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Dall’Atomo alla Galassia ~ una vite alla conquista del cosmo

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Infinitamente piccolo e infinitamente grande, due strade che portano alla stessa destinazione… L’infinito! La mano girava con fatica sul cacciavite, e la vite girava e finiva con l’avvitarsi nel muro. Il giovane elettricista era assorto nei suoi pensieri e posizionava meccanicamente i faretti alla parete. Una vite dopo l’altra, un faretto dopo l’altro. Quasi in trance si ritrovò ad averli installati tutti. Azionò l’interruttore e la facciata del palazzo si illuminò di tanti punti luminosi. Sorrise, era felice del suo lavoro, anche se la mano destra gli doleva e sul palmo dove aveva girato migliaia di volte il cacciavite, era visibile una callosità circolare a voler confermare la fatica… Durante l’intera settimana di lavoro, faretto dopo faretto e vite dopo vite era stato dominato da un pensiero ricorrente. La vite usa la stesso tipo di forza che utilizza l’elica dell’aereo per avvitarsi nel cielo e l’elica della nave per avvitarsi nel mare, anch’esse si avvitano…E gli tornavano spesso alla mente le parole del suo maestro di arti marziali: “devi avvitare il tuo pugno mentre lo lanci contro l’avversario, i tuoi arti devono prendere padronanza dei movimenti

circolari. Il tuo corpo deve sfruttare la forza della spirale”. Reminiscenze scolastiche gli tornavano alla mente, il filo di rame avvolto a spirale nelle bobine elettriche dei trasformatori e moltissimi altri esempi di utilizzo in elettrotecnica/elettronica della spirale. La spirale serve ad aumentare, amplificare, potenziare o viceversa, diminuire, abbassare, ridurre.  Dipende da quale parte la imbocchi…Quel giorno, accendendo quelle luci, il giovane elettricista giurò a se stesso che in futuro sarebbe riuscito a spiegare il segreto del mistero della spirale. Negli anni lesse tutto quello che riuscì a trovare circa la spirale, ma non trovò spiegazioni definitive, solo altri innumerevoli esempi di questa forma presente dovunque e nel tempo e nello spazio. (SPIRALE. agg. e sf. [sec. XVII; da spira]., che è fatto, che si avvolge a spire. 1) Agg., avvolto o disposto a spire, per lo più in particolari accezioni scientifiche e tecniche: A) in zoologia segmentazione spirale, uno dei due tipi principali di segmentazione dell’uovo (l’altro è detto radiale), in cui i singoli quartetti di blastomeri appaiono come ruotati di 45º l’uno rispetto all’altro. Presentano segmentazione spirale diversi gruppi animali, per esempio Turbellari, Policladi, Nemertini, Anellidi, Gasteropodi e Bivalvi, che pertanto sono detti collettivamente Spiralia; valvola spirale, piega della parete interna del tubo digerente postepatico di Pesci quali i Condritti, i Dipnoi, i Ganoidi ecc., che ne percorre il lume con andamento spirale e ne aumenta la superficie di assorbimento. B) In fonderia, termine con cui viene indicata la provetta di Merkel, usata per misurare la colabilità delle ghise. C) Nella tecnica, spirale o molla a spirale, una delle

forme più comuni di molla. 2) Agg. e sf., in geometria, curva piana che si avvolge infinite volte intorno a un punto fisso detto polo della spirale .3) Sf., per estensione, linea, oggetto, disposizione che abbia tale forma o si sviluppi secondo tale traiettoria (o anche secondo la linea detta più propr., in matematica, elica): scala che si snoda a spirale; molla a spirale. In particolare: A) acrobazia aerea di un velivolo che sale o scende descrivendo una traiettoria elicoidale. B) Figura del pattinaggio artistico che consiste nel ruotare su un piede solo. C) In botanica, spirale generatrice, linea immaginaria che si ottiene congiungendo fra loro i punti di inserzione delle foglie su un ramo, partendo dalla foglia più vecchia e procedendo man mano verso la foglia più giovane superiore. È la base per lo studio della fillotassi, in quanto permette di evidenziare la divergenza delle diverse foglie. D) Spirale d’aria, vena d’aria a forma di spirale determinata dalla formazione nello stelo di un bicchiere di vetro di bolle o lacrime d’aria. In origine la formazione di dette bolle d’aria fu incidentale ma più tardi, dato l’effetto decorativo, vennero causate appositamente. Eseguite in numerose varietà furono di moda soprattutto nella vetraria inglese dal 1740 fino verso il 1765. 4).ecc.ecc.ecc. ) La troviamo nell’antico egitto dove le piramidi erano la rappresentazione architettonica di massima espansione e massima contrazione e simbolicamente rappresentavano la spirale. Secondo alcuni studiosi queste antiche costruzioni utilizzano l’energia della spirale utile anche a mummificare…Fibonacci con i suoi numeri ha aggiunto un tassello alla comprensione di questa forma( Leonardo Fibonacci, con altri matematici del tempo, contribuì alla rinascita delle scienze esatte dopo la decadenza dell’ultima parte dell’età classica e del primo

Medioevo. Assieme al padre Guglielmo dei Bonacci (Fibonacci sta infatti per filius Bonacii), facoltoso mercante pisano e rappresentante dei mercanti della Repubblica di Pisa (publicus scriba pro pisanis mercatoribus) nella regione di Bugia in Cabilia (Algeria), passò alcuni anni in quella città, dove studiò i procedimenti aritmetici che studiosi musulmani stavano diffondendo nelle varie regioni del mondo islamico. Qui ebbe anche precoci contatti con il mondo dei mercanti e apprese tecniche matematiche sconosciute in Occidente. Alcuni di tali procedimenti erano stati introdotti per la prima volta dagli Indiani, portatori di una cultura molto diversa da quella mediterranea. Proprio per perfezionare queste conoscenze, Fibonacci viaggiò molto, arrivando fino a Costantinopoli, alternando il commercio con gli studi matematici. Molto dovette alle opere di Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi, Abu Kamil e ai maestri arabi, senza però essere mero diffusore della loro opera. Ritornato in Italia, la sua notorietà giunse anche alla corte dell’imperatore Federico II, soprattutto dopo che risolse alcuni problemi del matematico di corte. Per questo motivo gli fu assegnato un vitalizio che gli permise di dedicarsi completamente ai suoi studi. A partire dal 1228 non si hanno più notizie del matematico, tranne per quanto concerne il Decreto della Repubblica di Pisa che gli conferì il titolo di “Discretus et sapiens magister Leonardo Bigollo”. Fibonacci morì qualche anno dopo presumibilmente a Pisa.A lui si devono il Liber abaci e la Practica geometriae (con l’applicazione dell’algebra alla soluzione di problemi geometrici); il Liber quadratorum; l’Epistola ad magistrum Theodorum e il Flos super solutionibus quorundam questionum ad numerosum vel ad geometriam vel ad utrumque pertinentium dedicata a Raniero Capacci, cardinale diacono. I suoi studi furono così importanti che tutt’oggi esiste una pubblicazione periodica dedicata interamente alla sequenza aritmetica da lui elaborata,

il “Fibonacci Quarterly”. Al matematico è stato anche dedicato un asteroide, 6765 Fibonacci. Una sequenza famosa: i numeri di Fibonacci. Fibonacci è noto soprattutto per la sequenza di numeri da lui individuata e conosciuta, appunto, come successione di Fibonacci: 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 … in cui ogni termine, a parte i primi due, è la somma dei due che lo precedono. Sembra che questa sequenza sia presente in diverse forme naturali (per esempio, negli sviluppi delle spirali delle conchiglie, ecc…). Una particolarità di questa sequenza è che il rapporto tra due termini successivi diminuisce progressivamente per poi tendere molto rapidamente al numero 1,61803…, noto col nome di rapporto aureo o sezione aurea.).. Quando il nostro amico scoprì l’amore e la passione, ancora una volta si perse nella spirale. E alla domanda della sua amata:” ti è piaciuto?”. lui rispose “si, nella spirale dell’universo mi sono perduto”. E mentre faceva l’amore vedeva(o immaginava di vedere), spirali di energia purissima che risalivano lungo le colonne vertebrali dei due corpi avvinghiati. E con la mente andava alle sue letture dove aveva scoperto che alla base della colonna vertebrale giace addormentato il serpente kundalini (mitica rappresentazione Indù dell’energia spiraliforme), che risvegliato dall’amore, risale l’intera spina dorsale, riattivando tutti i Chakra, fino a raggiungere le zone limbiche del cervello, stimolando il terzo occhio (ghiandola pineale). La donna che giaceva soddisfatta accanto a lui non poteva immaginare la natura dei suoi pensieri e

sorrideva, inconsapevole degli attimi di infinito che aveva vissuto il suo compagno.( O era consapevole anchessa? Non ho ulteriori informazioni!). L’elettricista adorava farsi la doccia ma molto spesso optava per la vasca da bagno, per l’immenso piacere di svuotarla e vedere il mulinello d’acqua che spiralmente si avviava verso lo scarico. Quando alla tv mostravano i danni provocati dai tornado era solito commentare: “come sono belli”. (riferito ai grandi mulinelli d’aria spiraliformi). Parliamo del tuo rapporto con la spirale, quante volte mentre eri al telefono ti sei ritrovato a scarabocchiare ghiri gori spiraliformi sopra un pezzo di carta? Aldilà della interpretazione psicologica(…), la domanda è, perche propio la spirale? Questa forma archetipa è presente in tutte le culture e in tutti i tempi e numerosissime sono le testimonianze storiche. Oggi sappiamo che siamo costituiti da atomi e al loro interno gli elettroni RUOTANO attorno al nucleo con orbite ellittiche e sappiamo anche che la nostra terra RUOTA su se stessa e RUOTA attorno al sole con orbita ellittica. Cosi anche gli altri pianeti del nostro sistema solare, il quale a sua volta RUOTA attorno al centro della nostra galassia a SPIRALE (via lattea). Questa circolarità,(o spiralità) è presente nell’infinitamente piccolo come nell’infinitamente grande, è dovunque, è in ogni cosa! Molti scienziati si sono a lungo interrogati circa la possibile esistenza di un unica legge regolatrice di tutti i fenomeni, un energia madre dalla quale nascono tutte le altre energie. Noi (io e il mio amico elettricista), suggeriamo la spirale…Mi piace immaginare l’universo come un infinito oceano di energia e in questo immenso mare noi siamo solo VORTICI (spiraliformi) di consapevolezza.   Antonello Ferri


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