L’università di Wenzhou pronta ad aprire una sede a Prato

Prato, 10/8/2010.  L’università di Wenzhou è pronta ad aprire una sede a Prato. Sarà un ponte per la ricerca e la collaborazione economica tra Italia e Cina, tra Prato e la stessa Wenzhou, municipalità da cui provengono la maggior parte degli immigrati cinesi di Prato. Lo annunciano il presidente della Provincia Lamberto Gestri e la vicepresidente, Ambra Giorgi, che nella prima metà di luglio ha svolto una missione in Cina, in coincidenza con la visita all’Expo del presidente della Regione, Enrico Rossi. Si tratta della prima esperienza di questo genere in Toscana, fa notare la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorni, che sta tenendo i contatti con Wenzhou. “Questo progetto rappresenta indubbiamente un salto di qualità nelle relazioni tra la Provincia di Prato e la Municipalità di Wenzhou, legate da un gemellaggio sin dal 2004”, sottolinea Gestri, mettendo in evidenza che quella di Wenzhou è una realtà universitaria importante, campus dove studiano 40 mila studenti. L’obiettivo a cui sta lavorando la Provincia è quello di moltiplicare le opportunità di collaborazione con la Cina, trasformando le complesse problematiche legate all’immigrazione anche in opportunità di sviluppo di collaborazioni avanzate, sia da un punto di vista scientifico che economico. Con questo obiettivo proprio la vicepresidente Giorgi nel corso della sua missione ha visitato l’università di Wenzhou, incontrando docenti e il vicepresidente, professor Xue. Nei giorni scorsi in Provincia è arrivata una comunicazione ufficiale dove si manifesta l’interesse ad aprire una sede. La

Provincia ha interesse a potenziare gli scambi con la Municipalità e l’Università di Wenzhou per favorire le occasioni di scambio tra gli attori locali dei due territori, soprattutto negli ambiti dell’istruzione, della ricerca, dell’innovazione e nel settore commerciale. Con questo obiettivo il 10 luglio scorso è stato firmato un accordo di collaborazione tra la stessa Provincia, il PIN, la Monash University e l’ Università di Wenzhou. Fra gli obiettivi dell’accordo un comitato di cooperazione internazionale con l’obiettivo di predisporre iniziative di cooperazione. Anzitutto ricerche comuni su temi che riguardano la comunità cinese a Prato: la promozione del processo di inclusione della diaspora cinese nel contesto sociale e culturale pratese e l’integrazione delle imprese di immigrati cinesi in quello economico. La collaborazione si propone anche di offrire tirocini a docenti e studenti, soprattutto per sviluppare la ricerca e le capacità formative sugli stessi temi presso l’Università di Wenzhou, e scambi di personale accademico e di studiosi. Al Pin saranno coinvolti soprattutto le facoltà di Economia e di Scienze politiche con il laboratorio di economie applicate, che sviluppa competenze sulle

economie territoriali, e il corso di Analisi e politiche dello sviluppo locale e regionale. Ma anche il CEDIC, che in autunno partirà con il terzo anno e, grazie alle borse di studio della Provincia, vedrà la partecipazione anche di studenti cinesi. L’orizzonte di collaborazioni da potenziare è ampio. Una partita importante è rappresentata dal turismo e dal potenziale di visitatori cinesi che possono essere orientati ad arrivare in Toscana e a Prato. La Provincia di Prato è la sede tecnica e operativa del gruppo di lavoro che sta mettendo a punto la costituzione di un Comitato per l’attivazione di un volo diretto Pisa – Shanghai composto da Regione Toscana, Provincia di Prato, SAT, società gi gestione dell’aeroporto di Pisa, che vedrà la partecipazione anche di altri enti locali e di imprenditori toscani e cinesi. La Regione Toscana si è impegnata a sostenere il progetto di SAT che prevede la realizzazione di due voli a settimana. Questo comporterà investimenti in infrastrutture e formazione di personale specializzato all’accoglienza di viaggiatori dalla Cina. L’obiettivo è intercettare il 30% del traffico aereo tra Cina e Italia (che attualmente passa attraverso la Germania). A tale fine è stato elaborato anche uno studio di fattibilità.  fonte:  provincia.prato.it

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