Fiab partner dell’Università di Verona al «Corso promotore della mobilita’ ciclistica»

In Europa la bici assieme al trasporto pubblico sta diventando l’elemento centrale, la sfida per migliorare la qualità dell’aria, la vivibilità dei centri urbani e per modificare la mobilità spesso impostata sull’uso dell’auto privata sia in ambito urbano che tra centri abitati diversi.Anche il turismo vede nella bici una risorsa ormai affermata per aumentare in modo consistente le presenze turistiche di un territorio elevando in nodo importante i corrispondenti fatturati.A fronte di uno sviluppo dell’interesse alla bicicletta non corrisponde una adeguata formazione sulla pianificazione, progettazione e promozione dell’uso della bicicletta. Per questo motivo l’Università di Verona ha ritenuto di sviluppare un corso sui temi della ciclabilità urbana, cicloturismo e marketing della bicicletta e degli stili di vita attivi ed ha individuato in FIAB un partner di riferimento per le sue competenze e la sua visione. Il corso di 13 crediti formativi, 48 ore frontale e 4 giornate in bici in luoghi di eccellenza si svilupperà nei mesi da marzo a giugno, articolato in 6 fine settimana (incontri a Verona il venerdì e sabato) per consentire la partecipazione anche di chi lavora od abita fuori Verona. Il corso di perfezionamento e aggiornamento professionale per

questa nuova figura professionale ha un costo di iscrizione/partecipazione di 1130,00 euro e le iscrizioni devono essere effettuate entro l’8 febbraio 2013. Informazioni e programma dettagliato si trovano qui. Come platea di possibili fruitori di questo corso si fa riferimento a dipendenti comunali, provinciali o regionali, di studi professionali di ingegneria, architettura o di agronomia, di agenzie specializzate sul cicloturismo, ad operatori di marketing territoriale, delle scienze motorie e delle attività out-door; associazioni che promuovono la ciclabilità urbana ed extraurbana e che cercano di elevare la competenza degli operatori pubblici per renderli esperti, i mobility managers, e tutti coloro che con ruolo tecnico, commerciale o politico possono/devono operare sulla mobilità e turismo. Le conoscenze fornite sono: – aspetti di tipo tecnico: – esperienza personale diretta di fruizione di sistemi di mobilità ciclistica con relativi servizi, in ambiti urbani ed extraurbani di qualità; – problemi climatici, ambientali, energetici e della salute; – codice della strada, percorsi e piste ciclabili, zone 30, loro pianificazione; – principi generali e specifici della mobilità urbana; – servizi integrativi alla rete ciclabile; – la bici, postura, ergonomia e allenamento – aspetti di tipo gestionale – commerciale: – cicloturismo e servizi annessi, pianificazione e organizzazione di prodotti turistici e reti di percorsi cicloturistici; piani di segnaletica e cartografie specifiche; strategie di marketing cicloturistico; – aspetti di tipo formativo – comunicativo: – processi formativi e di comunicazione, azioni di base nelle scuole elementari, medie, superiori e università, mobility manager scolastici, ed aziendali; – tecniche di comunicazione persuasiva ed emozionale a mezzo carta stampata, filmati, web e spazi pubblicitari; – spiccata capacità relazionale, di lavorare in gruppo, di fare rete, di distribuire e raccogliere materiali e collaborazioni. La figura professionale del promotore della mobilità ciclistica non ha provenienza da un

curriculum scolastico particolare, ma viene formata sia in aula che sul campo attraverso una fase di approfondimenti interdisciplinari che gli consentiranno di operare mediante le diverse modalità applicative possibili. Sbocchi professionali – per promuovere anche in Italia una mobilità ciclistica di livello europeo, sia urbana, che di area vaste e di tipo cicloturistico, è necessario oltre ad una volontà politica chiara che metta a disposizione fondi dedicati, anche di una rete di figure competenti che attivino le azioni. Sarebbe necessaria una Direzione generale per la mobilità ciclistica a livello centrale – ministeriale, Uffici regionali di pianificazione degli interventi e individuazione delle priorità da finanziare, uffici a carattere provinciale o comunque di bacino-area vasta per le pianificazioni intermedie fino agli Uffici comunali che dovranno contenere uno specifico ufficio per la mobilità ciclistica con finzione di pianificazione e costruzione di interventi, manutenzione, promozione e che si interfacci con gli uffici educazione e per la promozione della salute. Oltre a tutti questi ambiti definibili “pubblici” esistono poi gli impieghi privati nell’ambito della progettazione delle infrastrutture negli ambiti del marketing e comunicazione, nel cicloturismo e nel modo educativo attraverso studi professionali tecnici, di comunicazione o cooperative di servizi. I laureati in scienze motorie potrebbero essere interessati come promotori di sport ed attività out-door che oggi sono in crescita.Coordinatore Tecnico del Corso è l’ing. Marco Passigato, Mobility Manager dell’Università, coordinatore nazionale dell’area tecnica della FIAB, nonché promotore esperto della mobilità ciclistica per la sua competenza in progettazione e pianificazione di reti, accompagnamento di gruppi e comunicazione dei temi della mobilità sostenibile. Fonte: FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta ONLUS


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