Un po’ di spremuta di limone contro i calcoli renali e coliche

Succo di limone tutti i dì e calcoli e coliche non si ripresenteranno più a tormentare. Con migliori risultati di una medicina e privo di controindicazioni, il “prodigioso” estratto del limone è il toccasana della natura per il 18% degli abitanti dell’Italia che soffrono di questo doloroso disturbo. Uno studio dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Bergamo, guidato con l’appoggio del Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa Igp, proclama il limone come la pianta anti-calcoli per superiorità terapeutica. Gli scienziati hanno compilato una graduatoria: 1° il limone che con il suo contenuto in citrato di 42,9 grammi per chilo, oltrepassa di cinque volte l’arancia. Sono sufficienti pochi frutti per raggiungere gli effetti assicurati da un medicinale a base di citrato di potassio. Un toccasana desiderato da moltissimi italici, che ciclicamente provano dolore per le coliche renali. I limoni d’Italia sono capaci far venire la felicità alle persone colpite da siffatto disturbo, però pure ai coltivatori. Sul nostro territorio esistono sei varietà garantite dal marchio Igp, fra cui il Limone di Siracusa, (il 90% dei limoni italiani nasce in Sicilia). Le conclusioni degli studi sarebbero capaci di favorire i consumi che pure in Italia già sono notevoli. In Italia si coltiva a fine fruttuoso soprattutto nel sud, in specifico in Sicilia, Calabria e Campania. La parte

del frutto più normalmente adoperata è il succo che rappresenta fino al 50% del suo peso, comprende 50-80 grammi/litro di acido citrico, che attribuisce il caratteristico gusto acre e diversi altri acidi organici tra cui l’acido malico, l’acido ascorbico o vitamina C) (0,5 g/l.) Pure in farmacologia il limone è parecchio gradito e le sue parti impiegate sono il succo e la scorza. Il suo impiego alla maniera di medicamento era consolidato quando non si conosceva niente delle vitamine. Era gradito il succo quale antiemorragico, disinfettante, diminuzione consistenza di feci (dissenteria) Nell’aromaterapia è segnalato come rinfrescante, ricostituente per la circolazione, antibatterico, antisettico, efficace per calare la pressione arteriosa, adatto per togliere verruche, callosità, gengive infiammate, per medicare artrite e reumatismi, vene varicose, raffreddore, influenza. Era valutato fondamentale nella cura dello scorbuto, cosa ben nota tra gli uomini di mare che non mancavano di rifornirsi di limoni prima di ogni viaggio difficile. In Sicilia, dove esiste da sempre la difficoltà dell’acqua potabile, vi era l’uso di mettere nelle scorte d’acqua vari limoni spaccati a metà. Le persone avevano cognizione per consapevolezza che i limoni disinfettano l’acqua e la scienza odierna ha dato ragione a tale arcaica sapienza. Scopriamo in siffatti impieghi antichissimi la ragione per cui ancora nel nostro tempo, porgiamo un bicchiere d’acqua con la fettina di limone.

Share This Post