Home » Buone Notizie

Sesso, non è uguale per tutti. Cose diverse a seconda dell’età

Inserito da

Si fa presto a dire sesso. Quando si parla di eros, infatti, non tutti pensano alla stessa cosa e le maggiori fluttuazioni su quello che si intende per attività sessuale sono legate soprattutto all’età. Lo affermano gli scienziati dell’istituto Kinsey, i quali hanno condotto in proposito una ricerca nel corso della quale hanno intervistato 204 uomini e 282 donne tra i 18 e i 96 anni. A tutti i partecipanti è stato chiesto: “Quando dite “ho fatto sesso”, qual è la cosa più intima che avete fatto?” Le risposte, abbastanza simili tra uomini e donne, hanno comunque stupito i ricercatori. Secondo i risultati del sondaggio, ad esempio, per il 95% degli intervistati fare sesso implica il contatto tra pene e vagina, percentuale che scende all’89% se non si ha l’orgasmo maschile. Per il 30% degli intervistati invece un rapporto orale “non è sesso”, mentre per altri si va dal 77% dei giovani fino a 29 anni che li considera attività sessuale al 50% degli over 70 che invece non li considera tali. Il problema, però, non è solo una questione di semplici definizioni, spiegano ancora gli autori. Come sottolinea Brandon Hill, uno dei ricercatori, “medici, genitori ed educatori devono stare molto attenti a non presumere che la loro definizione di sesso sia la stessa della persona con cui stanno parlando: se qualcuno non considera certi comportamenti come sesso potrebbe non prestare attenzione ad avvertimenti ad esempio sulla salute”. Tutto questo, aggiunge Hill, ha un impatto sul rapporto medico-paziente. ”Se un medico chiede a un paziente quanti partner ha avuto, ad esempio

nel caso di una malattia a trasmissione sessuale, la risposta potrebbe variare a seconda delle percezioni del soggetto”. Un altro sondaggio, invece, rivela che sotto le lenzuola le donne si trasformano a volte in attrici da Oscar. Chi non ricorda Meg Ryan, con la famosa scena al ristorante in “Harry ti presento Sally'” e la sua magistrale simulazione di orgasmo? Secondo un sondaggio britannico condotto su 3mila donne, la simpatica attrice ha un esercito di seguaci: infatti, il 48% delle intervistate ammette di aver “recitato'” il piacere amoroso, mentre uno zoccolo duro pari al 10% confessa di farlo ogni volta. Fa da contrappeso una quota di poco inferiore, pari al 7% delle intervistate, che ha posto fine alla relazione proprio perché insoddisfatta sotto le lenzuola, anche se appena una su 10 ha confessato al partner il vero motivo della rottura. E ancora: una donna su cinque si dice estremamente infelice dell’intimità con il partner e l’11% accusa il compagno di essere troppo frettoloso, arrivando al culmine del piacere in un battibaleno.  Inoltre, il 38% è convinta che il partner non sappia riconoscere la differenza tra un orgasmo vero e uno simulato ad arte. E c’è chi, per arrivare all’obiettivo non lesina sulla fantasia, addirittura pensando a un altro uomo nel momento clou. fonte tgcom.mediaset.it  –  I rapporti Kinsey sono due libri sul comportamento sessuale dell’essere umano: Sexual Behaviour in the Human Male (Il comportamento sessuale dell’uomo; 1948) e Sexual Behaviour in the Human Female (Il comportamento sessuale della donna; 1953), scritti dai Dott.ri Alfred Kinsey, Wardell Pomeroy e altri. Kinsey era un biologo presso l’Università dell’Indiana e il fondatore

dell’ Istituto Kinsey.I risultati del suo lavoro ebbero un’enorme risonanza presso la gente comune e furono immediatamente considerati controversi e sensazionalistici. Essi sfidavano le conoscenze convenzionali sulla sessualità e si occupavano di argomenti che in precedenza erano considerati tabù. La credenza che l’eterosessualità e l’astinenza fossero la norma, sia statisticamente che eticamente, non erano mai stati messi in discussione prima di allora sulla base di una ricerca statistica e scientifica di quelle dimensioni. Probabilmente le scoperte più citate dai Rapporti Kinsey riguardano la prevalenze di differenti orientamenti sessuali, in particolar modo per corroborare la tesi che il 10% della popolazione sia gay. In verità questi risultati non sono così chiari, e lo stesso Kinsey disapprovava l’uso di termini come “eterosessuale” e “omosessuale” per descrivere gli individui, asserendo che la sessualità cambia col tempo, e che il comportamento sessuale può essere compreso sia come contatto fisico sia come fenomeno psicologico (desiderio, attrazione sessuale, fantasia). Kinsey introdusse una nuova scala di valutazione che sostituiva le tre categorie fino ad allora accettate di eterosessualità, bisessualità e omosessualità. La Scala Kinsey, misura il comportamento sessuale assegnando valori che vanno da 0 a 6, dove 0 sta ad indicare un comportamento totalmente eterosessuale e 6 un comportamento totalmente omosessuale. Con 1 considera un individuo in prevalenza eterosessuale e solo occasionalmente omosessuale. Con 2 un individuo di solito eterosessuale ma più che occasionalmente omosessuale. Con 3 un individuo equamente omosessuale che eterosessuale, e così via. Fu inoltre creata una particolare categoria, X, per indicare coloro che sono privi di desiderio sessuale. I rapporti trovarono che quasi il 46%

degli individui maschi ha “interagito” sessualmente con persone di entrambi i sessi nel corso della vita adulta, e il 37% ha avuto almeno un’esperienza omosessuale. L’11.6% degli uomini di etnia caucasica (fra 20 e 35 anni) ha ottenuto un valore sulla scala di Kinsey pari a 3 (esperienze/attrazioni eterosessuali e omosessuali in pari quantità) nella vita adulta. Lo studio inoltre riporta che il 10% dei maschi americani è stato “pressoché esclusivamente omosessuale per almeno tre anni tra i 16 e i 55 anni”  (ovvero, nella scala tra 5 e 6).Al 7% delle persone di sesso femminile non sposate (età 20-35) e il 4% delle sposate (età 20-35) fu assegnato un valore sulla scala di Kinsey di 3 (esperienze/attrazioni eterosessuali e omosessuali in pari quantità).Dal 2% al 6% delle donne, età 20-35, erano pressoché esclusivamente omosessuali  e dall’1% al 3% delle donne non sposate erano esclusivamente omosessuali . Il 62% delle donne riportarono di aver praticato la masturbazione. Il 45% delle donne che riportò di aver praticato la masturbazione dichiarò di poter raggiungere l’orgasmo in 3 minuti.Il 92% degli uomini dichiarò di essersi masturbato.La frequenza media di coiti all’interno del matrimonio dichiarate dalle donne furono: 2.8 volte per settimana, prima dei vent’anni; 2.2 volte per settimana, entro i 30 anni; e 1.0 volte per settimana, entro i 50. Kinsey stimò che circa il 50% degli uomini sposati ha avuto esperienze sessuali extraconiugali. All’interno del campione, il 26% delle donne ha avuto esperienze sessuali extraconiugali entro i quarant’anni. Tra 1 ogni 6 e 1 ogni 10 donne di età 26-50 aveva rapporti sessuali extraconiugali.Il 12% delle donne e il 22% degli uomini testimoniò di aver avuto una

reazione erotica ad una storia di stampo sadomasochistico, e il 55% delle donne e il 50% dei maschi confermò di aver trovato sessualmente stimolante l’esperienza di essere percossi. Nel capitolo V. del Rapporto figurano i “risultati” di “esperimenti” sulla “Sessualità dei bambini”. Gli “esperimenti” erano intesi a dimostrare “la capacità dei bambini” (anche di età prescolare) a “provare un orgasmo”. Questo capitolo del Rapporto, apparentemente ignorato dai contemporanei di Kinsey, è stato oggetto di un documentario girato nel 1998, intitolato “I pedofili di Kinsey”, il quale dimostra come i suddetti “esperimenti” siano stati in effetti dei veri e propri atti di pedofilia, e di abusi sessuali sui bambini. I dati furono raccolti essenzialmente con interviste, strutturate in modo da mantenere confidenziali i contenuti. Altre fonti includono i diari di pedofili. I dati furono poi informatizzati per essere analizzati. Tutto questo materiale, comprese le note originarie dei ricercatori, resta disponibile al Kinsey Institute per i ricercatori qualificati che dimostrino la necessità di visionarli.Le statistiche furono costruite e interpretate più attentamente di quanto fosse d’uso a quel tempo, e la riservatezza dell’oggetto fu più attentamente protetta. In ogni caso, il soggetto stesso si rese sensazionale. Basandosi sui suoi dati e scoperte, altri asserirono che il 10% della popolazione sia omosessuale, e che le donne accrescono le loro prospettive di soddisfazione nel matrimonio masturbandosi anticipatamente. Nessuna delle due affermazioni fu fatta da Kinsey, ma entrambe furono (e continuano ad essere) attribuite a questi. I libri furono largamente criticati dai conservatori in quanto considerati

promotori della depravazione. Il comportamento sessuale dell’uomo fu posto in due liste ultra-conservatrici dei peggiori libri della modernità. Si classificò terzo nel 50 Worst Books of the Twentieth Century dell’Intercollegiate Studies Institute, e quarto sul Ten Most Harmful Books of the Nineteenth and Twentieth Centuries di Human Events.Oltre alle obiezioni di tipo moralistico, altre critiche sono rivolte al metodo utilizzato nella scelta del campione da esaminare. Nel 1948, lo stesso anno della pubblicazione originale del rapporto, una commissione dell’American Statistical Association, che includeva importanti statistici come John Tukey condannò la procedura di scelta del campione. Tukey fu forse il più accanito critico, ed affermò: “Una selezione casuale di tre persone sarebbe stata certamente migliore di una selezione di 300 operata dal signor Kinsey” . La critica si fondava principalmente sulla sovra rappresentazione di alcuni gruppi all’interno del campione: il 25% era, o era stato, in prigione, ed il 5% era costituito da uomini che si prostituivano.Una critica legata a quella di Tukey è stata formulata da alcuni dei maggiori psicologi del tempo, tra cui Abraham Maslow. Questi ultimi sostenevano che Kinsey non aveva considerato la distorsione dei risultati derivante dal fatto che i dati di partenza rappresentavano solamente coloro che acconsentivano a partecipare all’indagine (trascurando deliberatamente il fatto che negli anni in cui Kinsey svolse la sua inchiesta, comportamenti come l’adulterio, l’omosessualità, e perfino i rapporti orali ed anali anche fra adulti consenzienti e in privato, negli Usa erano reati puniti col carcere, pertanto discuterne con un campione assolutamente casuale era semplicemente impossibile).In risposta a tali critiche Kinsey decise di produrre un terzo volume, specificamente sull’omosessualità, visto che la massima parte delle obiezioni si concentravano sull’accusa

di avere incredibilmente “esagerato” il numero dei comportamenti omosessuali, prima di lui considerati marginali e limitati ad una minoranza quasi trascurabile di devianti.Tuttavia, come raccontato in dettaglio dal suo collaboratore Clarence Arthur Tripp (nel suo libro The homosexual matrix, 1975, traduzione italiana: La questione omosessuale, Rizzoli, 1978), una volta annunciato il progetto i gruppi d’interesse conservatori scatenarono una campagna perché le fondazioni che lo avevano sostenuto fin lì ritirassero il loro appoggio, riuscendo nell’intento. Pertanto il terzo volume, che avrebbe dovuto ripetere l’indagine tenendo conto delle critiche mosse, non uscì mai. Studi successivi hanno tuttavia confermato la sostanziale correttezza dei suoi metodi, in particolare, il problema del campionamento “casuale” si è rivelato cruciale anche negli studi, finanziati da gruppi conservatori e religiosi, per smentire i dati di Kinsey.Per questo motivo, in tempi più recenti la critica si è spostata dai dati stessi alla vita sessuale privata ed alla personalità di Kinsey, dipinto come persona dalla moralità sessuale assolutamente depravata, se non egli stesso un omosessuale segreto. Inutile dire che se anche tali critiche fossero vere, non avrebbero alcuna incidenza sulla valutazione della correttezza scientifica dei dati da lui raccolti.  Scala Kinsey; « Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura raramente ha a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso »(Il comportamento sessuale dell’uomo – Alfred Kinsey).

La scala Kinsey rappresenta da parte del suo ideatore, lo studioso del comportamento Alfred Kinsey, uno dei primi tentativi in ambito scientifico moderno di introdurre il concetto di una sessualità umana le cui sfacettature non siano rappresentate a compartimenti stagni, ma, viceversa, dinamiche e assai variabili da individuo a individuo o anche nel medesimo individuo, a seconda delle circostanze ambientali e legate all’età. Essa è formata da sette livelli che vanno dallo 0, che indica una tedenza esclusivamente “eterosessuale”, a 6 che indica invece una propensione esclusivamente “omosessuale” mentre nel centro si collocano coloro in cui le tendenze etero e omosessuali si equivalgono (sostanzialmente i cosiddetti “bisessuali”). Fu proposta per la prima volta nella pubblicazione Il comportamento sessuale dell’uomo (1948), meglio conosciuto come il rapporto Kinsey ma ebbe notovole importanza anche nella parte successiva Il comportamento sessuale della donna (1953) (il secondo Rapporto Kinsey).Circa il tentativo di classificare gli orientamenti sessuali umani mediante questa scala indicativa è importante sottolineare come il punteggio del soggetto in esame e quindi il suo orientamento sessuale non è fisso per l’intero arco della vita ma è molto spesso soggetto a variazioni che possono essere piuttosto significative. La scala Kinsey o più precisamente l’ Heterosexual/ Homosexual Rating Scale. Valutazione e Descrizione; 0     Esclusivamente eterosessuali. 1 Prevalentemente eterosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze omosessuali. 2  Prevalentemente eterosessuali, ma con una forte componente omosessuale. 3 Le tendenze eterosessuali e omosessuali si equivalgono (bisessualità). 4 Prevalentemente omosessuali, ma con una forte componente eterosessuale. 5  Prevalentemente omosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze eterosessuali. 6   Esclusivamente omosessuali.  N.D.R.

Caro amico lettore,
questo è un progetto aperto e accetta la collaborazione di chiunque abbia voglia di far circolare positività…
Inviaci le tue proposte (articoli, vignette, foto e video divertenti) e troverai una porta aperta dove far circolare le tue idee…POSITIVE!
Sostieni e diffondi l’unico e-magazine dedicato alle buone notizie e sorrisi!Scrivi a: buonenotizie@goodnews.ws
Inserisci sul tuo sito un link al nostro www.goodnews.ws

GOODNEWS Cerca il Meglio per te

^ SHOPPING ^