A Venezia è ufficialmente cominciata l’ecorivoluzione della luce

La sfida è davvero entusiasmante: trasformare in poco tempo un impianto in buona parte obsoleto in un sistema all’avanguardia, che utilizza le migliori tecnologie per il risparmio energetico e sia in grado di abbattere nel contempo l’inquinamento luminoso ed i costi di gestione, rendendo Venezia in questo campo al passo, se non addirittura all’avanguardia, con le più grandi città del mondo. Il tutto a costo zero per il Comune, con interventi che saranno a carico dell’Ati di imprese (costituita da Citelum SA, Gemmo SpA e Consorzio Cooperative Costruzioni Soc. Coop.) che dal 1 gennaio di quest’anno ha la gestione dell’illuminazione pubblica cittadina, dopo essersi aggiudicata il relativo bando, dai contenuti decisamente innovativi. “L’ecorivoluzione della luce”, così come ha voluto definirla l’assessore comunale all’Ambiente, Gianfranco Bettin, è stata presentata questa mattina, al Municipio di Mestre, con una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni, il direttore della Direzione Lavori Pubblici del Comune, Manuel Cattani, i rappresentanti dell’Ati di imprese vincitrice del bando. “L’appalto – ha spiegato Maggioni – prevede che

la società aggiudicataria si impegni ad eseguire già entro il primo dei 9 anni di durata della sua gestione, una serie di interventi sull’impianto di illuminazione pubblica, per renderlo da un lato più efficiente, e dall’altro per consentire, con l’adozione delle nuove tecnologie, un risparmio energetico e un maggior rispetto dell’ambiente. Sono così previsti, ad esempio, la riqualificazione di tutti gli impianti di illuminazione del Centro storico di Venezia e delle isole con tecnologia Led; l’autoalimentazione col fotovoltaico delle luci poste sulle bricole per segnalare la loro presenza; l’adozione di un nuovo sistema di illuminazione, per combattere l’inquinamento luminoso,  sul Ponte della Libertà e al Parco di San Giuliano; nonché altri significativi interventi in alcune delle più importanti arterie di Mestre: da via Castellana a Piazza Ferretto, da via Miranese a via Fratelli Bandiera.” “Interventi – ha sottolineato Bettin – che ci consentiranno di fare un grande salto di qualità non solo dal punto di vista ambientale, con un risparmio energetico previsto di 6.500.000 KWh/anno e l’abbattimento di circa 4.500.000 KgCo2/anno, ma anche con la drastica riduzione dei costi di gestione di un impianto di illuminazione dotato attualmente di quasi 52.000 punti luce e di 3.800 moduli semaforici. Il Comune garantisce un canone annuo di circa 6.700.000 euro, rispetto ai quasi 9 milioni precedenti: è quindi interesse dei nuovi gestori realizzare al più presto gli interventi, per veder così abbattere i loro costi.”

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