“ZERO ROBOTICS” competition 2013 & ESA BIC per crescita start up laziali innovative

La sfida USA/EU fra team di studenti dei licei e degli istituti tecnici sulla programmazione di ROBOT SPAZIALI a basso costo. Al via la preselezione nazionale per l’edizione 2013; circa 3.000 gli studenti coinvolti in tutto il mondo.Cervello, intelligenza e agilità. Sono queste le caratteristiche che dovranno dimostrare di possedere i partecipanti alla Zero Robotics Europe Competition, la competizione coordinata dal MIT, dall’ESA e dal Politecnico di Torino, in collaborazione con USR Piemonte e Rete Robotica a Scuola che vedrà studenti europei e americani sfidarsi nella programmazione di piccoli robot spaziali che volano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).Il grande successo delle due edizioni precedenti, ben superiore alle aspettative, ha richiesto per l’edizione 2013 l’avvio di una preselezione a cura del Comitato organizzatore Italiano per individuare fra tutte le scuole italiane circa 250 studenti di 25 istituti italiani in base alle loro capacità e motivazioni, che si concluderà a giugno. Il torneo si svolgerà da settembre 2013 – quando si conoscerà l’oggetto del contest 2013 – a gennaio 2014 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove i finalisti dovranno misurarsi nella programmazione degli SPHERES (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), robot spaziali della dimensione di una palla da bowling, già utilizzati dalla NASA all’interno

della Stazione Spaziale per collaudare cicli di istruzioni, per eseguire rendezvous autonomi e operazioni di attracco. Queste macchine vengono, inoltre, utilizzate sperimentalmente per la manutenzione e l’assemblaggio di satelliti e per il volo di formazione.La competizione, nata nel 2009 nel Laboratorio di Sistemi Spaziali del famoso Massachusetts Institute of Technology di Boston (MIT), coinvolgerà quest’anno, circa 100 istituti Europei e 200 Americani, per un totale di circa 3000 studenti. Rendere accessibile il cosmo alla gente comune è la nuova frontiera dello spazio: le agenzie spaziali vorranno sempre più interagire con la ricchezza scientifica e le idee innovative dei giovani, per trovare soluzioni concrete ai problemi spaziali e Zero Robotics ne è un esempio lampante. In questo senso l’Italia è in prima linea nel progetto, sia perché è molto attiva nel’ambito della robotica e dell’aereospazio, sia grazie alla particolare sensibilità delle scuole superiori ad accogliere nuovi progetti scientifici che si configurano anche come nuovi approcci didattici e di orientamento. SCHEDA TECNICA – ZERO ROBOTICS ITALY 2013. IL COMITATO ORGANIZZATORE ITALIANO: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Padova, Istituto Italiano di Tecnologia di Torino, Rete Robotica a Scuola, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e Agenzia Spaziale Italiana.Il Comitato Organizzatore Italiano, coordinato dal Prof. Leonardo Reyneri del Politecnico di Torino, è il coordinatore per l’Italia di tutta l’operazione, che è supportata anche da alcune realtà industriali locali e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. I tre partner accademici del comitato metteranno anche a disposizione un tutor esperto di SPHERES, formato ad hoc, che affiancherà gli studenti e i loro docenti per ogni dubbio o problema durante lo sviluppo, che terminerà a gennaio 2014 quando avranno luogo le finali

direttamente a bordo della Stazione Spaziale. IL CONTEST: Ogni squadra sarà composta da 5 a 10 studenti e coordinata da un docente della scuola esperto di programmazione. Ogni scuola potrà partecipare con più squadre. Le squadre finaliste assisteranno alle finali presso l’Ente Spaziale Europeo, in Olanda, in collegamento diretto con la Stazione Spaziale.Vincere la gara richiederà la cooperazione tra squadre di diverse scuole e si svilupperà in tre fasi. Durante lo sviluppo verranno effettuate simulazioni al computer attraverso l’uso di un server del MIT. In questo modo sarà possibile rilevare eventuali errori nella programmazione dei robot. Al termine di questa fase, le squadre europee potranno allearsi e collaborare fra loro per ottenere assieme un programma più efficace, per preparare al meglio la sfida con i rivali europei ed americani. La fase successiva è costituita da una gara preliminare ad eliminazione, dalla quale sopravviveranno solo 18 squadre europee, come per la scorsa edizione (numero in attesa di conferma da parte della NASA e dall’ESA) che andranno sulla Stazione Spaziale per la finale, dove i programmi dei gruppi vincitori saranno caricati ed eseguiti nei satelliti sotto l’attenta supervisione degli astronauti. Le fasi finali verranno mostrate dal vivo al centro tecnologico ESTEC dell’ESA nei Paesi Bassi e le squadre finaliste potranno assistere dal vivo.  —  Al via il nuovo bando ESA BIC Lazio per la crescita delle start up laziali innovative: 500mila euro complessivi, per un massimo di 50mila euro a progetto. 2 anni di incubazione ed accompagnamento imprenditoriale.La Regione Lazio tramite BIC Lazio, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno siglato un nuovo accordo per supportare l’avvio di imprese che intendono applicare conoscenze e tecnologie di derivazione spaziale in altri settori di attività, come ad esempio il monitoraggio ambientale, lo sviluppo di nuovi materiali, l’efficienza

energetica, i sistemi di trasporto intelligente e di geolocalizzazione.ESA BIC Lazio, che nasce all’interno del Programma di Trasferimento Tecnologico dell’Agenzia Spaziale Europea, prevede che le imprese ed i ricercatori abbiano non solo un supporto per lo sviluppo dell’idea imprenditoriale da parte di BIC Lazio, ma anche uno di tipo tecnico da parte di ESA ed ASI, unitamente ad un contributo finanziario.Per accedere al finanziamento ed ai servizi di incubazione e di accompagnamento imprenditoriale occorre partecipare ad un bando.Le risorse stanziate nell’avviso (per un periodo di due anni: dal 2013 al 2014) ammontano complessivamente a 500mila euro, messe interamente a disposizione da ESA e da ASI. Ad ogni progetto selezionato spetterà un massimo di 50mila euro, per i costi legati allo sviluppo del prodotto o del servizio e alla relativa tutela di proprietà intellettuale.L’iniziativa si rivolge a ricercatori ed aziende provenienti da uno degli “Stati Membri di ESA” (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito) che intendono avviare nel Lazio la propria attività imprenditoriale.In particolare possono partecipare al bando: aspiranti imprenditori; ricercatori, professori e personale tecnico di organismi di ricerca pubblici, privati e di università; imprese in fase di start up (costituite da non più di 5 anni).I vincitori saranno ospitati per due anni a Roma presso l’Incubatore ITech di BIC Lazio ed usufruiranno di tutoraggio imprenditoriale e tecnico, oltre che di un supporto per accedere ad altri strumenti di finanziamento.Le domande devono essere presentate tramite posta elettronica e con raccomandata A/R agli indirizzi: esabiclazio@biclazio.it e BIC Lazio Spa, Incubatore ITech, Via Giacomo Peroni 442-444, 00131 Roma. Fonte: ASI Agenzia Spaziale Italiana. —– “ZERO ROBOTICS” —http://goodnews.ws/


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