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Cinema “Avatar”, nuovi filmati e polemiche sul film-evento

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Negli Usa uscirà il 18 dicembre, in Italia lo vedremo soltanto il 15 gennaio. Anno nuovo, concezione cinematografica nuova. James Cameron, già regista di The Abyss, Aliens e Titanic, nonché creatore della saga di Terminator, ha impiegato dodici anni a sviluppare il progetto Avatar, lavorando alla messa a punto delle tecnologie (da nuove, avveniristiche macchine da presa all’evoluzione del 3D) per dare agli spettatori un’esperienza visiva ed emotiva mai sperimentata prima. E’ una scommessa costata, secondo alcune indiscrezioni riportate recentemente dalla stampa americana, la bellezza di 500 milioni di dollari. Cameron e la produzione ne confermano solo la metà, di certo c’è che il regista ha firmato un accordo secondo il quale comincerà a rivedere ripagata la sua fatica solo quando Avatar avrà superato i 230 milioni di incasso. Del cast fanno parte Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Cch Pounder e Giovanni Ribisi. Il tema musicale portante del film I See You (Theme From Avatar), composto da James Horner, sarà cantato da Leona Lewis. Dentro un mondo mai visto prima – Avatar è una fiaba che coniuga l’anima ambientalista con una fantasia visiva sfrenata e il ricorso a tecnologie digitali di realizzazione mai sperimentate prima in questa misura al cinema. Protagonista del film è Jake Sully (l’attore Sam Worthington), un marine invalido che attraverso il suo avatar, una forma di vita ibrida risultante dagli esperimenti su Dna umano e alieno, accetta di diventare messaggero di pace tra i terrestri e i Na’vi, gli abitanti del pianeta Pandora, nuova terra di conquista per la razza umana a corto di risorse, dato lo scempio della Terra mostrata in tutto il suo inquinamento ormai irrimediabile. L’amore le guerra – Dopo essersi innamorato di una guerriera aliena (interpretata da Zoe Saldana) Jake si rifiuterà di essere usato dalle autorità terrestri come veicolo di colonizzazione, e diventerà alleato dei Na’vi contro gli invasori. Una guerra alla quale parteciperà anche l’ecosistema di Pandora, accuratamente realizzato con uso di animazioni digitali che superano, per numero e complessità, ogni altro film con effetti speciali. Incluse numerose inquadrature sottomarine mozzafiato, dato l’amore per l’acqua e gli oceani di Cameron. Nuovo trailer e polemiche indù – In attesa della prima mondiale, prosegue la martellante strategia di marketing sul Web per promuovere Avatar.  Nelle ultime settimane sono stati pubblicati un nuovo trailer esteso del film che ha ricevuto consensi unanimi,

contrariamente al primo teaser (cioè trailer ridotto) che sacrificava molte sottotrame narrative a favore dello spettacolo e dell’azione. Successo anche per il video dietro le quinte in cui Cameron, i suoi collaboratori e gli attori svelano aspetti inedti del lavoro al film e ne commentano le immagini. Singolare la polemica della comunità indù americana: avatar è infatti un termine (traducibile approssimativamenre come discesa) che viene usato nella religione induista per indicare le varie forme di incarnazione del dio Visnù. Rajan Zed, portavoce degli indù americani ha chiesto al regista che prima dell’inizio del film faccia apparire la scritta in cui si ribadisce il rispetto per l’induismo e la distanza tra la finzione del film e la sacralità dei testi sacri induisti. fonte spettacoli.tiscali.it – Il film è ambientato nel 2154, su un pianeta chiamato Pandora, molto simile alla Terra per dimensioni e forme di vita. Una compagnia interplanetaria terrestre, la RDA, vuole conquistare questo pianeta per le sue ricchezze minerarie, soprattutto per un particolare minerale chiamato Unobtainium, che genera forti campi magnetici. Pandora è ricoperto da foreste pluviali con alberi alti fino a trecento metri e abitato da creature di tutti i tipi, tra cui degli umanoidi senzienti chiamati Na’Vi, alti tre metri e ricoperti da una pelle blu striata come le tigri. L’aria su Pandora non è respirabile dagli umani, così questi hanno sviluppato geneticamente una sorta di ibrido tra umano e Na’Vi, ovvero l’avatar. Così un essere umano può controllare un avatar collegandovi il proprio sistema nervoso: l’individuo entra in una sorta di coma, e attraverso la coscienza riesce a utilizzare l’avatar come estensione del proprio corpo. I terrestri dovranno quindi controllare l’avatar per infiltrarsi nella popolazione dei Na’Vi. Il protagonista (Sam Worthington) diventa sempre più empatico con la popolazione invasa dagli umani, e alla fine dovrà scegliere da che parte stare.  Avatar è un progetto cinematografico nato da James Cameron durante il 1995: in quell’anno il regista stese 80 pagine di copione,

ma nonostante le buone premesse e la volontà di portare sul grande schermo la sceneggiatura, Cameron dovette archiviare il tutto per dedicarsi al più concreto e tanto atteso Titanic.All’epoca dell’ispirazione, Cameron parlò di come avesse tratto l’idea dalla saga letteraria fantascientifica John Carter di Marte scritta da Edgar Rice Burroughs, e di come avrebbe voluto aggiornarla in chiave futuristica; in aggiunta disse che nella sua storia vedeva un’umanità schiva alla ricerca della conquista dell’universo. Nel 1996, fu stimato che per costruire tutti gli scenari galattici e gli altri caratteri fantascientifici del progetto sarebbero serviti più di 400.000.000$, cifra all’epoca molto alta anche per un kolossal.In agosto, Cameron dichiarò che sarebbe tornato ad Avatar solo dopo aver terminato Titanic, e che un’ulteriore impresa alla realizzazione del mastodontico film sarebbe stato filmarlo interamente in digitale; altra notevole informazione fu la richiesta della società Digital Domain di curare gli effetti speciali visivi in futuro. Nel 2005, durante un’intervista sui progetti futuri, James Cameron citò come priorità assoluta i film Project 880 e l’adattamento Battle Angel, successivamente dichiarando che Project 880 era il titolo alternativo di Avatar. Cameron dichiarò di aver ripreso in considerazione la produzione di Avatar solo dopo aver visto gli enormi progressi fatti con la grafica computerizzata, citando Davy Jones in Pirati dei Caraibi, gli scenari e i teatri di battaglia in Il Signore degli Anelli e il leggendario scimmione in King Kong. Nel dicembre 2006, Cameron spiegò così l’abbandono del progetto avvenuto nel 1995: « Ho aspettato che la tecnologia della grafica computerizzata avanzasse sempre più, facendo sì che i costi del film non sarebbero vacillati troppo, cosa che sarebbe accaduta dieci anni fa! Voglio creare un nuovo tipo di grafica virtuale aiutandomi con l’animazione del motion capture. Con la mia Reality Camera System il digitale sembra reale e viceversa.» N.D.R.


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