“Miracolata a Lourdes”, oggi le visite

miracolata_gEra paralizzata, è tornata a camminare. I medici cercano spiegazioni scientifiche a quello che la donna definisce “un dono”.Scienza e religione non sono mai andate propriamente a braccetto e, fin dai tempi di Galileo Galilei, il rapporto è andato decisamente peggiorando. Figuriamoci ora che si chiede a un ospedale di capire se sia possibile una guarigione da una malattia che la scienza non può debellare. E soprattutto se sia possibile dopo un pellegrinaggio a Lourdes. Certo, alla protagonista di questa vicenda narrata per la prima volta dal quotidiano Avvenire – quello dei vescovi, quindi mica un avvenimento da poco – non importa niente della diatriba fede-ragione. Antonia Raco ne è certa: era malata di Sla – il cosiddetto “morbo di Lou Gerigh” ben noto per la morte di celebri calciatori -, stabilito fin dal 2006 proprio alle Molinette. Non poteva più camminare. Dopo Lourdes, può camminare. Vero miracolo? Suggestione? O semplicemente una diagnosi sbagliata? È per questo che oggi la casalinga pugliese sarà a Torino, alle Molinette, nel reparto del professor Antonio Chiò, specialista di riferimento nazionale per la Sla. La donna, che dall’altro giorno è a Biella, in casa del figlio e della nuora, si sottoporrà a esami specialistici. Che forniranno – forse – risposte agli scienziati, ai medici, non certo a lei che non ne ha bisogno, non ne chiede. Lei ha riavuto la vita. Altro, non può desiderarlo. «Sarà il dottore a capire bene quel che mi è accaduto – ha dichiarato la donna – io per ora preferisco parlare di un dono, di una grazia, più che di un miracolo». Cinquant’anni, due figli, gli ultimi quattro anni della sua vita passati su una sedia a rotelle. Fino al cinque agosto scorso, quando ha raggiunto la Francia per un pellegrinaggio organizzato dalla parrocchia. Ma non sperava in un miracolo, dice oggi. «Non sono andata a Lourdes per me, perché mi bastava la serenità che stavo conquistando giorno per giorno.

LourdesEro andata lì per pregare per altre persone a me care, che stanno affrontando momenti difficili». A pregare per una bambina di 5 anni, figlia di amici. «Per questo, quando ho compreso quello che mi stava succedendo e come mi sentivo, ho pensato: perché a me?». Oggi quell’esperienza è raccontata in un blog su Internet. Fotografie, video, testimonianze. Dalla grotta miracolosa alle pagine dei giornali, alle rubriche mediche, Antonia racconta felice e sorpresa il suo miracolo. Nessuna luce è scesa dall’alto a illuminarla, nessuno le ha detto «Alzati e cammina». È andata così, dice: «In Francia ho avvertito lo stesso forte dolore alle gambe che ho avuto quando ho scoperto di essere malata. Poi ho sentito un senso di leggerezza, appena tre pie donne mi hanno aiutata a scendere nella piscina, ma non mi ero resa conto… Solo al mio ritorno a casa, un giorno, ho sentito una voce in me che mi diceva di dire quello che mi era accaduto. Ero sul divano, mio marito Antonio era in cucina. Ho sentito qualcuno che mi spingeva ad alzarmi, una voce bellissima di donna che mi ripeteva “diglielo, diglielo”. Ho raggiunto Antonia, avevo paura che si sentisse male, ho anche fatto una giravolta. E poi ci siamo abbracciati commossi». La malattia è davvero scomparsa? Questioni da medici, non per Antonia Raco. Lei ha cose più importanti cui pensare: «Da quando sono tornata cammino e faccio le mie faccende normalmente, ho persino corso. È come se avessi avuto un’altra possibilità. All’inizio avevo paura di uscire. Non sapevo come avrebbe reagito la gente, avevo paura di dover affrontare qualcosa che era troppo grande. Poi, con l’aiuto del parroco e del vescovo, mi sono fatta coraggio. E molte persone sono corse incontro per abbracciarmi». fonte cronacaqui.it

logo-108x89123
Caro amico lettore,
questo è un progetto aperto e accetta la collaborazione di chiunque abbia voglia di far circolare positività…
Inviaci le tue proposte (articoli, vignette, foto e video divertenti) e troverai una porta aperta dove far circolare le tue idee…POSITIVE!
Sostieni e diffondi l’unico e-magazine dedicato alle buone notizie e sorrisi!

Scrivi a: buonenotizie@goodnews.ws
Inserisci sul tuo sito un link al nostro www.goodnews.ws

Share This Post