con i referenti in loco, si è ribadita la necessità di avere un tecnico di fiducia che seguirà sul posto lo stato avanzamento lavori e trasmetterà un resoconto dettagliato ed esaustivo di tutto quello che succederà e sull’evolversi della costruzione. Questa figura andrà remunerata e quindi la sua parcella (di cui al momento non si conosce ancora l’entità) verrà aggiunta al budget di spesa previsto di Q68.863,60, che corrispondono a € 6.747,00 circa (come da preventivi dettagliati che seguono). La cifra che si cercherà di raccogliere sarà quindi di circa € 7.500,00 totali. Un dettagliato resoconto fotografico documenterà il “prima” e il “dopo”

dell’iniziativa. La costruzione della casa permetterà alla famiglia di avere finalmente un’abitazione decorosa in cui vivere, ma sarà anche un modo per “costruire” una rete concreta di sinergie e possibilità di lavoro. Il cantiere genererà, infatti, una ricaduta sociale anche su altre famiglie del villaggio, offrendo la possibilità di essere coinvolti come forza lavoro, in collaborazione con l’associazione Nuevo Amanecer di Manuel Cujcuy Machan. Il progetto, promosso dalla nostra associazione, si va ad aggiungere ad altri interventi simili che hanno consentito il supporto alla costruzione di abitazioni, per situazioni altrettanto disagiate, da parte di altri attori umanitari operanti nella medesima area. Per quanto concerne lo spettacolo, con il Cônivip Circus si ambisce a coinvolgere nuove fasce di pubblico non tradizionalmente fruitrici di offerte teatrali di questo genere, puntando sulla capacità di offrire a piccole comunità la possibilità di prender parte ad attività teatrali, non direttamente professionali, ma tali da generare momenti di forte aggregazione e sensibilizzazione. Uno degli obiettivi è infatti quello di mettere l’arte a sostegno di situazioni più disagiate, attraverso un sostegno che parta dal “basso”, portando il pubblico a “costruire” insieme a noi, indirettamente, la casa, seguendo lo spettacolo e appoggiando una filosofia in parte legata ad ambientazioni e a offerte di spettacolo d’altri tempi, dove precipuo risulta il contatto con le comunità e il territorio, dove si possa ancora toccare con mano la cultura della partecipazione e dell’accoglienza, dove diretto sia il rapporto tra la creazione artistica e la sensibilità del pubblico. La raccolta fondi avverrà in pieno stile “teatro di strada”, facendo un “elegante cappello”. Le persone si sentiranno libere di appoggiare la causa, nella misura in cui vorranno. Lo spettacolo urbano è uno spettacolo con una profonda vocazione sociale, e lo spettacolo di piazza è un contesto ambientale e poetico ideale per il teatro, per il circo, per il teatro di narrazione, per la musica, dove, di fronte alla solitudine diffusa e all’immaginario negativo creato dall’attuale epoca contemporanea, si riesce ancora a dare spazio a creatività, coraggio, collaborazione e ad un ritrovato senso di identità, fiducia e sensibilità. Descrizione del progetto e delle attività previste: Cônivip Circus sarà uno spettacolo clown itinerante, da portare in tournée nelle piazze di paese, con una finalità sociale ben precisa. Dove e quando? Spettacoli in piazze e teatri di paese e uno spettacolo conclusivo presso il

Teatro Toselli di Cuneo, nel periodo:Maggio – settembre 2013 (piazze e teatri di paese); Ottobre 2013 (teatro Toselli). Come? Verranno presi contatti diretti con proloco | assessorati alla cultura dei vari paesi che potrebbero ospitare lo spettacolo e verranno definite le location e le corrispettive date. Il “taglio”: Il Cônivip Circus e lo spettacolo che si andrà a realizzare sarà occasione di riflessione sui temi del sociale al fine di coinvolgere il pubblico e proporre nuove pratiche teatrali volte alla sensibilizzazione. Musica e teatro saranno significativi momenti di crescita personale della comunità, con un evento teatrale di tipo amatoriale ma di notevole rilevanza locale sul territorio. L’intenzione è quella di creare l’atmosfera di un circo d’altri tempi, fatto apparentemente di numeri anche semplici ma che scaturiscano le magiche emozioni di un piccolo circo antico, che contengano dentro un filo di vita, un filo di poesia, dove per adulti e piccini lo stupore sia ancora possibile, con l’intento di far ridere e sognare, dove personaggi curiosi e bizzarri giocheranno con il contatto con il pubblico e tra clownerie, cabaret, teatro, poesia e musica faranno rivivere la forma più vera di fantasia. Modalità di comunicazione e promozione del progettoÈ stato creato un sito, www.conivipcircus.com, in cui sono fornite tutte le informazioni relative al progetto e su cui sarà possibile seguire lo stato avanzamento lavori, sia rispetto alle finalità sociali, che alle informazioni inerenti lo spettacolo. Una sorta di diario che tramite parole e immagini testimonierà l’evolversi del progetto. Verrà inoltre data ampia visibilità all’iniziativa anche tramite l’attuazione di una considerevole campagna promozionale: attraverso i mezzi di comunicazione e la collaborazione con alcuni media partner locali (v. +Eventi); tramite la realizzazione di gadget promozionali e merchandising (locandine, articoli, gadget, manifesti, book narrativo) al fine di garantire, attraverso una cura grafica idonea all’iniziativa e alla finalità, un’articolata e diffusa informazione, stimolando e sensibilizzando il pubblico e i possibili sostenitori del progetto, con l’intento di ottenere il più possibile un’ampia partecipazione comunitaria in tutte le sue fasi. Cristiana Menarello Comunicazione Cônivip Circus. www.conivipcircus.com | www.conivip.it. – “Che Spettacolo di Casa!” 


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