Bilancio Ambientale 2011 ~ Good News & Bad News

WWF: “sull’ambiente l’Italia frena, gli italiani invece no!” Dalla vittoria sul nucleare alla “liquidazione” del Ministero dell’Ambiente, il WWF tira le somme sul 2011 e augura un nuovo anno più equo e sostenibile.Si chiude l’anno e il WWF tira le somme sul bilancio ambientale del 2011, Anno internazionale delle Foreste e l’anno in cui l’Associazione del Panda ha festeggiato i suoi primi 50 anni di azione a livello globale. Un anno ricco di successi caratterizzati da un grande coinvolgimento degli italiani, come la campagna referendaria che con il 94,08% dei voti ha ribadito il secco rifiuto dell’Italia nei confronti del nucleare; il divieto dei sacchetti di plastica, anche se, proprio a fine anno, questa vittoria è minacciata dall’omissione della norma nel decreto milleproroghe, che segna un gravissimo passo indietro; e la campagna WWF “Una nuova oasi per te” che grazie all’aiuto di migliaia di cittadini, ha messo al sicuro da ogni minaccia due preziosi boschi in Lombardia e nel Lazio. Mentre la cifra mai vista di quasi 43 mila rapaci attraversava lo Stretto di Messina durante le migrazioni di primavera (…senza bisogno del ponte!) e turisti, volontari ed esperti WWF monitoravano giorno e notte il numero record di nidi di tartarughe marine tra Puglia, Calabria e Sicilia. Ma il 2011 è stato anche l’anno di Fukushima, drammatica conferma che “l’unico nucleare sicuro è quello che non c’è”, degli ennesimi disastri petroliferi, delle drammatiche alluvioni che anche in Italia hanno mietuto vittime, complici cambiamento climatico, dissesto idrogeologico e soprattutto abuso e consumo del suolo, mentre la Legge di Stabilità ha dato il colpo di grazia a un Ministero dell’Ambiente quasi “in liquidazione” che, con un bilancio ridotto a un quarto negli ultimi quattro anni (421.041.078 euro, contro 1 miliardo e 649 milioni del 2008), avrà a malapena le risorse per pagare il personale e garantire l’ordinaria amministrazione delle aree protette terrestri. Dall’altro lato, a 10 anni dalla Legge Obiettivo, cifre rilevantissime (367,4 miliardi di euro dagli iniziali da 125,8) vengono ancora destinate a infrastrutture talmente “strategiche” che solo l’1,1% è stato a oggi realizzato. E mentre a Durban i governi del mondo hanno raggiunto un tiepido accordo su un percorso per affrontare un clima globale che diventa rapidamente troppo caldo, in Italia mancano ancora una Strategia nazionale per ridurre le emissioni di CO2 e una Strategia Energetica per arrivare al 100% rinnovabili entro il 2050, obiettivo necessario e raggiungibile. “Con i drastici
tagli alla tutela dell’ambiente, eventi drammatici come Fukushima e le alluvioni, e una ormai cronica assenza di strategia italiana sul fronte della decarbonizzazione e del cambiamento climatico, il bilancio ambientale 2011 per il nostro Paese è tutt’altro che positivo. Ma quest’anno più di altri, l’ambiente ha avuto un grande alleato nella partecipazione delle persone, che nelle piazze, sul territorio e ripensando i propri stili di vita, hanno reso possibili importanti vittorie, dimostrando di volere per l’Italia un futuro diverso e di essere pronti a fare la propria parte per costruirlo – ha dichiarato Stefano Leoni, presidente del WWF Italia. “Nel 2012 ci attendiamo dal Governo Monti che dia ascolto alla volontà espressa dagli italiani e prenda serie misure per il rilancio del Belpaese: se decreto cresci-Italia deve essere che sia un decreto per lo sviluppo sostenibile, che arresti la dissipazione irresponsabile del patrimonio naturale che contribuisce alla nostra ricchezza e che dimostri la volontà di perseguire, proprio in questo momento di crisi, l’obiettivo del benessere ambientale, economico e sociale. Il WWF chiede al Governo Monti di lasciarsi alle spalle politiche sciagurate per l’ambiente per puntare su un serio percorso di sostenibilità verso il futuro, che ci trovi pronti per il vertice di Rio+20 promosso dall’ONU”, ha concluso Leoni. Per il futuro del Paese, il WWF attende scelte coraggiose che invertano la tendenza alla cementificazione selvaggia e al consumo del suolo (cancellando ogni tentazione di condoni, sanatorie o ulteriori deregulation in campo edilizio e puntando sull’efficienza energetica e la ristrutturazione degli edifici), risanino e rispettino il territorio (cancellando le norme blocca-bonifiche dei siti contaminati introdotte dal Governo Monti, investendo in piani strategici per prevenire il rischio idrogeologico e perseguendo l’obiettivo dell’adattamento ai cambiamenti climatici), realizzino le opere pubbliche veramente necessarie (abbandonando il programma faraonico e insostenibile delle infrastrutture strategiche, puntando sull’adeguamento e potenziamento delle infrastrutture esistenti e favorendo il trasporto pubblico locale), tutelino effettivamente la biodiversità (procedendo all’attuazione della strategia nazionale con il contributo delle Regioni), scelgano l’energia pulita e un’economia a emissioni di carbonio zero (rispettando il risultato referendario anti-nucleare, impedendo il rilancio del carbone, definendo un programma sistematico di interventi per l’efficienza e il risparmio energetici e diventando uno dei Paesi leader in campo mondiale per le energie rinnovabili, nel rispetto del Protocollo di Kyoto, del territorio e degli obiettivi europei) e indirizzino anche il Paese verso il futuro più sostenibile, equo e sicuro di cui il mondo ha urgentemente bisogno.- SEGUE: LE BUONE E CATTIVE NOTIZIE 2011 PER L’AMBIENTE – GOOD NEWS: 13 VOLTE IN CUI HA VINTO L’AMBIENTE: 1) E’ L’ANNO DELLE FORESTE, I PRO: L’ONU dedica il 2011 alla tutela del patrimonio forestale
globale. Il WWF avvia iniziative per sostenere progetti in Italia e nel mondo: come la campagna Green Heart of Africa per il Bacino del Congo, secondo polmone verde del mondo che garantisce la vita a specie simbolo come elefanti, gorilla, leopardi oltre che 75 milioni di persone; o la grande raccolta fondi “Una nuova oasi per te” che con l’aiuto di migliaia di italiani consente di mettere al sicuro due preziosi boschi italiani, a Valpredina in Lombardia e alla Foce dell’Arrone nel Lazio, coinvolgendo ambasciatori come Uto Ughi e Luca Argentero. 2) SACCHETTI DI PLASTICA: UN ANNO SENZA. E NEL 2012? Dal 1 gennaio è entrata in vigore in Italia la norma che vieta i sacchetti di plastica, simbolo della cultura usa e getta e grave minaccia per gli ecosistemi marini e gli animali che li popolano. Un grande successo che proprio alla fine dell’anno rischia di essere compromesso dall’omissione della norma nel decreto milleproroghe, un gravissimo passo indietro. All’inizio dell’anno il nostro Paese aveva il record dei sacchetti consumati nell’UE (oltre il 25%, corrispondente a circa 260.000 tonnellate di plastica, con poco meno di 400 sacchetti di plastica a testa). Dal 2009 il WWF ha accompagnato la catena di grande distribuzione Auchan nel processo di sostituzione dei sacchetti di plastica con borse riutilizzabili, risparmiando all’ambiente, già nel primo anno, 30 milioni di shopper grandi in polietilene e 180 milioni di sacchetti piccoli, per un totale di 1458 tonnellate di plastica.3) NAVI DEI VELENI:Ripartono le indagini sul caso Ilaria Alpi: A gennaio, l’On. Gaetano Pecorella, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, riapre le indagini sulla morte di Ilaria Alpi, in collegamento con l’inchiesta sulle cosiddette “navi dei veleni” e il traffico transfrontaliero di rifiuti tossici e radioattivi, che il WWF segue da vicino come promotore dell’Osservatorio “Per un Mediterraneo libero dai veleni”. A novembre la Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha visitato la Valle dei Veleni del fiume Oliva, vicino ad Amantea, prendendo spunto da un dossier WWF sui rischi ambientali e sanitari dei rifiuti tossici seppelliti nella zona, provenienti da traffici illeciti. L’augurio dell’Osservatorio è che questa volta - non come in passato - alle parole seguano i fatti e si faccia finalmente chiarezza su vicende che hanno visto il coinvolgimento di apparati dello Stato. 4) AUGURI PANDA: Il WWF compie 50 anni: Il 29 aprile di 50 anni fa nasceva il WWF, oggi la più nota organizzazione mondiale per la conservazione della natura, attiva in 100 Paesi con oltre 2000 progetti sul campo attualmente in corso grazie a uno staff di 5 mila persone e all’aiuto di 5 milioni di sostenitori. L’associazione ha festeggiato cinquant’anni di conquiste ambientali ma ha avvertito: per salvare il pianeta nel prossimo mezzo secolo ci vorranno una forte leadership da parte dei governi e delle imprese e un pieno coinvolgimento delle comunità e dei consumatori. 5) REFERENDUM: La riscossa della società civile, l’Italia dice
no al nucleare: Il 12 e il 13 giugno i referendum popolari su privatizzazione dell’acqua, nucleare e legittimo impedimento richiamano alle urne oltre il 57% degli aventi diritto al voto, permettendo così, dopo ben 16 anni, il raggiungimento del quorum. Una maggioranza plebiscitaria, ovvero il 94,08% degli italiani, dice no al nucleare, accogliendo la proposta di abrogazione delle norme che consentivano la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare E una maggioranza schiacciante viene raggiunta anche nei due quesiti sull’acqua (95,8% e 96,3%). 6) RECORD MESSINA: 43MILA RAPACI ATTRAVERSANO LO STRETTO… SENZA PONTE! In meno di due mesi a cavallo di aprile ben 42.620 rapaci - record ad oggi - hanno attraversato lo Stretto di Messina diretti dall’Africa verso l’Europa, controllati a vista dai volontari del 28esimo Campo Internazionale per la protezione dei rapaci, promosso da MAN, WWF Italia e NABU e dal Corpo Forestale dello Stato sia regionale che dello Stato. Nel frattempo si prepara una nuova fase della battaglia contro il Ponte sullo Stretto… 7) CARBONE? NO GRAZIE: A maggio, il Consiglio di Stato annulla il decreto con cui il ministero dell’Ambiente aveva dato parere positivo sulla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle, accogliendo il ricorso di WWF Italia, Greenpeace, Italia Nostra e numerose associazioni di operatori economici e del turismo della zona.. A ottobre, grande partecipazione alla manifestazione nazionale “Fermiamo il carbone” di fronte a diverse centrali in tutto il Paese, contro l’uso del carbone, per un lavoro degno, per contrastare i cambiamenti climatici e tutelare la salute dando speranza al nostro futuro. 8 ) NEL CODICE PENALE INTRODOTTI DUE NUOVI REATI AMBIENTALI. Nel luglio 2011 con il decreto legislativo n. 121/2011 lo Stato italiano provvede al recepimento della direttiva 2008/99/CE sulla Tutela Penale dell’Ambiente. Vengono introdotte nel Codice Penale due nuovi reati contravvenzionali: “Uccisione, distruzione, cattura, prelievo o possesso di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette” (art. 727-bis) e “Danneggiamento di habitat” (art. 737-bis) e si disciplina la responsabilità delle persone giuridiche in campo ambientale. E’ certamente una buona notizia anche se il Legislatore si è limitato a questi interventi puntuali senza cogliere l’occasione per una organica riforma, che consenta di introdurre nel Codice Penale nuovo «Titolo VI-bis – dei delitti contro l’ambiente», come auspicato dal WWF nei numerosi suoi documenti prodotti in tale ambito. 9) TARTARUGHE MARINE DA RECORD: estate da record per le nidificazioni di tartarughe marine sulle coste italiane. Grazie alla collaborazione di turisti e volontari che hanno partecipato alla campagna “Segui le tracce”, il WWF ha trovato e monitorato giorno e notte ben 9 nidi sulle spiagge di Sicilia, Calabria e Puglia, di cui 5 nei pressi dell’Oasi WWF di Torre Salsa. 10) LA MANOVRA E I TRASPORTI: Il 6 dicembre, con la prima manovra correttiva del
Governo Monti (decreto legge n. 201), è stato finalmente possibile reperire i circa 1,5 miliardi di euro necessari a garantire i trasporti ferroviari regionali che la Legge di Stabilità 2012 non era riuscito a stanziare, ed è stato avviato il percorso che porterà all’istituzione di un’Autorità indipendente di vigilanza nel settore dei Trasporti.11) VENT’ANNI DI LEGGE SUI PARCHI: Il 6 dicembre compie vent’anni la legge 394 sulle aree naturali protette, varata nel 1991 dopo un faticoso cammino durato più di 70 anni. Oggi, con mille difficoltà e risorse irrisorie, i parchi tutelano oltre il 10,42% del territorio e hanno salvato dall’estinzione specie rarissime come il camoscio d’Abruzzo, l’orso bruno, il lupo, il gipeto e il pino loricato. Mentre sul fronte della tutela del mare, nonostante il taglio delle risorse, il 2011 ha visto una messa in efficienza dell’intero sistema delle Aree Marine Protette, in base a criteri che tengono in conto sia dell’efficacia di gestione (dalla tutela della biodiversità allo sviluppo socio-economico locale), sia di nuovi approcci di valutazione. Secondo il sondaggio realizzato dal WWF grazie a ISPO Ricerche gli italiani sono un popolo amico dei parchi, che li conosce (67%) riconosce la loro importanza per il benessere umano (98%) e per l’economia del Paese (84%), mentre una percentuale significativa (50%) sarebbe addirittura disposta a versare un contributo allo Stato per finanziarne la gestione. Le percezioni positive aumentano tra giovani, istruiti e chi quei parchi li ha visitati davvero (44%). 12) CACCIA E TUTELA FAUNA: A PICCOLI PASSI CI AVVICINIAMO ALL’EUROPA: Il 2011 è stato un anno contradditorio per politiche e provvedimenti sulla tutela della fauna selvatica e la regolamentazione della caccia. E’ stato infatti il primo anno di applicazione della “legge comunitaria 2009” che ha modificato la legge quadro sulla caccia (157/1992), recependo finalmente i principi fondamentali delle Direttive europee, con “qualche” anno di ritardo, dopo numerose condanne della Corte di Giustizia europea, denunce e mobilitazioni delle associazioni. Il Governo, a seguito degli esposti del WWF e di altre associazioni, ha impugnato diverse leggi regionali (come Liguria, Marche, Lombardia) dinanzi alla Corte Costituzionale e il Parlamento non ha approvato quest’anno leggi negative per la fauna. L’auspicio è che il 2012 (in cui ricorrerà anche il ventennale di approvazione della legge sula caccia 157/1992) vedrà definitivamente sepolte le “proposte indecenti” delle frange di cacciatori, irriducibili ed anacronistici fautori di “caccia selvaggia”. 13) INCENTIVI ALL’EFFICIENZA DEGLI EDIFICI? SI GRAZIE: Nella manovra salva-Italia, detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici prorogate fino al 2012. La detrazione scenderà al 36% a partire dal 2013. Il governo Monti ha tuttavia deciso di rendere l’incentivo fiscale “strutturale”. Fissato un tetto di 48.000 € per gli incentivi . BAD NEWS: 13 VOLTE IN CUI HA PERSO ANCHE L’UOMO:1) E’ L’ANNO DELLE FORESTE, COSA MANCA: Anche se siamo uno dei più importanti
mercati al mondo di legnami tropicali e non solo, l’Italia non ha una strategia politica e operativa sulle foreste e sul mercato dei prodotti forestali e non ha ancora indicato alla Commissione Europea quale Autorità seguirà lo sviluppo e corretta applicazione del piano di Azione sul Forest Law Enforcement, Governance and Trade (FLEGT) e della normativa collegata (la nuova Timber Trade Regulation), per contrastare il commercio di legname e prodotti di origine illegale in EU, che entrerà in forza nel marzo 2013.2) DISASTRO FUKUSHIMA: L’unico nucleare sicuro è quello che non c’è: L’11 marzo il mondo assiste sconvolto all’incidente nella centrale nucleare di Fukushima. Per il WWF una nuova conferma che l’unico nucleare sicuro è quello che non c’è. 3) IL PONTE INFINITO: Il 29 luglio viene approvato il nuovo piano economico finanziario del progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, in cui il costo del ponte e opere connesse sale a 8,5 miliardi di euro (in un anno +34%, pari a oltre mezzo punto di PIL), più che raddoppiando il costo con cui il General Contractor, con a capofila Impregilo, ha vinto la gara. Un costo che il ponte non ripagherà mai, poiché il traffico previsto copre una quota del 15% della sua capacità complessiva. Inoltre, l’aggiornamento della valutazione d’impatto ambientale non tiene conto di modifiche sostanziali dell’opera principale e delle infrastrutture di adduzione. Il WWF fa circolare sul web la suggestiva immagine di un arcobaleno, “l’unico ponte che vogliamo sullo Stretto”. 3) MARE NERO: Anche quest’anno i mari del mondo sono funestati da disastri petroliferi il cui impatto sugli ecosistemi marini si farà sentire per decenni. I principali: in agosto, la fuoriuscita di petrolio da una piattaforma petrolifera nei mari della Scozia e a ottobre, la marea nera dilaga in Nuova Zelanda. 4) DRAMMA ALLUVIONI, TRA LIGURIA E MESSINESE: Autunno funestato dalle alluvioni, dal Nord al Sud (dalle Cinque Terre alla Provincia di Messina). L’Italia ha registrato 5.400 alluvioni e 11.000 frane negli ultimi 80 anni, 70.000 persone coinvolte e 30.000 miliardi di danni negli ultimi 20 anni, mentre 5.581 comuni italiani (68,9% del totale) ricadono in aree classificate a potenziale rischio idrogeologico più alto. Per la comunità scientifica il cambiamento climatico che influisce sull’intensificarsi di questi fenomeni è provocato per il 95% dalle attività umane. Urgente la messa in sicurezza del territorio contro il rischio idrogeologico che necessita di investimenti per complessivi 30/40 miliardi di euro complessivi, secondo le valutazioni della Protezione Civile. 5) MINAMBIENTE IN LIQUIDAZIONE: Il 12 novembre la Legge di Stabilità dà il colpo di grazia al Ministero dell’Ambiente, già provato dalla manovra estiva. Le risorse destinate alla tutela dell’ambiente sono ridotte a un quarto rispetto a quattro anni fa: nel 2012 il Minambiente avrà un bilancio di
421.041.078 euro, contro 1 miliardo e 649 milioni del 2008, mentre ad interventi in campo ambientale viene destinata dalla Legge di Stabilità 2012 la cifra risibile di 43,497 milioni di euro, equivalenti allo 0,7% del totale della manovra. Il ministero è in liquidazione: i finanziamenti per i parchi italiani basteranno appena per pagare il personale e l’ordinaria amministrazione delle 25 aree protette terrestri, mentre c’è il rischio concreto che per assenza di fondi 10 delle 26 aree marine protette diventino presto inattive. 6) INFRASTRUTTURE: TALMENTE “STRATEGICHE” CHE SOLO L’1% E’ REALIZZATO: Con la Legge di Stabilità 2012, l’ultimo provvedimento redatto nel 2011 dal governo Berlusconi, si decide di continuare a destinare cifre rilevantissime alle grandi opere, nonostante lo stesso Centro Studi della Camera dei Deputati abbia sancito (nel VI Rapporto sull’attuazione della Legge Obiettivo) il fallimento della politica sulle infrastrutture strategiche, visto che dal 2001 sono state completate opere del valore pari all’1% al valore dell’intero programma (4,4 miliardi di euro), che oggi ammonta a 367 miliardi di euro per 390 opere). La Legge di Stabilità 2012 destina alle infrastrutture “strategiche” complessivamente 1,543.920 miliardi di euro (comprese opere della legge Obiettivo e linee ad AV ferroviaria) che equivalgono al 27,3% del valore complessivo della manovra. Questo quando ancora oggi mancano all’appello gli 825 milioni di euro per realizzare il programma di piccole e medie opere, deliberate dal CIPE il 6 novembre 2009, richiesto a gran voce dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili. 7) DURBAN: INTESA TIEPIDA E LENTA PER UN CLIMA CHE DIVENTA TROPPO CALDO: L’11 dicembre i governi del mondo raggiungono una timida intesa su un futuro accordo globale sul clima, ma senza l’ambizione necessaria per affrontare urgentemente il cambiamento climatico. I governi hanno raggiunto un accordo debole, che ha istituito un Fondo Verde per il Clima con ancora pochi soldi, hanno rimandato le decisioni più importanti sui contenuti del Protocollo di Kyoto e hanno preso un impegno poco chiaro per raggiungere nel 2020 un accordo globale che potrebbe lasciarci legalmente vincolati a un aumento della temperatura globale di 4° C, ben oltre i 2° C raccomandati dalla comunità scientifica per evitare uncambiamento climatico catastrofico. 8 ) CLIMA ED ENERGIA SENZA STRATEGIA: In Italia non esiste ancora alcuna Strategia Nazionale di riduzione delle emissioni di gas serra, né alcuno strumento legislativo per decarbonizzare l’Italia entro il 2050 nell’ambito della Road Map europea. La delibera CIPE del 2002 è stata ampiamente inapplicata e superata dagli eventi e dalle politiche attuate (il ministro Clini ha annunciato una nuova delibera entro il 15 gennaio 2012). Non è ancora partito il Fondo rotativo per Kyoto a sostegno di iniziative e investimenti per la
riduzione dei gas serra, introdotto dalla finanziaria 2007. Finora le risorse ad esso destinate (600 milioni di euro) sono rimaste bloccate (il ministro Clini ha annunciato che il fondo dovrebbe partire a gennaio 2012). Non esiste alcuna Strategia Energetica Nazionale che tenga conto della necessità di ridurre i consumi, con obiettivi al 2020 e 2030, e di aumentare la percentuale di energia prodotta con fonti rinnovabili per giungere al 100% entro il 2050. Non sono stati rivisti e adeguati i Piani di Azione su Rinnovabili ed Efficienza Energetica, dotandosi di obiettivi e strumenti più ambiziosi. Non esiste alcuna Strategia Nazionale per i Trasporti, settore in cui è più marcata la crescita di CO2. 9) INCENTIVI RINNOVABILI: INCOGNITA 2012: In vista del nuovo anno c’è grande confusione in materia di incentivi per le fonti rinnovabili, specie per il fotovoltaico, con conseguente disincentivazione degli investimenti. Dopo la chiusura anticipata del Terzo Conto Energia, è stato elaborato un nuovo meccanismo di incentivazione (Quarto Conto Energia, DM 5 maggio 2011), duramente contestato dagli operatori e dalle associazioni ambientaliste, che ha previsto tariffe più basse e un tetto massimo di spesa. Il cosiddetto Robin Tax è stata estesa alle fonti rinnovabili e alle reti di trasporto dell’energia, entrambi settori cruciali per un futuro energetico a basso tenore di carbonio. Moltissimi provvedimenti dovuti in materia di energia da fonti rinnovabili e di efficienza energetica sono in ritardo, dalle etichette energetiche e dall’implementazione delle normative europee in tema di efficienza energetica degli edifici, ai controlli e sulle sanzioni in materia di incentivi per le rinnovabili. In una bolletta dalle molte storture, che continua a foraggiare persino i combustibili fossili assimilati alle rinnovabili, pare che l’unico problema sia costituito dagli incentivi alle rinnovabili vere! Non si dà la necessaria priorità neanche a un vero piano di investimenti per adeguare le reti di trasmissione e distribuzione dell’energia alla nuova realtà delle rinnovabili.10) NATURA E SPECIE A RISCHIO: La Rete Natura 2000,tutelata su scala Europea, priva di altri vincoli di tutela, come Riserve o Parchi Naturali, è stata anche nel 2011, soggetta a continue aggressioni. L’esempio più eclatante è relativo alle importantissime Zone a Protezione Speciale dello Stretto di Messina, Costa Viola e Monti Peloritani, dove sotto i colpi dell’edilizia in costante espansione e degli incendi, centinaia di ettari di habitat prioritari e non, comunque importantissimi per milioni di uccelli migratori, sono stati distrutti per sempre o ridotti in cenere. Lo status di tutela della Rete Natura 2000, che ha portato all’individuazione di siti di importanza comunitaria (SIC per la Direttiva 92/43/CE, meglio nota come “Habitat”) e Zone a Protezione Speciale (ZPS Direttiva 2009/147/CE nota come “Uccelli”), non è ad oggi in grado di evitare che vengano sottratti
habitat importantissimi anche per molte specie animali. 11) CACCIA E TUTELA FAUNA: LE REGIONI CI ALLONTANANO DALL’EUROPA: Molte Regioni continuano ad autorizzare tempi e modalità di caccia non consentiti dall’UE, come la cosiddetta “caccia in deroga” ai piccoli uccelli, come per l’ennesima volta Lombardia, Liguria (che hanno revocato i provvedimenti solo pochi giorni fa a seguito delle “minacce” dell’Unione Europea!), Veneto, grazie alle quali rischiamo di pagare multe milionarie. Altre insistono nell’approvare i calendari venatori con leggi regionali invece che con provvedimento amministrativo, per impedire i ricorsi ai Tribunali amministrativi. Ancora toppe regioni hanno anticipato l’apertura ai primi di settembre, non rispettando le indicazioni scientifiche e normative. In larga parte delle Regioni numerose e gravi violazioni delle norme di tutela hanno costretto ancora una volta le associazioni ambientaliste, WWF in testa, a ricorrere ai tribunali amministrativi e all’Unione Europea. 12) LE SPECIE ANCORA A RISCHIO: C’è da aggiungere che anche se siamo un paese ricco di biodiversità, molte specie rischiano l’estinzione entro un paio di decenni se non si interviene con progetti puntuali e diretti. Specie come la lontra, le tartarughe marine, l’orso bruno marsicano (40-50 individui rimasti), il capo vaccaio (meno di 10 coppie in tutta Italia) o l’aquila del Bonelli (18-24 coppie in Sicilia). Servono norme puntuali e specifiche che tutelino la nostra biodiversità e diano un impulso concreto a quei Piani di Azione promossi dal MATTM negli anni scorsi ma che non vedono ancora oggi una loro strutturale approvazione e applicazione. 13) AL MERCATO ILLEGALE DELLE SPECIE: L’Italia è uno dei maggiori consumatori di wildlife, dal legname alle pelli di rettile, ma senza una Strategia CITES Nazionale che metta a sistema risorse e attività non riusciamo a svolgere una “politica” incisiva a livello internazionale per preservare tutte queste risorse compromettendone invece la conservazione (la CITES, di cui fanno parte oltre 175 nazioni, è il più importante trattato esistente per la conservazione delle specie selvatiche minacciate di estinzione dal commercio internazionale). Inoltre, la mancanza di politiche di sistema rischia di distruggere uno dei pochi presidi stabili esistenti a tutela della fauna in difficoltà come la rete dei Centri di Recupero Animali Selvatici (CRAS) ed esotici (CRASE) molti dei quali gestiti dal WWF, e non offre una risposta sistematica e puntuale alla gestione di quelle migliaia di animali selvatici sottratti al commercio illegale, strappati a contrabbandieri e collezionisti senza scrupoli, a cui non siamo ancora in grado di offrire un futuro accettabile, anche se in cattività, dopo che l’essere umano li ha privati della libertà. Roma, 30 dicembre 2011 Fonte:WWF. ~ Siamo dell’avviso che le 13 Good News hanno un peso ben maggiore delle 13 Bad News, ma la nostra opinione vale poco… siamo di parte! N.d.R.
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