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Il Premio Artusi 2010 a Don Luigi Ciotti fondatore di “Libera” associazione di promozione sociale

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Assegnati anche i Premi Marietta ad honorem: Benedetta Parodi, autrice del best seller “Cotto e Mangiato”, e Gabriella Cottali Devetak, della Trattoria Devetak a San Martino al Carso (GO). – Le premiazioni nel corso della 14° Festa Artusiana, nove giorni di degustazioni, spettacoli, mercatini e riflessioni sul cibo in programma a Forlimpopoli (FC) dal 19 al 27 giugno. – Don Luigi Ciotti sarà invece a Forlimpopoli il 9 ottobre per ritirare il premio. Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” Ë il vincitore del Premio Artusi 2010, assegnato ogni anno dal Comune di Forlimpopoli (FC), città  natale di Pellegrino Artusi, a chi contribuisce con il pensiero e con le opere alla riflessione su cibo e dintorni. Il Premio si pone in continuità con le riflessioni portate avanti nel corso delle precedenti edizioni della Festa: in particolare, il Premio riconosce il grande impegno di Don Luigi Ciotti e dell’associazione Libera nella produzione di prodotti “buoni, puliti, e giusti” lavorati sui terreni confiscati alla criminalità organizzata, commercializzati con il marchio Libera Terra. Un passo ulteriore rispetto ai temi che da sempre sono al centro della Festa, quest’anno in programma dal 19 al 27 giugno 2010: la riscoperta della cucina di casa, l’utilizzo di prodotti stagionali e a km zero, la proposta di corretti stili di vita rispettosi dell’ambiente. Don Luigi Ciotti, una vita contro la mafia.  Nato a Pieve di Cadore in provincia di Belluno nel 1945 e cresciuto a Torino, Don Luigi Ciotti comincia la sua opera pastorale giovanissimo, ancora prima di

essere ordinato sacerdote nel 1972, con la creazione nel 1966 del Gruppo Abele, organizzazione che opera all’interno delle carceri minorili e in aiuto ai tossicodipendenti. L’attività a fianco dei più deboli e degli emarginati continua ininterrotta: nel 1986 Don Luigi ricopre anche la presidenza della LILA (Lega Italiana per la lotta contro l’AIDS). Giornalista pubblicista dal 1988, Don Ciotti interviene come editorialista su numerosi quotidiani e periodici, in particolare su riviste specializzate per operatori sociali e insegnanti. Negli ultimi anni la sua vita Ë completamente dedicata alla lotta contro le mafie: nel 1993 pubblica il primo numero del mensile Narcomafie, e nel 1995 fonda “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera.  In particolare, il marchio di qualità e legalità Libera Terra con rassegna i prodotti “buoni, puliti, e giusti” lavorati sui terreni confiscati: olio, vino, pasta, taralli, legumi, conserve alimentari e altri prodotti biologici realizzati dalle cooperative di giovani in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Lazio. Ogni anno su questi terreni si svolgono i campi di volontariato internazionale con giovani provenienti da ogni parte del mondo. Tra i tanti volumi pubblicati da Don Luigi Ciotti, ricordiamo: Persone, non problemi. L’utopia concreta della strada (1994), Una chiesa dei poveri o una chiesa povera? (1999), Dialogo sulla legalità (con

Nichi Vendola, 2005), I cristiani e il valore della politica (2006), Non lasciamoci rubare il futuro (2006), Parlare di legalità non basta. Riflessioni sull’educazione alla responsabilità e alla cittadinanza (2008). Don Luigi Ciotti verrà appositamente a Forlimpopoli il 9 ottobre per ritirare il Premio nel corso di un incontro in cui racconterà in particolare l’esperienza delle cooperative sociali di Libera Terra. Premi Marietta ad Honorem.  I due Premi Marietta ad honorem, da qualche anno affiancati al Premio Artusi, vengono attrribuiti a chi, con modalità differenti, contribuisce alla diffusione della conoscenza della cucina domestica: quest’anno salgono sul podio una giornalista nota al grande pubblico, Benedetta Parodi, e una cuoca autodidatta, Gabriella Devetak, pilastro della cucina carsica. La serata di consegna del Premio Marietta ad honorem, oltre che del Premio Marietta al vincitore del concorso riservato a non professionisti, Ë prevista domenica 20 giugno alle 20,45 in Casa Artusi. Benedetta Parodi, nata ad Alessandria nel 1972, laureata in Lettere moderne e giornalista professionista dal 1999, si Ë occupata per anni delle pagine spettacolo di studio aperto Studio Aperto (Tg di Italia1) che ha condotto fino al 2008. Poi la passione per la cucina prevale, e sfocia nella seguitissima rubrica Cotto e mangiato in onda ogni giorno nell’edizione del tg delle 12.,25, di cui la Parodi Ë ideatrice e conduttrice. La rubrica culinaria viene realizzata direttamente nella cucina di casa di Benedetta, appassionata di cucina, moglie del giornalista sportivo Fabio Caressa e mamma di tre bambini. Le ricette proposte nel corso della trasmissione sono ora racchiuse nel volume “Cotto e mangiato”, pubblicato nel 2009 da Vallardi A. Editore, che ha conquistato rapidamente la vetta delle classifiche grazie a ricette veloci, semplici, sane ed economiche, alla portata di tutti, in particolare a chi ha poco tempo a disposizione ma non vuole privarsi del piacere di gustarsi un piatto prelibato. Gabriella Devetak Ë nata a Brescia ma i casi della vita l’hanno portata a San

Michele del Carso (GO), tra la famiglia Devetak, una delle famiglie pi_ antiche del posto che, del lontano 1870, gestisce una trattoria ormai da 5 generazioni. Qui Gabriella si innamora non solo del loro figlio Uštili ma anche del popolo sloveno, della lingua, la mentalitò, gli ideali, la lunga tradizione familiare. Con l’aiuto della suocera Helka (Michela) Gabriella impara a conoscere e ad amare la cucina carsica, “spignattando” insieme a lei tra casseruole e tegami per 17 anni, imparando cosÏ segreti e piccole furbizie della cucina di casa Devetak.  E proprio il Friuli sarà la Regione ospite a Casa Artusi durante la Festa Artusiana 2010: lunedi’ 21 giugno alle 18,30, Massimo Montanari, Presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi  presenterà il volume La cucina carnica, di Pietro Adami (Muzzio, 2009) con degustazione gratuita; a seguire, alle 20,30, in Scuola di Cucina Gabriella Devetak guiderà in un affascinante viaggio nella cucina di frontiera, proposta nella Trattoria Devetak di San Michele del Carso: la Šelinka, minestrone a base di sedano e di maiale cotto su forno a legna per minimo di 6 ore, i mlinzi, pasta fatta in casa abbrustolita al forno, il risotto con il formaggio saporito del Carso Jamar, la Supeta, spezzatino di gallina, il capretto e l’agnello del Carso, la selvaggina accompagnata dalla frutta…La Festa Artusiana 2010; Degustazioni, spettacoli, concerti, incontri: tutto questo e molto di pi_ alla Festa Artusiana a Forlimpopoli dal 19 al 27 giugno 2010, l’evento con cui, dal 1997, la città romagnola rende omaggio al suo concittadino più  illustre, Pellegrino Artusi, autore del celebre ricettario “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”. Durante i nove giorni di Festa, si alterneranno oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni, una ventina di incontri imperniati sulla cultura del cibo, più di 50 spettacoli di

ogni genere (teatro, cabaret, concerti, performance di strada, e molto altro) oltre 30 ristoranti allestiti appositamente per la festa che si affiancano a quelli già attivi a Forlimpopoli. Il programma si arricchisce di giorno in giorno: ecco alcune anticipazioni. Fulcro della Festa sarà Casa Artusi, il primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana, inaugurato il 23 giugno 2007. Qui si svolgeranno gli incontri di maggior rilievo, tra cui il convegno di apertura, sabato 19 giugno alle 18.30, dal titolo “Cucina di casa, scritture di donne”, dedicato allo stretto legame tra ricette e racconti, ricordi e passioni, e le donne che annotano tutto questo e danno forma alla sua storia. Interverranno: Stefania Aphel Barzini, autrice del libro CosÏ mangiavamo, gi‡ collaboratrice di Rai-Sat Gambero Rosso Channel e varie riviste di enogastronomia; Clara Sereni, autrice di Casalinghitudine, una sorta di ricettario in cui ogni piatto Ë legato a un momento particolare del proprio passato; Antonella Ottai, docente di spettacolo e multimedia all’Universit‡ La sapienza di Roma, autrice di “ Il croccante e i pinoli”. Introduce e presenta Maria Giuseppina Muzzarelli, docente di storia medievale all’Università di Bologna. Tra gli altri ospiti, Massimo Bottura, patron de La Francescana di Modena, recentemente incoronato al 6° posto nella classifica del S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants 2010, e 1° tra gli italiani, guiderà una degustazione nella Scuola di Cucina di Casa Artusi al termine della tavola rotonda dedicata a “Storia della lingua e storia della cucina” (23 giugno, ore 20,45), coordinata da Massimo Montanari e Alberto Capatti, a cui parteciperanno anche Gian Luigi Beccaria, autore di Misticanze (Garzanti, 2009), e Cecilia Robustelli e Giovanna Frosini, curatrici del volume Storia della lingua e storia della cucina (Franco Cesati Editore, 2009). Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina Caterina Molari, Cristina Zani

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