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Un Tributo a Sathya Sai Baba

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Onoriamo Sathya Sai Baba pubblicando alcuni dei suoi pensieri: “C’è una sola religione: la Religione dell’Amore. C’è una sola casta: la Casta dell’Umanità. C’è un solo linguaggio: il Linguaggio del Cuore. C’è un solo Dio: Egli è onnipervadente.”  “Non date importanza ai miracoli. Non esagerate il loro significato. La grandezza del mio potere non sta in questi miracoli, ma consiste solo nel mio Amore. Tutti i miracoli apparenti non sono che goccioline di quell’oceano d’Amore. Non fatevi abbagliare dalle goccioline. Intravedete l’oceano e tuffatevi profondamente in esso”. “Nell’uomo c’è la Verità. Nell’uomo c’è la Saggezza. Nell’uomo c’è l’Infinito.” “Incomincia il giorno con Amore. Riempi il giorno con Amore. Trascorri il giorno con Amore. Concludi il giorno con Amore. Questa è la strada che porta a Dio.” “Le parole non fanno i Valori Umani. Esprimete il vostro pensiero, ma poi mettete in pratica quanto avete pensato e detto.”  “Come un filo attraversa una serie di brillanti, cosi il filo dell’Amore trapassa e lega insieme tutti gli esseri umani. Il Principio dell’Amore è la più grande forza di coesione che unisce tutte le pratiche spirituali, tutte le religioni, tutte le fedi, tutte le scritture, tutte le filosofie”. “Non otterrete la Grazia di Dio con un mero cambiamento di religione. Dovete cambiare nella mente, nel modo di pensare. Non avrete le qualità di Dio limitandovi a cambiare il vestito, ma dovrete cambiare le vostre stesse qualità”. “Se le malattie e le sofferenze non fanno distinzione tra ricchi e poveri, perché dovremmo farlo noi?” Dio è dentro di Te. Scoprilo!  –  Sathya Sai Baba, nato Sathya Narayana Raju Ratnakaram (Puttaparthi, 23 novembre 1926 – 24 aprile 2011), è stato un religioso e oratore indiano. Nato in un piccolo villaggio nell’Andra Pradesh (India del sud), all’età di 14 anni affermò di essere la reincarnazione di Sai Baba di Shirdi

(e la seconda incarnazione di Kalki, l’avatar del Kali Yuga), prendendo quindi il suo nome. Ha milioni di devoti, a livello mondiale, molti dei quali facenti parte dell’Organizzazione Sathya Sai.Dal 2005 manifestava evidenti difficoltà deambulatorie, apparendo la maggior parte delle volte su piccoli autoveicoli o, secondo alcuni, su una sedia a rotelle.Il 28 marzo 2011 è stato ricoverato in condizioni gravissime nell’ospedale costruito dalla sua stessa associazione a Puttaparthi e qui muore il 24 aprile.L’insegnamento di Sathya Sai Baba si fonda sul concetto che l’uomo sia essenzialmente divino e che debba quindi impegnarsi a riscoprire la propria natura divina.Sathya Sai Baba affermò più volte di non voler fondare una nuova religione, né una setta o un nuovo credo, o di volere raccogliere proseliti; nonostante sia nato in un contesto induista, il suo messaggio era inteso come universale e si rivolgeva indistintamente ai fedeli di tutte le religioni, a cui raccomandava la sincera adorazione di Dio nelle forme e nei mezzi propri di ciascuna religione: cardine del suo insegnamento è infatti l’unità delle religioni e delle discipline spirituali, concepite come strade differenti verso l’unico Dio. Molta importanza è data al canto devozionale (bhajan) e alla preghiera (con la ripetizione dei mantra), al servizio altruistico disinteressato (seva), e allo studio della spiritualità attraverso i testi sacri e spirituali di ogni tradizione o cultura. Ha affermato inoltre che l’essere umano, per potersi definire tale, dovrebbe vivere secondo cinque valori principali, i cosiddetti valori umani, presenti – seppur in modo latente – in ogni individuo: verità, amore, pace, rettitudine e non-violenza; la cui costante e progressiva riscoperta e messa in pratica costituisce la vera essenza della ricerca spirituale. Nel 1963 è sorta l’Organizzazione Sathya Sai,  organizzazione spirituale non-religiosa e senza fini di lucro o di proselitismo, attualmente attiva in 137 nazioni, fondata con lo scopo di aiutare le persone a «riscoprire la propria natura divina».