Home » University News

Ecco l’universo Bambino! Una foto del Cosmo a “soli” 1,7 miliardi di anni dal Big Bang

Inserito da

Osservazioni di Lampi Gamma con il VLT rivelano ingrendienti sorprendenti nelle galassie “early type”. Un’equipe internazionale di astronomi ha usato la luce, di brevissima durata ma molto intensa, di un lontano lampo gamma come sonda per studiare la composizione di galassie molto distanti. Sorprendentemente le nuove osservazioni, effettuale con il VLT dell’ESO, hanno rivelato due galassie nell’Universo giovane molto piu’ ricche del Sole di elementi chimici pesanti. Le due galassie stanno per fondersi. Simili eventi nell’Universo primordiale portano alla formazione di molte nuove stelle e potrebbero essere la miccia che da’ fuoco ai lampi gamma. I lampi gamma sono le piu’ brillanti esplosioni nell’Universa [1]. Sono individuati da osservatori orbitalii che rivelano il primo brevissimo lampo di raggi gamma. Dopo che la posizione viene individuata con un accuratezza sono quindi immediamente studiati da telescopi a terra di grandi dimensioni, che possono studiare la post-luminescenza (afterglow in inglese) che il lampo gamma emette

in luce visibile e infrarossa nelle ore e giorni successivi. Uno di questi, chiamato  GRB 090323 [2], e’ stato visto da Fermi, il telescopio per raggi gamma della NASA. Poco dopo e’ stato individuato dal rivelatore per raggio X del satellite Swift della NASA e con il sistema GROND al telescopio dell’MPG/ESO da 2,2 m in Chile (eso1049) e quindi studiato in dettaglio con il telescopio VLT (Very Large Telescope) dell’ESO appena un giorno dopo l’esplosione.L’osservazione del VLT mostra che la luce brillante del lampo gamma e’ passata attraverso la galassia ospite e un’altra galassia vicina. Queste galassie vengono osservate com’erano circa 12 miliardi di anni fa [3]. Galassie cosi’ distanti sono raramente illuminate dal bagliore di un lampo gamma. “Quando abbiamo studiato la luce di questo lampo gamma non sapevamo cos’avremmo potuto trovare. E’ stata una sorpresa scoprire che il gas freddo di queste due galassie dell’Universo primordiale avesse una composizione chimica cosi’ strana” spiega Sandra Savaglio (Max-Planck Institute for Extraterrestrial Physics, Garching, Germania), primo autore dell’articolo che spiega i nuovi risultati. “Queste galassie hanno piu’ elementi pesanti di quanto non sia mai stato visto in una galassia in un tempo cosi’ lontano nell’evoluzione dell’Universo. Non ci aspettavamo che l’Universo fosse cosi’ maturo, cosi’ evoluto chimicamente, cosi’ presto”. Quando la luce del lampo gamma passa attraverso la galassia, il gas funziona da filtro e assorbe parte della luce, a lunghezze d’onda specifiche. Senza il lampo gamma queste galassie sono cosi’ deboli da risultare invisibili. Analizzando attentamente le impronte rivelatrici dei diversi elementi chimici l’equipe ha potuto decodificare la composizione del gas freddo di queste galassie lontane e in particolare scoprire quanto ricche fossero di elementi pesanti. Ci si aspetta che le galassie dell’universo giovane contengano minori

quantita’ di elementi pesanti rispetto alle galassie odierne, come la Via Lattea. Gli elementi piu’ pesanti sono prodotti dalla vita e dalla morte delle varie generazioni di stelle, che a mano a mano arricchiscono il gas delle galassie [4]. Gli astronomi possono usare l’arricchimento chimico delle galassie per scoprire quanto lunga sia stata la loro vita. Ma le nuove osservazioni, sorprendentemente, rivelano che alcune galassie avevano molti elementi pesanti meno di due miliardi di anni dopo il Big Bang. Qualcosa di impensabile finora. La coppia di galassie appena scoperta deve formare stelle a un tasso molto rapido per poter arricchire il gas freddo cosi’ in fretta e cosi’ tanto. Poiche” le due galassie sono molto vicine, potrebbero essere sul punto di fondersi, cosa che provocherebbe un aumento della formazione di stelle, quando le nubi di gas si scontrano. Il nuovo risultato inoltre conferma l’idea che i lampi gamma possano essere associati a eventi di formazione stellare massiccia. La formazione stellare cosi’ energetica potrebbe essere terminata molto presto nella storia dell’Universo. Dodici miliardi di anni dopo, cioe’ oggi, i resti di queste galassie conterrebbero grandi quantita di resti di stelle come buchi neri e stelle nane, che formano una popolazione difficile da rivelare di “galassie morte”, deboli ombre di quello che sono state nella loro brillante gioventu’. Trovare questi resti nell’Universo attuale e’ una vera sfida. “Siamo stati molto fortunati ad osservare GRB 090323 quando era ancora

sufficientemente brillante, cosi’ e’ stato possibile ottenere osservazioni spettacolari con il VLT. I lampi gamma rimangono brillanti per un brevissimo tempo e ottenere dati di nbuona qualita’ e’ molto difficile. Speriamo di osservare ancora queste galassie in futuro, con strumenti piu’ sensibili: sono soggetti perfetti per le osservazioni con E-ELT”, conclude Savaglio.Note; [1] I lampi gamma che durano piu’ di due secondi sono  chiamati “lampi lunghi” mentre quelli piu’ brevi sono noti come “lampi corti”. I lampi lunghi, tra cui quello studiato qui, sono associati con esplosioni di supernova di stelle giovani e massicce in galassie di alta formazione stellare. I lampi corti non sono ben compresi ancora, ma si pensa abbiano origine dalla fusione di due oggetti compatti come le stelle di neutroni. [2] Il nome si riferisce alla data in cui il lampo e’ stato scoperto, in questo caso il 23 marzo 2009. [3] le galassie hanno un redshift di 3,57, cioe’ vengono viste circa 1,8 miliardi di anni dopo il Big Bang. [4]  Il materiale prodotto dal Big Bang, 13,7 miliardi di anni fa, era composto quasi completamente da idrogeno e elio. La maggior parte degli elementi piu’ pesanti, come ossigeno, azoto e carbonio, e’ stata prodotta successivamente dalle reazioni termonculeari all’interno delle stelle e riemessa nelle riserve di gas della galassia quando la stella muore. Cosi’ ci si aspetta che la quantita’ di elementi pensati nella maggior parte delle galassie aumenti gradualmente man mano che l’Universo invecchia. Ulteriori Informazioni; Questa ricerca e’ stata presentata nell’articolo “Super-solar Metal Abundances in Two Galaxies at z ~ 3.57 revealed by the GRB 090323 Afterglow Spectrum” che verra’ pubblicato dalla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Contatti: Anna Wolter, INAF-Osservatorio Astronomico di Brera Milano, ITALY.  Sandra Savaglio,  Astronomer, Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics Garching bei München, Germany. Fonte: ESO European Southern Observatory

Caro amico lettore, Good News è un progetto aperto e accetta la collaborazione di chiunque abbia voglia di far circolare novità positive.Inviaci le tue proposte (articoli, foto e video).

Segreteria Redazione Tel. 0574 442669
Promozione & Pubblicità Tel. 0574 1746090

Sostieni l’unico e-magazine dedicato alle buone notizie, facendo una donazione.

Scrivi a: buonenotizie@goodnews.ws Inserisci sul tuo sito un link al nostro www.goodnews.ws

GOODNEWS Cerca il Meglio per te

^ SHOPPING ^

Good News, good, news, network, positive, uplifting, l’agenzia di buone notizie e ufficio comunicati stampa online di informazione alternativa e positiva, di salute naturale ecoturismo bioedilizia, agricoltura biologica, alimentazione naturale, energie alternative fantascienza, misteri, parapsicologia, lavoro etico, autoaiuto, selfhelp, webreader, sapere.it