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Green Economy: occupazione giovanile & ministro Clini presenta piattaforma “Cleantech Focus Italy”

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Le imprese e le idee si alleano per fare rete e presentarsi sul mercato internazionale delle tecnologie ambientali. Annunciata all’Università Luiss di Roma la piattaforma Italy Cleantech Network, che ha lo scopo di mettere in contatto fra loro tutti gli operatori dell’innovazione nel settore della green economy. Più in dettaglio, il ministero dell’Ambiente insieme con l’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il network internazionale Cleantech Group e Area Science Park di Trieste promuovono la nascita della rete delle imprese italiane della green economy per condividere le esperienze italiane ed estere e lo scambio di informazioni sulle tecnologie. La piattaforma mira anche facilitare l’utilizzo e la conoscenza dei progetti nazionali ed europei per le imprese.All’evento di presentazione di martedì 29 gennaio (dalle ore 9 alle ore 16,15) presenziano il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il presidente dell’Ice, Riccardo Monti, e Richard Youngman, direttore Cleantech Group per Europa e Asia. Le aziende che durante l’evento attraverso i loro vertici si metteranno in rete per raccontare la loro esperienza nel campo dell’export di nuove tecnologie verdi sono piccole e medie imprese, spin-off, start-up, e grandi aziende quali Ansaldo Energia, Ducati Energia, Enel ed Enel Greenpower, Falck Renewables, Magneti Marelli, Mossi e Ghisolfi, Novamont, Solergy, Versalis. – Fondo per l’occupazione giovanile  nella Green Economy. COSA: finalità e caratteristiche •  Il Fondo eroga  finanziamenti a  tasso agevolato per progetti e interventi nei settori della green economy ed in settori di attività connessi con la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologico e sismico.  •  I prestiti erogati sono a 6 anni ad un tasso agevolato dello 0,5%:  la durata del prestito si  allunga  a  10  anni  e  il  saggio  di  interesse  si  dimezza  se  il  finanziamento  è  concesso  alle Esco,  alle  S.r.l.  semplificate   oppure  a  soggetti  in  partenariato  pubblico/privato  (con contratto di disponibilità). •  Il Fondo dispone attualmente di risorse per 460 milioni di euro. •  Nel corso del primo ciclo di programmazione (da marzo a luglio 2012) il Fondo ha ricevuto richieste per circa 80 milioni di euro. CHI: soggetti e settori interessati •  Beneficiano  dei  finanziamenti  le  imprese  sia  in  forma  individuale  che  societaria o loro consorzi (anche le imprese tra le quali è stato stipulato un contratto di rete). •  Possono essere concessi finanziamenti a tasso agevolato a soggetti privati che realizzano progetti e interventi in uno o più di questi settori:  – protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico;  –  ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di «seconda e terza generazione»; –  ricerca,  sviluppo  e  produzione mediante  bioraffinerie  di  prodotti  intermedi  chimici  da biomasse e scarti vegetali; –  ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel «solare termico», «solare a concentrazione»,  «solare  termodinamico»,  «solare  fotovoltaico»,  biomasse,  biogas  e geotermia;  –  incremento  dell’efficienza  negli  usi  finali  dell’energia  nei  settori  civile,  industriale  e terziario, compresi gli interventi di social housing. –  processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi   o  servizi  che,  rispetto  alle  alternative  disponibili,  comportino  una riduzione dell’inquinamento e dell’uso delle risorse nell’arco dell’intero ciclo di vita. COME: condizioni di accesso •  I  progetti  di  investimento  presentati  dalle  imprese  devono  prevedere  occupazione  aggiuntiva  a  tempo  indeterminato di almeno 3 giovani con età non superiore a 35 anni alla data di assunzione.Nel caso di assunzioni superiori a tre unità, almeno un terzo dei posti è riservato a giovani laureati con  età  non  superiore  a  28  anni.  Per  i  progetti  presentati  da  Pmi,  S.r.l.  semplificate  ed  Esco,  il numero di assunzioni minimo è pari a 1 unità.  •  Il  taglio minimo dei progetti di investimento presentati è pari ad 1 milione di euro,  ridotto a 500 mila euro nel caso di progetti presentati da Pmi ed Esco e a 200 mila euro per progetti presentati da S.r.l semplificate. •  La  percentuale massima  finanziabile  dal  Fondo  è  pari  al  60%   del  costo  complessivo  delle  spese ammissibili; per i progetti presentati da Pmi, Esco, S.r.l semplificate la percentuale massima arriva al 75%.  QUANDO: modalità e tempi •  Le modalità per l’accesso al finanziamento agevolato ed i termini di presentazione delle domande sono regolati dalla Circolare pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio 2013. •  Sono  ammesse  le  domande  presentate  entro  il  novantesimo  giorno  dalla  pubblicazione  della Circolare. •  Per  le eventuali risorse non allocate saranno  individuati mediante avvisi successivi  i termini per  la presentazione di ulteriori domande di accesso al finanziamento agevolato. •  Per  la  formazione  delle  graduatorie  di  accesso  al  fondo  viene  seguita  una  procedura  di  tipo “valutativo comparativo” secondo i criteri specificati nella Circolare. INFO: norme di riferimento e documentazione •  La  normativa  di  riferimento,  la  Circolare  applicativa  e  i  documenti  utili  a  supportare  i  potenziali Soggetti Beneficiari nella presentazione della domanda di agevolazione sono disponibili e scaricabili nel sito istituzionale: www.minambiente.it. Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio


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