Fine del mondo il 21 dicembre 2012? No, il Sole si scatenerà nel 2013!

Danze solari: Il ballo della nostra stella. Con il Solar and Terrestrial Relations Observatory (STEREO) la NASA sta analizzando la manifestazione delle espulsioni di massa coronale, causa delle tempeste solari. Analizzando la cavità coronale, che in siffatta foto pare una macchia oscura, gli astronomi saranno capaci di comprendere in modo migliore la configurazione dei campi magnetici nell’atmosfera del Sole. Il 2013 sarà l’anno del Sole. L’anno in cui l’attività solare toccherà il suo picco. In seguito alla calma degli ultimi anni, il Sole si è ridestato e l’anno imminente giungeranno le tempeste solari più violente degli ultimi anni. Che cosa le causa? Le colonne di miscele gassose del Sole a elevatissima temperatura, che sgorgano dalla superficie solare, dette espulsioni di massa coronale (coronal mass ejection – CME) e possono mostrarsi tanto forti da liberare nello spazio quantità smisurate di tonnellate di gas e particelle. Tali corpuscoli sono capaci di arrivare perfino al nostro mondo, facendo andare in tilt

le strumentazioni elettroniche dei satelliti e, nelle ipotesi più cattive, causare arresti nelle linee elettriche della Terra ad alta tensione.Per analizzare la struttura e la potenza di siffatti eruttamenti un gruppo di specialisti della NASA sta cercando di conoscere con il Solar and Terrestrial Relations Observatory. Le espulsioni di materiale solare sono fatte di miscele gassose caldissime i cui atomi sono sprovvisti in parte o del tutto di elettroni. Una condizione della materia conosciuta come plasma magnetizzato. A volte, protuberanze di tale materiale solare sono spinte fuori verso lo spazio, altre volte ricascano sotto il loro medesimo peso verso il Sole. Le CME sono nuvole di plasma che si separano dal Sole e si diffondono nello spazio. Se la loro traiettoria incontra la Terra, sono capaci di interferire con il nostro ecosistema. Lo studio di Terry Kucera, una studiosa del Goddard Space Flight Center della NASA che studia il Sole, è stato presentato su  The Astrophysical Journal ed è imperniato sulla condizione termica della cavità coronale del Sole che si vede in questa foto (la macchia più scura sul Sole). “Non abbiamo cognizione realmente su cosa provoca queste CME”, ha detto Kucera. “Per tale ragione desideriamo comprendere la loro struttura prima ancora che siano espulse dal Sole, solo in questo modo saremmo capaci di avere una traccia più chiara del perché hanno luogo le eruzioni e probabilmente sapere in anticipo in quale momento accadranno”. By Kalogeros Steel.


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