Stupefacente Cosmo: una stranissima Galassia nella costellazione del Centauro

La strana galassia Centauro A è raffigurata in questa nuova immagine dell’Osservatorio Australe Europeo. Raggiungendo un tempo totale di esposizione di più di 50 ore, questa è probabilmente l’immagine più profonda di questo oggetto singolare e spettacolare. L’immagine è stata ottenuta dallo strumento WFI (Wide Field Imager) sul telescopio da 2,2 metri dell’MPG/ESO all’Osservatorio di La Silla in Cile. Centauro A, nota anche come NGC 5128 [1], è una massiccia e singolare galassia ellittica con un buco nero super-massiccio al centro. Si trova a circa 12 milioni di anni luce da noi, nella costellazione australe del Centauro, ed ha la caratteristica di essere la radio-galassia più evidente in cielo. Gli astronomi pensano che la brillantezza del nucleo, la forte emissione radio e i getti di Centauro A siano dovuti a un buco nero centrale con una massa di circa 100 milioni di volte quella del Sole. La materia delle zone dense centrali della galassia rilascia incredibili quantità di energia cadendo verso il

buco nero. L’immagine del WFI (Wide Field Imager) permette di apprezzare la forma ellittica della galassia, evidente nelle zone esterne più deboli. Il bagliore che riempie la maggior parte dell’immagine è prodotto da centinaia di miliardi di stelle più fredde e più vecchie. Contrariamente alla maggior parte delle galassie ellittiche, però, la forma regolare in Centauro A è disturbata da una fascia larga e non uniforme di materiale che oscura il centro della galassia. Questa fascia oscura contiene grandi quantità di gas, polvere e giovani stelle.  Ammassi stellari giovani e brillanti sono evidenti ai bordi, in alto a destra e in basso a sinistra, di questa fascia, insieme con la luce rossastra delle nubi di idrogeno che stanno formando nuove stelle, mentre alcune nubi isolate di polvere si stagliano sullo sfondo stellato. Queste caratteristcihe, insieme con la forte emissione radio, sono prove evidenti che Centauro A è il risultato della fusione tra due galassie. La banda di polvere è probabilmente il resto distorto di una galassia a spirale che viene lacerata dall’attrazione gravitazionale della gigante ellittica. La nuova serie di immagini del WFI comprende lunghe esposizioni ottenute attraverso filtri rossi, verdi e blu, oltre a filtri appositamente progettati per isolare la luce emessa dall’idrogeno e dall’ossigeno. Quest’ultimo ci aiuta a identificare le tracce del getto ottico vicino a Centauro A, appena visibili in un’immagine precedente con lo stesso strumento. Due gruppi di filamenti rossastri si estendono dalla galassia fino all’angolo in alto a sinistra

dell’immagine, più o meno allineati con i getti giganti molto evidenti nelle immagini radio. Entrambi i gruppi di filamenti sono delle incubatrici stellari che contengono giovani stelle molto calde [2]. Sopra al lato sinistro della banda di polvere si vedono i filamenti interni, a circa 30000 anni luce dal nucleo. Più in là, a circa 65000 anni luce dal nucleo della galassia e vicino all’angolo in alto a sinistra di questa immagine, sono visibili i filamenti esterni. È visibile anche una traccia molto più debole verso il basso a destra che probabilmente è il contro-getto.Centauro A è stata studiata diffusamente nelle bande di lunghezza d’onda dal radio fino ai raggi X. In particolare, osservazioni radio e X sono state fondamentali nello studio dell’interazione tra l’energia prodotta dal buco nero centrale super-massiccio e il materiale circostante. Lo studio di Centauro A con ALMA è appena iniziato.Molte delle osservazioni di Centauro A usate per costruire questa immagine sono state effettuate allo scopo di verificare se fosse possibile utilizzare survey condotte da terra per individuare e studiare le stelle variabili in galassie, come Centauro A, al di fuori del Gruppo Locale [3]. Sono state scoperte più di 200 nuove stelle variabili in Centauro A. Note:[1] La galassia è stata segnalata per la prima volta dall’astronomo britannico James Dunlop all’Osservatorio di Parramatta in Australia, il 4 agosto 1826. È spesso chiamata Centauro A poiché rappresenta la prima sorgente importante di onde radio scoperta nella Costellazione del Centauro negli anni 1950. [2] Non è chiaro quale sia l’origine di entrambi i filamenti: gli astronomi discutono se siano il risultato della ionizzazione prodotta dalla radiazione emessa dal nucleo o il risultato delle onde d’urto all’interno dei grumi di gas. [3] Ulteriori informazioni sono discusse nell’articolo di J.T.A. de Jong et al. 2008. Contatti: Anna Wolter INAF-Osservatorio Astronomico di Brera Milano, Italy. Fonte: ESO

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