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Il Cerchio nel Grano più grande mai apparso nella storia del fenomeno

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Si tratta di una formazione mozzafiato che fonde l’Uomo Vitruviano con una farfalla, splendido simbolo di trasmutazione in un momento storico come quello attuale, dove la Trasmutazione è il messaggio che il Logos sta inviando. Si noti come un cerchio sia posto proprio a livello del cuore della fugura umana, ponendo in evidenza, dunque, il centro di realizzazione spirituale.La formazione misura 530×450 metri e copre un intero campo. È apparsa nei pressi della cittadina di Goes l’8 agosto 2009. Se si contano i cerchi che compondono le ali sono 76 dove 7+6=13 cioè proprio il numero della trasmutazione. Un falso? Non saprei, le linee curve che formano la silouette del corpo umano non sono facili da realizzare e sono perfettamente rappresentate senza errori e sbavature sia nella parte destra che sinistra del profilo umano. Una tale precisione è impossibile da mantenere su una superficie così grande.  fonte ecplanet.com – I cerchi nel grano finirono sotto i riflettori all’inizio degli anni ottanta, con i primi tre cerchi in Inghilterra. La speculazione su possibili atterraggi alieni ebbe risalto sui quotidiani nazionali e da allora i cerchi nel grano iniziarono ad apparire sempre più numerosi nelle campagne inglesi. Il Wiltshire Times fu uno dei primi giornali ad occuparsi dei cerchi inglesi e ad usare nel 1980 il termine crop circles.Tentativi di cercarne la presenza in epoche passate non hanno finora prodotto risultati concreti. Talvolta viene citata la storia del “Diavolo mietitore”, un pamphlet del 1678, ma ad un’attenta analisi risulta che la correlazione coi cerchi nel grano è forzata. Un altro fatto riguarda le ricognizioni aeree che venivano fatte su ampie aree del Regno Unito non molto dopo la seconda guerra mondiale, che rivelarono qualcosa di inaspettato, non identificabile dal suolo. Studi seguenti mostrarono differenti livelli di maturazione nel grano, che indicavano differenze nel sottosuolo. Si scoprì infine che questi motivi nel grano erano dovuti ai resti sepolti di antichi edifici. Ricerche archeologiche vennero subito iniziate e vennero rinvenuti diversi siti archeologici prima inaspettati, ma nessun cerchio nel grano. Mentre si dibatteva sul fenomeno, nel 1991 due anziani inglesi, Doug

Bower e Dave Chorley, affermarono che, dopo aver letto del caso australiano di Tully, del 19 gennaio 1966, avevano iniziato a creare dei cerchi nel grano, per far credere che fossero atterrati dei dischi volanti e dimostrarono ai giornalisti come era possibile creare quei cerchi in poco tempo e con un’attrezzatura rudimentale. Il loro primo cerchio risalirebbe al 1978, ma la burla non ebbe molto successo e due anni dopo riprovarono in un posto più visibile, ottenendo finalmente l’attenzione della stampa. All’obiezione che sarebbe stato impossibile per i due essere gli autori del gran numero di cerchi successivi, è stato fatto notare il ben noto fenomeno dell’imitazione, che segue facilmente le notizie sensazionalistiche; di fatto anche Bower e Chorley avevano imitato la notizia del 1966, dopo averla appresa in un viaggio in Australia dai giornali locali. Col passare degli anni, dai primi pochi cerchi nelle campagne inglesi, il fenomeno si è diffuso in tutto il mondo, anche in Italia. Ad oggi, migliaia di campi di grano hanno ospitato cerchi e figure sempre più complesse. Ai primi semplici cerchi degli anni ottanta, sono seguite forme sempre più elaborate e complesse. I cerchi nel grano sono divenuti infine una vera e propria forma d’arte, da parte di gruppi di persone che hanno realizzato pubblicamente le loro opere. Il 12 agosto 2006 è stato riprodotto fedelmente anche il logo di Mozilla Firefox.  I primi esempi di questo fenomeno erano solitamente delle semplici forme circolari di varie dimensioni, il che portò alcuni a speculare che si trattasse di un fenomeno naturale. Dopo alcuni anni invece sono emersi disegni sempre più elaborati e complessi, la cui natura non poteva essere di origine naturale. Ci sono stati molti temi ricorrenti nel corso degli anni. In generale, le prime formazioni (1970 – 2000) sembravano basate sui principi della geometria sacra. Formazioni successive, quelle che compaiono dopo il 2000, sembrano basate su altri principi, scienze naturali e disegni matematici, inclusi i frattali. Col tempo le figure sono divenute sempre più creative, molti cerchi nel grano hanno dettagli finemente sviluppati, con intricate simmetrie all’interno di altre simmetrie e variazioni su diverse scale di grandezza. Talvolta sono apparse persino illustrazioni con personaggi dei fumetti. Prima che i cerchi nel grano più recenti mostrassero una grande varietà di figure geometrice regolari, erano state proposte delle interpretazioni di natura strettamente fisica che oggi non sono più di grande attualità. Esse vanno dall’azione dei venti e dei tornado, ai fulmini globulari (in inglese BOL o ball of light, sfere di

luce), fino a un ipotetico fenomeno chiamato vortice di plasma. All’opposto, una delle ipotesi più estreme che sia stata mai proposta è che i cerchi vengano creati da astronavi aliene atterrati sui campi, appiattendo le messi in un cerchio ben definito. Ma come detto prima, la crescente complessità delle formazioni rilevate a partire dagli anni 1980 permette ormai di escludere con ragionevole certezza tutte le ipotesi più o meno semplicistiche o fantasiose che erano state avanzate in un primo tempo. Alcuni suggeriscono invece che una spiegazione più plausibile possa essere la cimatica, cioè lo studio delle strutture geometriche che appaiono ad esempio quando si sollecita una membrana tesa con delle vibrazioni o con dei suoni. Secondo questa ipotesi i complessi disegni potrebbero così essere rappresentazioni geometriche visuali di frequenze sonore, assumendo che frequenze risonanti via via crescenti possano aver prodotto pittogramma sempre più complessi, simili ai mandala. Un certo numero di testimoni sostiene[senza fonte] di aver osservato la creazione dei cerchi da parte di sfere di luce mobili, dicendo che il fenomeno ha luogo nel giro di pochi secondi. Queste testimonianze sarebbero certo di grande rilievo conoscitivo se si riuscisse a confermarle in modo convincente (vi è un filmato che documenterebbe il fatto, ma è stato dichiarato un falso dalle autorità[senza fonte]), e aprirebbero sicuramente nuovi orizzonti d’indagine; ma molto resta ancora da fare per dare loro un valore di prova effettiva. Un’altra fantasiosa ipotesi è che un satellite artificiale in orbita attorno alla Terra stia usando un qualche tipo di emissione energetica (ad esempio un raggio di microonde o Maser) per creare i disegni. È stato osservato che scaldando i gambi degli steli di grano con una intensa emissione di energia a microonde si può produrre afflosciamenti simili a quelli riscontrati nei cerchi nel grano. I gambi appiattiti dei cerchi nel grano risultano spesso piegati appena sotto a un nodo, e possono inoltre presentare delle bruciature annerite possibilmente imputabili a un riscaldamento intenso. Gli assertori di questa teoria ipotizzano che il programma “Star Wars” del Pentagono possa aver sviluppato un satellite in grado di inviare tale tipo di raggi a microonde. I fautori delle ipotesi più fantasiose sulla genesi dei cerchi nel grano affermano che, per quelli ritenuti non creati dall’uomo, gli steli sembrano essere piegati appena sotto una delle giunture, senza che arrivino a spezzarsi, mentre il grano piegato dall’uomo presenta inconfondibilmente una rottura in un punto del gambo. Sarebbe stato inoltre osservato che la crescita degli steli curvati continua anche nella nuova disposizione orizzontale, e alcuni scienziati come

W. C. Levengood e E. H. Haselhoff hanno potuto accertare in laboratorio che i semi raccolti all’interno di tali cerchi hanno una curva di crescita notevolmente accelerata rispetto alle normali sementi. A contrasto di quanto citato sulla piegatura nelle giunture, c’è da dire che è un fenomeno del tutto normale: gli steli dei cereali reagiscono alle rotture allungandosi nel punto critico alle prime luci del giorno riuscendo addirittura a proseguire la crescita. È chiaro che tale fenomeno funziona su steli piegati in modo “naturale” ovvero da una ondata di vento oppure una pressione come quella di un asse di legno che flette gli steli ma non li spezza.  A contrasto di tutte le credenze, il CICAP ha dichiarato che tutti i cerchi nel grano possono essere fatti dall’uomo in poche ore, con pochi mezzi e con tutti o in parte i fenomeni ad essi collegati. Infine, in ambienti vicini alla corrente di pensiero comunemente chiamata New Age (tenendo conto che la grande varietà dei punti di vista che vi fanno capo non consente una facile schematizzazione) si sono fatte avanti le tesi di coloro che suggeriscono una segnata connessione dei cerchi nel grano con fenomeni mistici legati all’evoluzione spirituale dell’umanità. C’è chi ritiene che i vari pittogrammi incisi sui campi di grano contengano messaggi codificati trasmessi in forma grafica da una qualche forma di coscienza superiore a cui saremmo interiormente e geneticamente connessi. Tali messaggi avrebbero in certi casi un ruolo di messa in guardia dai pericoli che un uso devastante delle risorse planetarie potrebbe causare all’umanità e all’intero ecosistema (e in questo senso il riferimento implicito al grano risulterebbe non casuale). Sempre secondo questa visione delle cose che è spesso riconducibile al fenomeno del Channeling, i pittogrammi sarebbero strutturalmente atti a parlare direttamente agli strati più profondi e intuitivi della coscienza umana. Tale fenomeno è stato studiato dal punto di vista antropologico da Andrea Feliziani. Alcuni fanno notare inoltre che molti di tali cerchi, soprattutto quelli del sud dell’Inghilterra, si trovano nei pressi di antichi siti sacri della tradizione celtica, in particolare vicino ai cerchi megalitici come quelli di Stonehenge e ad alcuni tumuli funerari, o nelle adiacenze delle grandi figure animali incise sui pendii delle colline dell’area del Wiltshire. Un fenomeno simile ma su scala molto più ridotta e comunque non correlato ai crop circles, è costituito da figure visibili dall’alto attribuibili al propagarsi nei campi del micelio dei funghi. In Scandinavia e in Gran Bretagna, il fenomeno dei funghi o dei gasteromiceti che formano cerchi in un pezzo di prato veniva indicato come älvringar, cerchi dei folletti o cerchi degli elfi, e veniva attribuito dal folklore locale a delle forze occulte. Un altro fenomeno simile è la croce nel prato di Eisenberg an der Raab. Il paese che vanta più cerchi nel grano in Europa è il Regno Unito (alta è la densità nella zona presso Londra o vicino a zone di interesse archeologico, spesso preistorico, come Stonehenge), in Italia ce ne sono un centinaio, il principale dei quali è in Lombardia.  N.D.R.

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