Un Robot emotivo e emozionante. Al Festival della scienza di Genova il robot che si emoziona

L’androide è stato realizzato da un team di ricercatori del Centro ‘Piaggio’. Sabato 3 novembre, alle ore 10.30, la storica Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, nel cuore di Genova, ospiterà la presentazione di una ricerca all’avanguardia: un androide con sembianze femminili capace di riprodurre emozioni nelle espressioni facciali e interagire in modo empatico con gli esseri umani, usando la comunicazione non verbale, fatta di espressioni e sguardi. “FACE”, questo il nome del robot, acronimo di Facial Automaton for Conveying Emotions, è stato realizzato da un team di ricercatori del Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa, guidati dal professor Danilo de Rossi, che hanno lavorato in collaborazione con la statunitense Hanson Robotics, di Dallas. Il robot è stato utilizzato per la prima volta alla Fondazione Stella Maris di Pisa per diversi esperimenti condotti su bambini affetti da autismo,

chiamati a interpretare le espressioni facciali del robot sotto la guida di un terapista. I dati raccolti dall’interazione non verbale dei bambini con il robot serviranno a mettere a punto miglioramenti consistenti nei protocolli riabilitativi dei pazienti.”L’interazione sociale del robot – spiega De Rossi, coordinatore del gruppo ‘FACE team’ e direttore del Centro ‘Piaggio’- è resa possibile da microtelecamere poste nei suoi occhi e microfoni nelle orecchie, che le permettono di orientare lo sguardo verso l’interlocutore umano, analizzarne le espressioni facciali e la gestualità e inferire il suo stato emotivo. Le informazioni acquisite servono al robot per riprodurre l’espressione dello stato emotivo adeguato alla situazione”. La complessa struttura del volto del robot comprende più di 32 motori posti tra l’epidermide e la struttura ossea, che funzionano in modo analogo ai nostri muscoli facciali, e che permettono di controllare ogni minimo movimento del viso e generare una enorme quantità di espressioni anche molto complesse, a partire da sei stati emotivi di base: rabbia, disgusto, paura, felicità, tristezza, sorpresa. La riconoscibilità dello stato emotivo espresso dal volto artificiale rende “FACE” particolarmente adatto nell’interazione con soggetti autistici. “Data la natura artificiale del sistema – spiega Daniele Mazzei, ricercatore al Centro ‘Piaggio’ e parte del ‘FACE team’ assieme ai dottorandi Nicole Lazzeri e Abolfazl Zaraki – la comunicazione risulta nettamente semplificata e ridotta rispetto a quella umana e il soggetto affetto da autismo può concentrarsi su un numero limitato e facilmente riproducibile di espressioni emotive”. – L’androide è capace di rifare le espressioni facciali e utilizzabile nelle terapie dei bambini affetti da autismo. Influenzati da cinema e cartoni animati, quando

pensiamo a un robot, viene subito in mente un umanoide di metallo o plastica, con arti dai movimenti meccanici e forme molto stilizzate. Nei laboratori dell’Università di Pisa, invece, un team di ricercatori delCentro “E. Piaggio”, in collaborazione con un ricercatore statunitense, ha dato vita a un robot dalle fattezze umane, un androide di genere femminile con il volto che si ispira a quello della moglie di uno dei ricercatori coinvolti nell’esperimento, capace di riprodurre le espressioni facciali e interagire con l’uomo. Il sistema integrato si chiama FACE (Facial Automaton for Conveying Emotions) ed è stato creato dal Faceteam, il gruppo di ricerca del Centro “E. Piaggio” diretto dal professor Danilo De Rossi, e a cui lavorano Daniele Mazzei, con il ruolo di Technical Leader, e i dottorandi Nicole Lazzeri e Abolfazl Zaraki. Lo studio dei ricercatori è partito da una domanda precisa: ora che sono realizzabili robot umanoidi con capacità sociali, come ci relazioniamo noi con queste entità? Siamo in grado di percepire le emozioni che questi cercano di trasferirci? Le accettiamo? Come prima applicazione pratica, il sistema è stato utilizzato in collaborazione conla Fondazione StellaMaris per un esperimento condotto su bambini affetti da autismo, chiamati a interpretare le espressioni facciali del robot sotto la guida di un terapista: “I bambini vengono invitati a riconoscere le emozioni espresse dal volto della loro interlocutrice robotica, per poi imitarle”, spiega Daniele Mazzei. “Con i dati raccolti dal sistema integrato – che saranno analizzati da un altro

gruppo di ricercatori del Centro Piaggio guidati dall’ingegner Pasquale Scilingo – stiamo studiando le reazioni esplicite e non dei soggetti durante l’interazione con il robot. In questo modo sarà possibile fornire ai terapisti gli input necessari alla definizione e ottimizzazione del protocollo riabilitativo basato sull’imitazione e sulla reciprocità sociale ed emotiva”. Per generare espressioni realistiche nei robot, i ricercatori hanno inventato HEFES (Hybrid Engine for Facial Expressions Synthesis), un motore di animazione facciale che riesce a riprodurre movimenti, mimiche e smorfie caratteristici di diversi stati d’animo, come paura, disgusto o stupore. “Il robot è molto funzionale a questo tipo di terapia perché permette di riprodurre in modo ripetitivo e stereotipato espressioni facciali senza rompere il connubio che c’è fra terapista e bambino, cosa che un attore non può fare”, aggiunge Mazzei. “Data la natura artificiale del sistema, la comunicazione risulta nettamente semplificata e ridotta rispetto a quella umana e il soggetto affetto da autismo può concentrarsi su un numero limitato e facilmente riproducibile di espressioni emotive”.La ricerca del Centro “E. Piaggio” ha già avuto un buon riscontro sulla stampa scientifica internazionale, dove FACE è stato presentato come un sistema in grado di superare quello che all’inizio degli anni settanta fu teorizzato come “the uncanny valley principle”, la sensazione di turbamento e inquietudine generati da un robot le cui sembianze sono umane, ma non abbastanza da trasmettere empatia a chi interagisce con lui, inducendo così disagio. Per ulteriori informazioni clicca qui: FaceTeam.it. Fonte: Università degli studi di Pisa


Pubblicizza la tua attività Green con Good News, l’unione fa la forza! Clicca qui: ECO partners

Sostieni l’unico e-magazine dedicato alle buone notizie, con una tua donazione ≈ un € x un sorriso
Caro amico lettore, Good News è un progetto aperto e accetta la collaborazione di chiunque abbia voglia di far circolare buone notizie. Inviaci le tue proposte (articoli, foto e video).
Segreteria Redazione Tel. 0574 442669
Promozione & Pubblicità Tel. 0574 1746090

Scrivi a: buonenotizie@goodnews.ws Inserisci sul tuo sito un link al nostro www.goodnews.ws

Con Sorgenia sei libero di scegliere l’energia pulita! …e per 24 mesi il prezzo dell’energia può solo scendere. Scopri Libero 24!

Share This Post