Home » Recensioni

La parmigiana e la rivoluzione. Elogio della frittura e altre pratiche militanti

Inserito da

Questo è un diario di bordo di viaggi, incontri, ricette, musiche. Una sorta di road movie in cui sfilano uliveti, strade di notte e mercati rionali, dove la cucina è cultura, profondamente ancorata nella nostra civilizzazione mediterranea. Perché la cucina popolare naturalmente ha in sé una serie di antidoti ai mali attuali. È solidale, ecologista, curiosa, meticcia, generosa, inventiva, festiva ed economica. La cucina è un linguaggio comune e universale. Don pasta si immerge nei ricordi di una cultura gastronomica popolare che era sana, creativa, ambientalista, festaiola, tollerante e fa il nesso con le nuove generazioni di pastai, vignaioli, contadini, chef… che da quel patrimonio sono partiti. Gente consapevole, irrequieta, al servizio della memoria, ma con libertà e coerenza. Una riflessione filosofica sulla cucina popolare (antitetica alla cucina dei cuochi VIP e di quella di plastica delle TV), perché le tante pratiche che si incontrano di resistenza legate al cibo (GAS, progetti in prigione, vini naturali, etc…) stanno cambiando totalmente il paradigma culturale legato al cibo. Tanto da ritenere, come fa l’autore, che cucinare sia un atto politico e che, a tavola, la forchetta vada sempre messa a sinistra. – Siamo quello che mangiamo, non quel che impiattiamo. Qualcuno ci ha mostrato la luna e ha fatto scomparire lo strutto dalla cucina. Ci stanno raccontando qualcosa di non vero, che non c’è più tempo per cucinare nelle nostre esistenze trafelate mettendo carne di cavallo in pessime lasagne. Datecelo il cavallo, lo mangiamo volentieri e lasciamo che sia la pentola a cucinar per noi mentre lavoriamo sui nostri PC. Dicono che la cucina è quella di Cracco, delle cucine stellate, delle julienne e dei sushi. Masterchef è come Berlusconi, traffica la realtà. Ti fa credere in una cosa non vera. Tutti abboccano.Allora a Cracco vorrei chiedere …nella pasta aglio olio e peperoncino lo scalogno lo metti?Siamo dell’offrire il poco che si ha, in gran quantità. Siamo per friggere, perchè costa poco e da da mangiare a tanti. Mettendo dentro cozze, broccoli, acciughe.Gramsci parlava di egemonia culturale.Stanno vincendo loro, come Berlusconi per vent’anni distruggendo secoli di eredità culturali, camini accesi, porte sempre aperte, racconti e vecchi ricettari. Siamo per il fritto perché è egemonico e Gramsci amava molto il fritto. – donpasta – Acquista il libro su: laFeltrinelli.it. – http://goodnews.ws/


Pubblicizza la tua attività Green con Good News, l’unione fa la forza! Clicca qui: ECO partners

Sostieni l’unico e-magazine dedicato alle buone notizie, con una tua donazione ≈ un € x un sorriso
Redazione Tel. 0574 442669 Pubblicità Tel. 0574 1746090

Scrivi a: goodnews@goodnews.ws

Save the Children lotta per i diritti dei bambini in tutto il mondo
Acquista subito i tuoi libri: consegna gratuita se spendi almeno 19 €!