Home » Buone Notizie

Il trucco “alla Cleopatra” proteggerebbe gli occhi dalle infezioni batteriche. Anche L’uomo di Neanderthal si truccava!

Inserito da

Il trucco marcato della regina Cleopatra potrebbe aver avuto non soltanto una ragione di tipo estetico ma anche funzionale alla salute degli occhi. Secondo un articolo apparso sulla rivista Analytical Chemistry, il make-up usato dagli antichi Egizi era un efficace strumento per difendere gli occhi dalle infezioni e dalle malattie. Il merito sarebbe di piccole quantità di sali di piombo, che erano contenute nell’eye liner e nella matita per gli occhi, che producono ossido nitrico, una molecola in grado di combattere l’attacco di batteri che causano infezioni agli occhi. Per giungere a questa conclusione gli studiosi del CNRS, il centro di ricerca francese, e del museo del Louvre hanno analizzato quale effetto avessero piccole concentrazioni di sale cloruro di piombo su una singola cellula e hanno scoperto che queste sostanze riescono a stimolare le difese immunitarie. Secondo quanto spiegato dallo studioso Philippe Walter, le potenzialità benefiche e preventive del make-up erano note anche agli antichi Greci e nell’Impero Romano, ma gli antichi Egizi la sapevano lunga davvero e impiegavano circa un mese per preparare il trucco a base di sale di piombo: un vero toccasana non solo per l’estetica ma anche per la salute degli occhi. fonte news.paginemediche.it  ~ L’uomo di Neanderthal si truccava. Trucchi e gioielli di 50mila anni fa.

Conchiglie perforate e pigmenti rivelano che i Neanderthal possedevano un pensiero simbolico almeno 10 mila anni prima dell’incontro con gli esseri umani. Lo studio su Pnas Pigmenti colorati per disegnare sul proprio corpo e conchiglie perforate da mettere al collo. Questi oggetti, riconosciuti dagli archeologi come prove di un pensiero simbolico, sono stati ritrovati in due siti archeologi della provincia di Murcia, in Spagna, a  Cueva del los Aviones e Cueva Anton, tra i resti di due comunità Neanderthal datati circa 50 mila anni fa. Cioè 10 mila anni prima che l’essere umano moderno comparisse in Europa. Lo rivela uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences e condotto dai ricercatori dell’Università di Bristol, in collaborazione anche con il Laboratorio di preistoria dell’Università di Trento. “È la prima prova che il comportamento dei Neanderthal era organizzato sulla base di un pensiero simbolico”, ha spiegato Joăo Zilhăo, coordinatore della ricerca. Già in altri siti archeologici erano stati ritrovati reperti simili, ma databili a epoche più recenti, e si riteneva che l’Uomo di Neanderthal avesse acquisito questo comportamento in seguito all’incontro con l’essere umano moderno (che si è diffuso in l’Europa circa 40 mila anni fa). Le conchiglie ritrovate appartengono alla specie Spondylus gaderopus, molluschi comunemente noti come spondili. Alcune erano perforate come per far passare un laccio, altre invece contenevano pigmenti colorati. La maggior parte erano composti da vari minerali mescolati (lepidocrite, ematite e pirite) per ottenere un colore nero, altri erano

invece gialli, tinta ottenuta con la natroiarosite, un minerale del ferro usato come cosmetico nell’antico Egitto. “I ritrovamenti di Murcia sgombrano il campo dalle ultime incertezze riguardo alla modernità del comportamento e della capacità cognitiva degli ultimi neandertaliani. Quando i Neanderthal e gli esseri umani moderni si incontrarono in Europa, avano raggiunto gli stessi livelli culturali”, ha concluso  Zilhăo. fonte galileonet.it  –  Il trucco è un cosmetico decorativo, utilizzato principalmente per risaltare la bellezza del corpo. Il loro uso è diffusissimo, specialmente tra le donne del mondo occidentale. Attraverso un insieme di operazioni il trucco tende a modificare l’aspetto del volto, e a volte dell’intero corpo, verso un canone di bellezza che distingue pregi e difetti. Nel caso dei difetti si coprono le asimmetrie e gli inestetismi, e nel caso dei pregi si marcano i tratti più gradevoli. Lo scopo principale della cosmetica moderna è di simulare giovinezza, salute e di conseguenza l’eccitazione sessuale. Ma la cosmetica, oltre a questo ha diversi altri scopi: per esempio di modificare l’apparenza fisica per ottenere particolari forme di makeup (letteralmente: trucco), usate per preparare gli attori per il teatro e il cinema. È possibile in questo modo realizzare una grande varietà di effetti fino alla completa trasformazione di un attore in un essere non umano, grazie all’uso di specifiche protesi. I cosmetici

sono utilizzati anche per istruire i medici per riconoscere e trattare le lesioni. Inoltre viene utilizzato dalle adolescenti per apparire meno giovani. In questo modo credono di apparire sessualmente più attraenti. Nei paesi anglosassoni, durante la festa di Halloween uomini o donne, giovani o anziani, possono utilizzare trucchi senza sentirsi in imbarazzo. Attraverso un insieme di operazioni il trucco tende a modificare l’aspetto del proprio volto verso un canone di bellezza che distingue pregi e difetti. Nel caso dei difetti si coprono le asimmetrie e gli inestetismi, e nel caso dei pregi si marcano i tratti più gradevoli. I canoni di bellezza vengono impartiti dall’istruzione rimanendo nella memoria inconscia, perciò si può parlare di un senso di bellezza comune. Leonardo da Vinci, basandosi sull’osservazione di numerosi volti europei, stabilì delle regole sulle proporzioni ideali, rappresentando il canone su cui si misura la perfezione umana ed il modello a cui tendere: è più facile trovarli realizzati nelle sculture e nei dipinti classici che non in natura. nell’Antico Egitto attorno al 4000 a.C.. Il trucco sugli occhi era in uso in tutta l’area della Mesopotamia e del mare Mediterraneo, come dimostrano le stauette dei Sumeri scoperte nell’antica città di Ur, e con gli occhi pesantemente orlati di nero. Anche gli Antichi Greci e gli Antichi Romani facevano uso di cosmetici. In particolare gli antichi romani ed egiziani usavano cosmetici contenente un elemento tossico come il mercurio. Nel XIX secolo la Regina Vittoria, definì il trucco una maleducazione. Veniva considerato come qualcosa di volgare e usato solo da attori e prostitute.  Dalla Seconda guerra mondiale in poi la diffusione dei cosmetici si

fece capillare in tutto il mondo occidentale, anche se vennero proibiti nella Germania Nazista. In Giappone le geishe usavano un rossetto fatto con petali di cartamo o zafferanone schiacciato, ed anche per dipingersi le sopracciglia, il taglio degli occhi e il bordo delle labbra. Nel paese del Sol Levante le geishe usano per fondotinta anche confezioni di Bintsuke, una versione più leggera di una pomata utilizzata dai lottatori di sumo per ungersi i capelli. Pasta bianca e polvere per colorare il volto, e la schiena; rosso per definire il contorno degli occhi e il naso. Tintura nera per colorare i denti durante la cerimonia di iniziazione delle apprendiste geishe, chiamate maiko. ~ Segnalazione azienda: CALOZERO è la sintesi della qualità stilistica made in Italy, unita alla capacità produttiva tessile della città di Prato. Calozero è una fabbrica e i suoi prezzi equi sono la conseguenza della linea diretta produttore-consumatore. La materia prima arriva in fabbrica, qui è trasformata in tessuto e lavorazione dopo lavorazione diventa abbigliamento pronto per essere indossato. CALOZERO è moda italiana. Abbigliamento uomo donna, autunno inverno, primavera estate. Pronto moda. Visita il negozio online: www.calozero.it. N.d.R.  

Promuovi la tua attività Green con Good News, per un mondo più verde! Clicca qui: ECO partners

Sostieni l’unico e-magazine dedicato alle buone notizie, con una tua donazione ≈ un € x un sorriso
Redazione & Pubblicità Tel. 380 2664166 Scrivi a: goodnews@goodnews.ws

Futuro Verde: la Casa Ecologica con Bioedilizia e Energie Alternative

Come depurare l’acqua del rubinetto risparmiando soldi e guadagnando salute