L’acqua è alla base della vita e le Alpi sono una fonte di biodiversità immergiti nella conoscenza ≈ Acque ≈

27-28 ottobre: Biodiversamente “Acqua: ‘Effetto Alpi’ per tutta l’Europa. Mettiamole al sicuro da cambiamento climatico e sfruttamento. Dal 1850 ghiacciai alpini ridotti del 54%, entro il 2100 tutti i ghiacciai italiani a rischio ‘estinzione’. Meno del 10% dei fiumi ancora naturali, ma la rete d’acqua delle Alpi serve a migliaia di specie e milioni di persone. Al via la terza edizione del festival dell’Ecoscienza, dedicata alle Alpi e all’Acqua. 27-28 week-end tra scienza e natura: in tutta Italia musei scientifici, orti botanici, acquari e Oasi WWF aperti gratuitamente alla scoperta della biodiversità e della ricerca scientifica “Made in Italy”.  C’è  una  rete  di  acqua  dolce  che  dalle  cime  innevate  dell’arco  alpino  scorre  per  9000  chilometri  fino  ai  delta  del Mediterraneo,  al Mare  del Nord  e  addirittura  al Mar Nero,  fornendo  servizi  vitali  a  decine  di migliaia  di  specie e centinaia di milioni di persone, alimentando industrie, produzioni agricole e attività umane in tutta Europa. L’effetto Alpi  arriva  lontano.  Ma  le  mille  forme  dell’acqua  delle  Alpi  sono  a  rischio,  oltre  il  90%  dei  fiumi  alpini  è irrimediabilmente degradato per mano dell’uomo e  la  fusione dei ghiacciai dovuta al  cambiamento  climatico ha raggiunto  ritmi  e  livelli  drammatici,  arrivando  a  una  riduzione  del  54%  in  appena  un  secolo  e mezzo,  tanto  che secondo alcuni scienziati entro  il 2100 potrebbe salvarsi solo  il 4-18% dell’area glaciale alpina presente nel 2003, con altissimo rischio “estinzione” per tutti i ghiacciai italiani, specialmente sotto i 3500 metri di altitudine. Lo rivela il nuovo dossier WWF “Alpi: tetto d’Europa al sicuro”, il cui primo capitolo, dedicato alla risorsa acqua, è stato lanciato  oggi  in  vista  della  terza

edizione  di  “Biodiversamente:  il  Festival  dell’Ecoscienza”, week-end  tra  scienza  e natura  organizzato  dal WWF  in  collaborazione  con  l’Associazione  Nazionale Musei  Scientifici  (ANMS)  e  quest’anno dedicato alle Alpi “riserva d’acqua dell’Europa”, che il 27-28 ottobre aprirà gratuitamente oltre 100 musei scientifici, science center, orti botanici, acquari, parchi naturali e Oasi WWF con centinaia di iniziative speciali in tutta Italia. Nel biennio 2013-2014 l’Italia avrà la presidenza della Convenzione delle Alpi, trattato internazionale che dal 1991 unisce tutti i Paesi alpini per salvaguardare questo prezioso ecosistema e promuovere lo sviluppo sostenibile a beneficio anche delle comunità locali, e ci si augura che a questo appuntamento possa presentarsi anche avendo ratificato il Protocollo Trasporti,  l’unico  dei  Protocolli  attuativi  non  ancora  ratificato  dal  nostro  Paese.  La  campagna  del WWF  vuole  dare  il proprio aiuto perché questa importante occasione consenta di rilanciare nel nostro Paese l’attenzione verso la protezione degli  ecosistemi  alpini.    E’  quindi  dedicato  alla  biodiversità  alpina  anche  il  nuovo  bando  per  una  borsa  di  studio, promosso dal WWF per sostenere la ricerca scientifica “made in Italy”, fondamentale per le strategie di tutela ma minata da una cronica mancanza di fondi (candidature aperte fino al 10 novembre), mentre alle buone pratiche di conservazione già realizzate verrà assegnato il Panda d’Oro 2012. E Biodiversamente è anche viral: stamattina Milano si è svegliata sotto il segno dei “green graffiti”, con immagini di orsi, cervi e farfalle realizzati sotto il segno dell’acqua, mentre sul web nasce l’applicazione facebook che invita i cittadini a cambiare la propria mente con una ricca di Biodiversità, ‘mettendo la faccia’ nell’ironico logo dell’iniziativa. Da oggi online la nuova piattaforma WWF interamente dedicata alle Alpi www.wwf.it/alpi, mentre  per  i  musei  e  cittadini  che  vogliono  aderire  all’evento  e  scoprire  le  iniziative  regione  per  regione www.wwf.it/biodiversamente. Le Alpi sono uno dei sistemi naturali più importanti per la biodiversità europea, ma sono anche la catena montuosa più popolata e più massicciamente  sfruttata al mondo: 1200  km da Nizza  a Vienna  in  una  corona  di  cime e  vallate, per 191.000  kmq  attraverso  8  Paesi,  da  cui  nascono  grandi  fiumi  europei  come  il  Po,  il  Reno,  il  Rodano,  il  Danubio  – straordinari  ponti  d’acqua  tra  i  ghiacciai  e  gli  oceani  –  oltre  a  una  preziosissima  rete  di  acqua  in  mille  forme, immagazzinata nei ghiacciai,  trattenuta nelle  falde grazie alle pendici boscose, o  libera  in  laghi,  fiumi,  torrenti,  fino alle piccole pozze degli alpeggi, che dalle cime delle montagne arriva fino ai nostri rubinetti. Una vitalità che si rispecchia in una grandissima varietà di  specie e  culture:  le Alpi ospitano oltre 30.000 specie  animali,  tra  cui  specie  simbolo  come l’orso bruno,  il  lupo o  lo stambecco, 13.000 specie vegetali, che condividono  lo spazio alpino con 14 milioni di

persone distribuite  in  6100  comunità,  oltre  ai  120 milioni  di  turisti  e  150 milioni  di  persone  che  ogni  anno  le  visitano  e  le attraversano. Una convivenza millenaria tra uomo e natura che fino al secolo scorso ha modellato le tradizioni culturali ma anche i paesaggi e gli ecosistemi naturali, ma che oggi il cambiamento climatico, il turismo di massa, l’agricoltura non sostenibile, la frammentazione degli habitat per strade e infrastrutture rischiano di compromettere per sempre. “Le Alpi  sono  uno  dei  luoghi  più  selvaggi  d’Europa,  un  ambiente  straordinario  in  cui  ricchezza  naturale  e  tradizioni umane  sono  legati  da  sentieri millenari,  e  un  vero  e  proprio  serbatoio  d’acqua  a  beneficio  dell’Europa  intera  che fornisce  risorse  e  servizi  fondamentali,  come  la  protezione  dal  rischio  idrogeologico,  la  regolazione  del  clima,  lo stoccaggio di acqua e carbonio, oltre a un patrimonio culturale  fatto di  tradizioni,  turismo e  incredibile bellezza – ha detto  Adriano  Paolella,  direttore  generale  del  WWF  Italia  –  In  questi  ecosistemi  delicatissimi  gli  impatti  del cambiamento  climatico e delle  attività umane  si  fanno  sentire  a  intensità e  velocità  tali  rendere  le Alpi  un  ‘sistema d’allarme’  in  grado  di  segnalare  l’insostenibilità  dell’attuale  sviluppo  europeo.  Per  i  prossimi  due  anni  sarà  l’Italia  a tenere  la  presidenza  della  Convenzione  delle  Alpi  e  questa,  per  la  tutela  della  ricchezza  naturale  e  delle  tradizioni culturali, è un’occasione che non dobbiamo perdere.” GHIACCIAI IN RITIRATA: RISCHI ACCELERATI PER SPECIE, RISORSE E PERSONE. La  riduzione dei ghiacciai è uno degli effetti più evidenti del  riscaldamento globale, che  sulle Alpi ha  raggiunto un aumento della temperatura media di +1,5 °C nell’ultimo secolo, con un’accelerazione tale da rendere estremamente difficile  quando  non  impossibile  l’adattamento  alle nuove  condizioni,  un  problema  che  investe  specie,  risorse ma anche  popolazioni  umane.  Le  conseguenze  come  l’alterazione  dei  regimi  idrologici,  il  rischio  dissesto,  la minore disponibilità d’acqua – nel lungo termine – per uso potabile, agricolo e idroelettrico,

una minore attrazione turistica. Il dossier  WWF,  a  cui  ha  contribuito  anche  il  climatologo  Luca  Mercalli,  ricorda  come  dal  1850  la  superficie glacializzata delle Alpi  si è  ridotta del 54%  (passando da 4474 kmq a 2050 kmq nel 2003) e  secondo  il glaciologo svizzero Matthias Huss entro  il 2100 sulle Alpi potrebbe rimanere appena dal 4 al 18% dell’area glaciale presente nel 2003, mentre i i ghiacciai italiani (che hanno superfici in gran parte inferiori a 1 km2, spessore medio di soli 20-30 m e localizzazione più soleggiata) potrebbero essere soggetti a una sostanziale scomparsa, specialmente sotto i 3500 m. Attualmente più a nessun ghiacciaio alpino è attribuibile una favorevole condizione di alimentazione: dal 2003 si è avuta ovunque una  forte accelerazione dei  regressi, che nel 2007  riguardavano  il 99% delle unità osservate, e molti piccoli ghiacciai posti a quota più bassa e su versanti molto soleggiati si sono già estinti, soprattutto sulle Alpi Marittime,  sul Monviso o  sulle Dolomiti.  In molti  casi  l’entità dei  ritiri è  impressionante:  -170 m al ghiacciaio del Sissone (Alpi Retiche) nell’estate 2009; -105 m a quello di Goletta (Valle d’Aosta) nel 2011, e quest’anno, la seconda estate più calda dal 1850 dopo quella del 2003, a fine stagione i ghiacciai erano ovunque privi di neve e anneriti da detriti rocciosi fino a oltre 3500 m. La più  lunga “ritirata” d’Italia spetta al ghiacciaio del Lys (Monte Rosa),  iniziata nel 1812: dalla massima espansione della Piccola Età Glaciale qui avvenuta nel 1860, il regresso ha raggiunto oggi 1,7 km a seguito di un aumento della temperatura media di poco più di 1 °C. Mentre al Caresèr (sul Cevedale), in 44 anni si è persa una quantità di ghiaccio equivalente a uno spessore d’acqua di ben 43,8 metri. L’IDENTIKIT DELLE ALPI IN NUMERI, “EFFETTO ALPI” TRA UOMINI E SPECIE. LA GEOGRAFIA: Superficie complessiva: 191.000 kmq; Lunghezza arco alpino: 1.200 km; Popolazione nel 1870: 7.8 milioni,  nel  2000:  14.3  milioni  (raddoppiata  in    poco  più  di  un  secolo,  soprattutto  sul  fondovalle);  Superficie forestale: 75.000 kmq (39% superficie totale); Superficie agricola utilizzata: circa 45.000 kmq

(23% superficie totale) LA NATURA: 30.000 specie animali (tra cui specie simbolo come orso bruno, stambecco, camoscio, lupo, lince, aquila reale etc.); 13.000  specie vegetali  (molte endemiche, ovvero esclusive delle Alpi); di  cui 5.000  funghi, 4.500 piante vascolari (39% della  flora europea); 80 ogni 100 mq le specie vegetali presenti nelle praterie alpine; 2.500 licheni; 800 muschi; 300 piante epatiche; 20.000 invertebrati; 200 uccelli nidificanti; 80 mammiferi; 80 pesci; 21 anfibi; 15 rettili. IL ‘FATTORE UMANO’: oltre 14 milioni di persone abitano le Alpi, distribuite in circa 6.100 comunità; 150 milioni il numero di persone che attraversano ogni anno  le Alpi; 100%  l’aumento del traffico merci nei prossimi 20 anni; 50% incremento  del  trasporto  di  passeggeri  nei  prossimi  20  anni;  11%  la  presenza  rispetto  al  turismo mondiale;  120 milioni  i turisti che visitano  le Alpi ogni anno: 3440 km2  la superficie piste sciistiche  (1.8% della superficie  totale); circa 6 milioni di posti letto (di cui 2 milioni in Italia); 370 milioni numero pernottamenti/anno GLI  IMPATTI DELL’UOMO  SULLA NATURA:  solo  il  10%  dei  fiumi  delle Alpi  è  ancora  in  condizioni  naturali  o  semi-naturali;  ¼  di  tutta  la  diversità  vegetale  alpina  è  il  frutto  delle  attività  umane  o  dipende  da  particolari  forme  di agricoltura; +1,5 °C L’aumento della temperatura media delle Alpi nel corso dell’ultimo secolo; 100 anni il tempo in cui l’orso è stato quasi totalmente sterminato sulle Alpi; 20% la percentuale di habitat idonei abitata dalla lince a 40 anni dalla sua reintroduzione; 550 gli  impianti  idroelettrici, per oltre 10 MW di potenza e 2900 GWh di produzione annua, presenti sulle Alpi. 1200 KM  IN UNA FILASTROCCA: Per chi non  la  ricorda! “MA CON GRAN PENA LE RECA GIU…”: MArittime, COzie, GRAie, PENnine, LEpontine, REtiche, CArniche, GIUlie. LE SOLUZIONI, TRA CONSERVAZIONE, TECNOLOGIA E CERTIFICAZIONI. Ma  aiutare  le  Alpi  è  possibile  sotto molti  fronti  e  il  dossier WWF  evidenzia  soluzioni  concrete  già  in  atto,  dalle  aree protette  (tra  cui  tre  Oasi  WWF),  ai  monitoraggi  scientifici  sul  cambiamento  climatico  (come  il  progetto  GLORIA), all’Inventario Biologico Generalizzato realizzato dal Parco delle Alpi Marittime e Mercantour, agli strumenti tecnologici per ridurre  l’utilizzo  di  acqua  in  agricoltura  o monitorare  le  specie. Mentre  sul  fronte  dell’idroelettrico,  tema  caldo  del dibattito energetico che vede  le Alpi “fabbrica di corrente elettrica per  l’Europa” con 550  impianti per oltre 12 MW di potenza e 2900 GWh di produzione annua – una produzione spesso distruttiva per i sistemi di acqua dolce o prodotta con l’aiuto di energia da carbone o nucleare – il WWF individua una soluzione sostenibile attraverso la certificazione CH2OICE, l’unico marchio europeo di qualità che garantisce la sostenibilità ambientale dell’energia da impianti idroelettrici. BIODIVERSAMENTE SOSTIENE LA RICERCA: LA BORSA DI STUDIO 2012. Anche  quest’anno  Biodiversamente  è  un modo  concreto  per  sostenere  la  ricerca  scientifica  per  la  biodiversità, minata da una cronica mancanza di fondi e dalla classica “fuga di cervelli”. I musei scientifici italiani sono infatti la base  operativa  di  centinaia  di  ricerche  scientifiche  e  ricercatori  che  perlustrano  ogni  angolo  del  pianeta  per classificare,  capire,  scoprire  nuove  specie,  dando  un  contributo  essenziale  alle  strategie  di  tutela  ambientale  e orientando il mondo verso un futuro sostenibile. Anche quest’anno il WWF lancia il bando per una BORSA DI STUDIO, dedicata ai progetti di ricerca  sulla biodiversità alpina. Al bando possono partecipare candidati con titolo di dottore in ricerca in ambito biologico-ambientale che non abbiano compiuto il 36° anno di età. Le

domande dovranno essere fatte pervenire entro il 10 novembre, devono riportare la dicitura BANDO DI RICERCA BIODIVERSAMENTE 2012, ed essere inviate per raccomandata A/R a WWF Italia, via Po 25/c, 00198 Roma (bando completo su www.wwf.it). L’anno scorso ad aggiudicarsi le borse di studio sono stati i ricercatori Alessio Mortelliti, con un nuovo studio sul grazioso moscardino  (Muscardinus  avellanarius)  in  aree  frammentate  dell’Italia  centrale,  e  Franco  Tesio,  con  un progetto per mitigare gli  impatti dell’attività agricola sulla biodiversità, che per tutto  l’anno hanno potuto portare avanti i loro progetti grazie a una raccolta fondi popolare e al contributo di Unilever, che per Biodiversamente 2011 ha scelto di sostenere la ricerca scientifica sulla biodiversità (leggi le loro storie su www.wwf.it/biodiversamente). PARTNER E PATROCINI DELL’EVENTO. Quest’anno Biodiversamente ha ottenuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.  Inoltre  il CAI, Mountain Wilderness, Trekking Urbano e CIPRA partecipano a Biodiversamente promuovendo l’iniziativa sui propri canali ed organizzando attività sul territorio. IL PROGRAMMA ALPI EUROPEO. Il WWF lavora da anni a livello europeo in un Programma Alpi Europeo, che coinvolge gli uffici WWF di Italia, Austria, Svizzera,  Francia,  con  un’azione  specifica  anche  in  Slovenia,  e  segue  i  principi  della  conservazione  ecoregionale, ovvero  conservare  la  biodiversità  su  una  scala  spaziale molto  vasta  sull’arco  alpino  oltre  i  confini  dei  Paesi,  su obiettivi  a  lungo  termine,  anche  50  anni,  sul  partenariato  e  sulla  collaborazione  con  gli  attori  chiave,  sul coinvolgimento delle comunità locali, sull’individuazione delle cause dirette e indirette della perdita di biodiversità e sulla formulazione di strategie adatte alla complessità dei temi da trattare. Per aderire e conoscere tutti gli appuntamenti:www.wwf.it/biodiversamente. Segnalazione azienda: Acquasheire; Giovane e dinamica si sta contraddistinguendo per la sua competenza. Specializzata nella vendita e assistenza tecnica di distributori, erogatori e depuratori di acqua potabile per utenza domestica e professionale. Trattamenti per: acqua destinata a uso potabile, acqua a uso domestico, acque per uso tecnologico, impianti per la produzione di acqua refrigerata/gassata e affinata. Visita il sito: AcquasheireN.d.R.


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