Ricostruito il Pene a un Bambino Nato Senza

Al “Maggiore” un intervento di Chirurgia Pediatrica condotto con il “Padre” di una tecnica innovativa. Nella giornata di lunedì 15 novembre, presso la Struttura complessa Chirurgia pediatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, è stato eseguito con successo un intervento di falloplastica su un bambino di tre anni dallo staff del prof. Fabio Rossi, con cui ha collaborato il dott. Roberto De Castro, esperto di fama mondiale in urologia pediatrica. E’ stata applicata una tecnica innovativa, messa a punto proprio da De Castro, utilizzata solo una ventina di volte in tutto il mondo, che ha rivoluzionato le prassi mediche con cui venivano affrontati problemi simili solo fino a pochi anni fa. In un incontro con i giornalisti, il prof. Rossi ha delineato un profilo del paziente. «Si tratta di un bambino, figlio di immigrati residenti a Novara, di tre anni. Dal punto di vista ormonale, morfologico e psicologico è in tutto e per tutto un maschio, ma sin dalla nascita è affetto da agenesia del pene: una patologia molto rara che colpisce

circa un individuo su 30 milioni. L’intervento di ieri ha ricostruito completamente il pene del piccolo paziente. Certo, sarà necessario, in età puberale, prevedere altre operazioni, ma oggi per il bambino si può prevedere una vita serena, evitando quei problemi di tipo psicologico che avrebbe potuto causare la sua condizione». Prima che il dott. De Castro mettesse a punto questa tecnica, era prassi comune non intervenire in età infantile sui pazienti, o addirittura optare per una completa femminilizzazione, con la rimozione chirurgica del sacco scrotale e la ricostruzione di una vagina. «Immaginate le ricadute psicologiche che scelte di questo tipo potevano avere – ha affermato il dott De Castro -. Il primo organo sessuale è il cervello e questi pazienti sono nati maschi. Costruire loro un corpo femminile in tenera età aveva pesanti ripercussioni di tipo relazionale e

psicologico in età adulta. Stessi problemi che si riscontravano in pazienti su cui si decideva di non intervenire sino all’adolescenza. Il bambino che abbiamo operato, invece, potrà avere una vita relazionale e sessuale piena». De Castro ha effettuato il primo intervento di questo tipo nel 2001 a Riad, Arabia Saudita. Dopo le resistenze della comunità medica internazionale, oggi questa prassi è comunemente accettata e appoggiata. «Ho scelto di chiamare il dottor De Castro (che ha operato il piccolo gratuitamente) perché anch’io sono convinto della bontà di questa tecnica – ha spiegato ancora Rossi -. Inoltre siamo legati da una vecchia amicizia personale e professionale: entrambi ci siamo formati e siamo cresciuti alla Chirurgia pediatrica  del “Maggiore” di Bologna. Oggi, siamo tornati a collaborare in un altro ospedale “Maggiore”». 16-11-2010. Fonte: Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carita’” di Novara

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