Cina: Una dozzina di piccoli Panda Gigante nell’allevamento di Chengdu VIDEO

I panda gigante che oggi sopravvivono sono meno di 1600, in piccole popolazioni spesso molto lontane tra loro. Almeno 1000 vivono nelle riserve protette create dal WWF e dal governo cinese, ma le minacce per il panda gigante sono ancora tante … troppe. Deforestazione, bracconaggio, il crescente disturbo da parte dell’uomo e anche le catture accidentali con trappole destinate ad altri animali rischiano di fare scomparire per sempre questa specie. E noi non possiamo permetterlo. Vuoi aiutarci a salvare il panda?Insieme ci prenderemo cura dei cuccioli di panda, poco tempo fa sono nati due gemelli a Wolong nel “Centro per la Ricerca e la Riproduzione del Panda” e hanno bisogno anche del tuo aiuto per crescere. Per maggiori informazioni: WWF Italia – “Biodiversamente: il festival dell’ecoscienza” (22-23 ottobre). Sostiene la ricerca per la biodiversita’.WWF “ricerca scientifica a rischio estinzione?  Tutti ‘ricercatori per un giorno’ per aiutarla”. Il WWF lancia il bando per due progetti di ricerca sulla

biodiversità in Italia e su www.wwf.it invita i cittadini a dare un contributo per realizzarli.  SAVE THE DATE: Il 22-23 ottobre week-end fra scienza e natura in musei scientifici, science center, orti botanici, acquari, parchi naturali e Oasi WWF in tutta Italia.  Prende  il via  la prima  iniziativa  italiana per sostenere  la ricerca scientifica sulla biodiversità con  il supporto  del  grande  pubblico:  per  la  seconda  edizione  di  “Biodiversamente”,  il  Festival dell’Ecoscienza organizzato dal WWF con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici, il WWF lancia il bando per due progetti di ricerca dedicati alle specie italiane più preziose e ai servizi naturali che garantiscono, e  fino al 23 ottobre  invita  tutti a dare un  contributo diventando  simbolicamente “Ricercatore per un giorno”, su www.wwf.it e nelle piazze italiane. E il 22-23 ottobre, week-end tra scienza e natura con iniziative gratuite per scoprire il valore della biodiversità in musei, science center, orti botanici, acquari, parchi naturali e Oasi WWF in tutta Italia. La  ricerca  ambientale  “made  in  Italy”  vanta  successi  di  calibro  internazionale.  Come  il WWF racconterà nelle prossime  settimane,  sono decine  i  ricercatori  italiani  che esplorando  le  fronde delle  foreste  pluviali,  l’oscurità  delle  grotte,  il  DNA  degli  insetti  nei  laboratori  e  le  abitudini  di specie appena scoperte, ci aiutano a capire i meccanismi che regolano la vita (anche dell’uomo) e le strategie da adottare per tutelarla. Ma la drammatica scarsità di finanziamenti rende la ricerca sempre più “a rischio estinzione”, soprattutto in un campo sottovalutato come quello ambientale, tanto che, per  fare  solo un esempio,  le  ricerche di base  sulla biodiversità dei Musei ANMS,  che impiegano circa 300 ricercatori, ricevono finanziamenti pubblici per meno di 200.000 euro

l’anno.  Eppure la biodiversità è l’assicurazione sulla vita del nostro pianeta: è il “serbatoio” da cui attinge l’evoluzione per adattare le forme viventi ai mutamenti della Terra, e fornisce cibo, medicine, aria pulita,  servizi naturali  che  sono  alla base del nostro benessere e della nostra  economia.  L’unico modo per conservarla è conoscerla e studiare strategie per proteggerla, definendo nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Al mondo ci sono dai 5 ai 10 milioni di specie, ma oggi poco meno di 2 milioni sono  state  classificate, e mentre  siamo ancora  lontani dal  comprenderne  le  infinite  funzionalità, perdiamo biodiversità a ritmi vertiginosi, con un calo del 30% tra il 1970 e il 2005 secondo l’Indice del  Pianeta Vivente  realizzato  dal WWF  e  pubblicato  nell’ultimo  Living  Planet  Report  2010,  con inevitabili ripercussioni sulla vitalità degli ecosistemi e l’efficienza dei servizi naturali. “La  ricerca  scientifica  per  la  biodiversità  rappresenta  il  legame  profondo  tra  l’ambiente  e  le società umane, è  il presupposto per ogni azione di conservazione e dunque è  fondamentale per reindirizzare il nostro modello di crescita verso la sostenibilità ambientale e una nuova economia – ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia – Oggi che la ricerca scientifica è messa sempre più ai margini della vita reale e subisce  tagli che ne compromettono  la stessa esistenza,  il WWF, grazie all’aiuto di  tutti  i cittadini, vuole offrire un’opportunità ai giovani  ricercatori  che  sapranno ideare un progetto davvero importante per la tutela del nostro prezioso patrimonio naturale.”

Con 57.468 specie animali (di cui l’8,6% endemiche, ovvero vivono solo nel nostro Paese), e 12.000 specie di flora (di cui il 13,5% endemiche), l’Italia è il paese europeo più ricco di biodiversità. Ma attualmente sono a rischio il 68% dei vertebrati terrestri, il 66% degli uccelli, il 64% dei mammiferi, il 76% degli anfibi e addirittura l’88% dei pesci d’acqua dolce, tanto che nei prossimi anni rischiamo di perdere specie come l’orso bruno, la lontra, il capovaccaio, l’aquila del Bonelli o la pernice bianca. SAVE THE DATE: 22-23 OTTOBRE, IN TUTTA ITALIA, “BIODIVERSAMENTE”.   Il 22 e 23 ottobre torna “Biodiversamente” il Festival dell’Ecoscienza, organizzato dal WWF in collaborazione  con  l’Associazione  Nazionale  Musei  Scientifici,  una  non-stop  di  iniziative gratuite tra scienza e natura per conoscere il valore della biodiversità sul territorio, ma anche nei luoghi della  ricerca e della divulgazione  scientifica.  In  tutta  Italia, musei  scientifici,  tecnologici science center, orti botanici, acquari, parchi nazionali e Oasi WWF, aperti gratuitamente con laboratori  a  tema, mostre,  installazioni,  giochi  interattivi, osservazioni  al microscopio,  viaggi virtuali nel  tempo e nello  spazio. Partecipano,  tra gli altri,  la Città della Scienza e  la stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, il Museo delle Scienze di Trento, il Museo Civico di Zoologia di Roma, l’Acquario di Genova, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il Museo civico di Rovereto, il Museo di Storia Naturale di Venezia, l’Osservatorio astronomico e Orto botanico di Brera, il Museo geologico e l’Orto botanico di Palermo e molti altri ancora. Info e programmi su www.wwf.it

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