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Moby Dick a Milano, sabato 10 aprile ore 21.00

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La storia incredibile di un lavandaio che ripercorre l’avventura della baleniera Pequod e del suo capitano Achab in lotta perenne con Moby Dick. Dal celebre romanzo di Herman Melville. Lo spettacolo affronta i temi della paura, della solitudine, del coraggio e dell’eterna lotta tra bene e male e del confronto tra l’uomo e la natura. Lo spettacolo è del genere muto e quindi una vera e propria lezione di comunicazione non verbale, una proposta originale e interessante dove il gesto ,gli sguardi, l’espressione corporea aiutano l’uomo a riappropriarsidella comunicazione dell’anima.  ,, Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo. Non ti chiediamo protezione, ma se non fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo e , in ogni caso ricordati di salvare prima bestie e bambini,,

Biografia d’Artista. Oltre ai suoi kg.4,50 di rassegna stampa. Sergio Procopio nasce il 25 aprile 1965 a Rho (Mi). La sua passione per il mondo dei mimo-clown inizia all’età di 11 anni, quando entra in collegio dai salesiani di Arese (MI) e conosce Don Vittorio Chiari e Bano Ferrari “ i suoi primi insegnanti”. Nel 1977 fonda insieme ai suoi insegnanti la comp. Teatrale “i Barabba’s Clown” e partecipa nei primi 12 anni di vita della comp. Teatrale a più di 1800 rappresentazioni teatrali in tutta Italia, oltre che a prendere parte a moltissimi festival nazionali a Firenze, Genova, Udine, Ancona, Venezia e Milano …ed altri ancora. Nel 1989 spettacolo in Vaticano davanti a Papa Giovanni Paolo II. Nel 1990 comincia la collaborazione di regia con Carlo Rossi “ il clown più apprezzato da Sergio”. Nel 1990 fonda la Comp. Teatrale Sergio Procopio che ha scritto e messo in opera in 15 anni 18 spettacoli e più di 1700 repliche distribuite tra Italia, Belgio, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, America Latina, Brasile, Madagascar e Perù. Nel 1990 ricomincia ad apprendere nuove tecniche alla scuola in Svizzera di

Pierre Bayland. “Clown di Fama Internazionale” poi continua il suo percorso artistico che lo porta nel 1991 a incrociare l’insegnamento di Marcel Marceau, “ il suo insegnante più importante”. Quest’ultimo è ritenuto dalla critica mondiale il più grande mimo del mondo. Durante la sua ricca carriera confronta il suo stile comico con quello di molti altri artisti, non mancano le esperienze televisive che lo portano a partecipare in qualità di ospite a molte trasmissioni sulle reti Rai: Rai 2 nel 1990 “Oro e argento” condotto da Luciano Rispoli; Rai 3 nel 1992 “Il circolo delle 12” condotto da Romano Battaglia; Rai 1 nel 1993 “Caffè italiano” condotto da Elisabetta Gardini: Nel 1993 è parte integrante del festival Internazionale del Clown di Milano. Nel 1996 è il Clown più applaudito al Festiva Internazionale del Riso di Bordighera. Rai 1 nel 1996 “Uno mattina” condotto da Paolo di Giannantonio, Rai 2 nel 2006 “Trenta ore per la Vita” condotto da Tiberio Timperi. Nel 2005 partecipa al Festival Internazionale di Musica, “Holymusic 2005”. Nel Maggio 2006 è l’attore più applaudito dell’Università Bocconi di Milano. Nel

Giugno 2006 festeggia i suoi 25 anni di attività al Piccolo Teatro Studio di Milano. Nell’Ottobre 2006 in Perù presso il teatro Museo della Nazione per il Presidente della Repubblica. Nel 2008 Auditorium della rai di Torino in diretta. Nel 2008 il 1 maggio a Roma. Oggi vive a Musso sul Lago di Como, insieme alla moglie e ai tre figli. Negli ultimi anni ha avviato una profonda ricerca individuale, supportata dalla collaborazione di molti artisti amici, finalizzata ad approfondire l’essenza e il significato della figura del clown. Sincero, comunicativo e umano, attraverso i suoi personaggi Sergio Procopio riesce a estrapolare una nuova drammaturgia che gli consente di mettere in luce i molteplici aspetti dell’essere. Attraverso il clown, Procopio racconta la vita quotidiana di ognuno di noi, giocando con i vizi e le virtù delle persone e offrendo nel contempo spunti concreti di riflessione. La sua filosofia è semplice: rendere protagonista il pubblico, trasformandolo in parte integrante dello spettacolo, del gioco e del divertimento. È straordinario osservare come durante la sua esibizione riesca a coinvolgere chi è seduto in platea, senza alcuna resistenza…. fonte Compagnia Teatrale Sergio Procopio

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