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Unicef: “Lavarsi le mani salva la vita”

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Se il mondo si lava le mani….Il 15 ottobre in 80 paesi la Giornata internazionale per la pulizia delle mani. Per una volta, lavarsene le mani non è una scappatoia di fronte a un problema, ma un modo per risolverlo.Giovedì 15 ottobre 2009 si celebra in 80 Paesi del mondo la seconda edizione del Global Handwashing Day, la Giornata mondiale per la pulizia delle mani: milioni di bambini (e adulti) in tutto il mondo saranno coinvolti in iniziative di sensibilizzazione e di educazione all’igiene. Perchè lavarsi le mani con acqua e sapone è uno dei mezzi di prevenzione più efficaci per contrastare la diffusione della diarrea e delle malattie respiratorie acute, responsabili della maggior parte dei decessi tra i bambini sotto i 5 anni. È dimostrato infatti che una corretta igiene delle mani può diminuire la diffusione di queste malattie rispettivamente del 40% e del 25%. E non solo: lavarsi le mani accuratamente è un mezzo potente anche per prevenire l’influenza H1N1. Per questo le Nazioni Unite hanno voluto dedicare una giornata alla pulizia delle mani con acqua e sapone, per dare forza, visibilità e importanza alle iniziative di educazione all’igiene che enti pubblici e private realizzano in tutto il mondo.  Anche per il 2009 la colonna sonora del Global Handwashing Day, sarà una canzone degli Wiggles, il celebre gruppo pop australiano amatissimo dai bambini di tutto il mondo, in prima linea per promuovere il tema dell’igiene delle mani. Acqua, sapone e…fantasia. Nel 2008, oltre 80 paesi hanno partecipato alla prima edizione della Giornata Internazionale per la pulizia delle mani, con 200 milioni di bambini coinvolti in manifestazioni pubbliche, nel corso delle quali tutti si sono lavati le mani con acqua e sapone. L’edizione del 2009 riparte con lo stesso entusiasmo.

Qualche esempio? * In India si tenterà di stabilire il primato mondiale per il numero di bambini che si lavano contemporaneamente le mani con il sapone. * In Nepal, a lavarsi le mani pubblicamente saranno i parlamentari dell’Assemblea Costituzionale. * Nelle scuole dello Sri Lanka saranno organizzate lezioni pratiche sull’igiene delle mani per un milione di alunni. Nei Territori Palestinesi, saranno 700.000 gli scolari coinvolti. * In Etiopia, la leggenda dell’atletica Haile Gebreselassie guiderà un milione e mezzo di bambini nel lavaggio delle mani. * In Mali i bambini riempiranno lo stadio della capitale per una festa dedicata all’igiene e ci sarà un collegamento in diretta con l’astronauta belga Frank De Winne, in orbita sulla Spazione Staziale Internazionale. * In Burundi, sarà il ministro della Sanità a mostrare agli alunni come ci si lavano le mani, mentre in Burkina Faso la saponetta sarà impugnata dal premier. * In moltissimi paesi sono previsti spot su radio e televisioni, affissioni di poster murali e soprattutto azioni dimostrative – spesso abbinate a cerimonie festose, concerti musicali e rappresentazioni teatrali e di danza – che vedranno protagonisti i bambini, le famiglie e gli esponenti delle istituzioni.  Ecco perchè lavarsi le mani con il sapone salva la vita. Prevenzione di polmonite e altre malattie respiratorie. * Oltre 1.5 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno a causa di malattie diarroiche. E ‘la seconda causa più comune di mortalità infantile nel mondo. * Lavarsi le mani con il sapone in momenti critici – prima di mangiare o toccare gli alimenti e dopo aver usato i servizi igienici – può ridurre i tassi di diarrea di oltre il 40 %. . * Lavarsi le mani con il sapone può ridurre l’incidenza di infezioni respiratorie acute (ARI) di circa il 23 %. * La polmonite è la prima causa di mortalità tra i bambini sotto i cinque anni, uccide circa 1,8 milioni di bambini all’anno.  Bambini in India si lavano le mani. * Lavarsi le mani può essere una buona misura per controllare casi di insorgenza di pandemie e focolai di infezioni delle vie respiratorie. Diversi studi effettuati nel 2006, durante l’epidemia della sindrome respiratoria acuta grave (SARS), indicano che la pulizia delle mani, effettuata più di 10 volte al giorno, può ridurre la diffusione del virus respiratorio del 55 %. Prevenzione delle malattie diarroiche.  Kenya, bambini si lavano le mani. * Lavarsi le mani con il sapone è stato considerato come uno degli interventi più efficaci ed economici per prevenire le malattie e i decessi correlati alle infezioni diarroiche.

* Un’analisi di numerosi studi mostra che lavarsi le mani all’interno di edifici scolastici , come le scuole elementari e gli asili nido, riduce l’incidenza di diarrea di una media del 30%. * I tassi osservati nel mondo – relativi all’abitudine di lavarsi le mani – sono bassi. Quelli relativi a lavarsi le mani con il sapone nei momenti critici – prima di toccare il cibo e dopo aver utilizzato i servizi igienici – vanno da 0 al 34 %. * Un recente studio dimostra che si registra un aumento significativo del tasso di sopravvivenza dei neonati, fino al 44 %, se le assistenti al parto e le madri si lavano le mani con il sapone. L’acqua non basta! * L’acqua da sola non è sufficiente, eppure il sapone è usato raramente per lavarsi le mani. Non è la mancanza di sapone a rappresentare l’ostacolo principale – poiché la stragrande maggioranza delle famiglie, anche povere, ne hanno in casa. Ad esempio, il sapone è presente in Uganda nel 95 % delle famiglie, in Kenya nel 97 % e in Perù nel 100 % . * L’uso del sapone è visto, invece, come prioritario per lavare i panni, i piatti e per farsi il bagno. * Nuovi studi suggeriscono che lavarsi le mani nelle scuole può ridurre l’assenteismo tra i bambini della scuola elementare. * In Cina, ad esempio, la promozione e la distribuzione di sapone nelle scuole elementari ha portato alla riduzione del 54 % dei giorni di assenza tra gli studenti, rispetto alle scuole senza un intervento di questo genere.  fonte  unicef


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