Globo local. Movimento per la liberazione dei mappamondi dai loro supporti universali

Progetto  Internazionale Globo local, 4 giornate internazionali per la liberazione dei mappamondi  dai loro supporti universali  per diventare locali e democratici. Proponiamo  uno strumento che permetta a tutti di ripensare la propria posizione sul globo terrestre in relazione a tutti gli altri Paesi: il Mappamondo Parallelo. Il mappamondo Parallelo è uno strumento semplice che permette di vedere come il Sole illumina le diverse regioni della Terra in tempo reale, aiutando a comprendere i fusi orari. Permette inoltre di comprendere l’alternarsi delle stagioni nel nostro pianeta e può aiutare ciascuno di noi a considerare in maniera più equa tutti i Paesi del mondo. Capire i fusi orari e la contemporaneità di diversi orari in diverse regioni del nostro pianeta non è una cosa facile. E non è facile neppure comprendere come e perché si alternano le stagioni nei due emisferi della Terra, ma c’è un modo semplice per vedere questi due fenomeni e poterli osservare, usando un mappamondo in una giornata di Sole. Prendiamo un mappamondo, smontiamolo dal suo supporto e prendiamolo in mano. Poggiamolo poi su una tazza rotonda o su un rotolo grande di scotch, in modo che si possa reggere

senza rotolare.  A questo punto dobbiamo metterlo in un luogo illuminato dal Sole e dargli la stessa posizione che ha il pianeta Terra sotto di noi. Per farlo dobbiamo compiere tre operazioni:  1 Trovare un luogo in cui arrivi il Sole. Può essere all’aperto o al chiuso, davanti a una finestra da cui entri la luce diretta del Sole. 2 Mettere il Polo Nord verso il Nord e il Polo Sud verso Sud. Il Nord e il Sud li possiamo individuare usando una bussola o aspettando mezzogiorno e rivolgendo il polo Nord in direzione opposta al Sole (la direzione delle nostre ombre) nell’emisfero Nord e nella direzione del Sole nell’emisfero Sud.  3 Fare ruotare il mappamondo fino a che la nostra nazione e la nostra città si trovi nel punto più alto del mappamondo, così come noi ci troviamo, dal nostro punto di vista, nel punto “più alto” del pianeta che abitiamo.  Così  le zone di luce e le zone di ombra che osserviamo sul nostro mappamondo corrispondono esattamente a ciò che sta accadendo in questo momento sulla Terra. Se siamo a Roma ed è mezzogiorno vedremo che la linea che separa la zona in ombra da quella illuminata, cioè la notte dal giorno, passa circa per New York, dove in questo momento sta sorgendo il Sole, e per il Vietnam, dove il Sole sta tramontando. Noi che guardiamo il mappamondo da fuori vediamo ciò che vedrebbe in questo momento un astronauta da una navicella che sta lontana dalla Terra. Basta attendere mezz’ora e ci accorgeremo come si muovono sul globo le linee che separano la parte buia da quella illuminata, sollecitando domande e riflessioni. Il nostro globo si trova dunque nella stessa posizione della Terra nello spazio rispetto al Sole e alle stelle. Il Mappamondo Parallelo è un globo libero, libero dal suo supporto fisso, locale perché assume posizioni diverse in ogni paese, democratico perché a trovarsi in alto non sono sempre e solo i paesi dell’emisfero Nord.  OBIETTIVI  – Usare il Mappamondo Parallelo come strumento di pratica didattica diffondendo un’idea di educazione capace di intrecciare manualità, osservazione, sperimentazione

concreta e riflessione, utile a capire facilmente il giorno e la notte, i fusi orari, le stagioni.  – Diffondere questo strumento a livello internazionale, in particolare nei paesi del Sud del mondo.  –  Condividere le esperienze sull’utilizzo del Mappamondo Parallelo, raccogliendo dati e immagini provenienti da Paesi di diversa latitudine e longitudine, in modo che ognuno li possa consultare e utilizzare facendo crescere lo scambio e la propria azione educativa.  –        Chiarire le differenze semantiche e simboliche dei binomi Sud-Nord, alto-basso, sopra-sotto, salire-scendere, nelle diverse lingue e culture.  –  Evidenziare il valore culturale e politico del Mappamondo Parallelo come strumento di educazione interculturale attenta alle differenze dei diversi punti di vista locali, valorizzando la connessione tra cultura e  democrazia, su scala locale e globale.  ATTIVITA’  PREVISTE  –  Come si partecipa; Aderendo al progetto attraverso la registrazione su www.globolocal.net o partecipando agli  eventi pubblici e ai seminari di preparazione  –   Quando; 4 giornate internazionali di liberazione dei mappamondi, di conoscenza e diffusione di mappamondi  locali: §  Equinozi  (20 marzo 2011  e   23 settembre 2011)  §  Solstizi    (21 giugno 2011    e   22 dicembre 2011) –        Cosa fare per partecipare  o   In ogni scuola, ogni parco, ogni museo, ogni istituzione che aderisce all’iniziativa si espone al Sole un Mappamondo Parallelo, all’aperto, in un luogo dove viene illuminato dal Sole, seguendo le indicazioni del sito.Negli stessi giorni, in diversi orari, si propongono anche degli “eventi pubblici” in luoghi cittadini indicati nel sito: eventi in cui un mappamondo commerciale viene smontato e rimontato in forma di “mappamondo parallelo” e in posizione omotetica al pianeta Terra, mettendolo alla luce del

Sole. Si produce una documentazione con foto dell’evento, si invia la documentazione al sito (se possibile, scrivere eventuali testi nella propria lingua e in un’altra lingua scelta tra italiano, francese, spagnolo, portoghese e inglese)  – Cosa fare per prepararsi; Prendere visione ed utilizzare i materiali disponibili sul sito e se necessario scrivere a info@globolocal.net –        Per concludere; Le immagini delle installazioni del Mappamondo Parallelo con le indicazioni del luogo, con le sue coordinate di latitudine e longitudine e dell’orario dell’immagine, verranno inserite nel sito globolocal.net per lo scambio tra tutti i partecipanti e andranno a costituire una base di dati a disposizione di tutti. Convegno conclusivo internazionale. Fonte: globolocal.net.   Promuovono l’iniziativa –  Nicoletta Lanciano  – Università di Roma “la Sapienza”: Dipartimento di Matematica e Corsi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione e in Pedagogia e scienze dell’educazione e della formazione e Gruppo di Ricerca sulla pedagogia del cielo del Movimento di Cooperazione Educativa (Roma – Italia) –  Franco Lorenzoni  – Casa-laboratorio di Cenci (Amelia- Terni- Italia)  –  Horacio Tignanelli  – Ministerio de Educación de  la República Argentina (Ciudad Autónoma de Buenos Aires, Argentina). Universidad de la Punta  (San Luis, Argentina). Universidad Nacional  del Centro  de  la  Provincia  de Buenos Aires  (Tandil, Argentina).  Institutos  de  Formación Docente Nº1, Nº2 y del Profesorado Joaquín V. González (Ciudad Autónoma de Buenos Aires, Argentina) –  Néstor Camino –  Complejo “Plaza del Cielo” (Esquel, Chubut, Patagonia, Argentina). Facultad de Ingeniería de la Universidad Nacional de la Patagonia “San Juan Bosco” (Esquel, Argentina). Instituto Superior de Formación Docente N°804 (Esquel, Argentina).  –  Enrica Giordano – Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa” – Università di Milano-Bicocca. (Milano, Italia)

 

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