Thailandia, torna a camminare elefantessa con gamba artificiale

tearLa zampa anteriore sinistra le è stata amputata e Motola, elefantessa 48enne, è rimasta in bilico sui tre arti rimanenti fino a quando, anni dopo, le è stato applicato un particolare ‘stivale’ in tessuto, che ancora oggi indossa. Ora avrà un nuovo arto permanente, in plastica. Motola, un’elefantessa colpita da una mina antiuomo dieci anni fa, avrà una nuova possibilità: stanno per attaccarle un arto permanente. Il pachiderma, che ha 48 anni, è finita sull’ordigno mentre era al lavoro nei campi, nel distretto tailandese di Lampang, al confine tra la Thailandia e la Birmania, regione costellata di mine antiuomo. E’ successo nel ’99. La zampa anteriore sinistra le è stata amputata e Motola è rimasta in bilico sui tre arti rimanenti fino a quando, anni dopo, le è stato applicato un particolare ‘stivale’ in tessuto, che ancora oggi indossa. La vicenda dell’elefantessa tailandese è diventata un simbolo nella lotta contro le mine nel Paese, e le sofferenze subìte dall’animale –

soraidamotala2004operato per tre volte – hanno suscitato simpatie in tutto il mondo. E cospicue donazioni. La Ong che si occupa di Motola, ‘Friends of Asian elephants’, spera in un esito felice dell’intervento: “Confidiamo che lei accetti la nuova zampa. Sarebbe meraviglioso se tornasse a camminare vicino a Baby Mosha”, il primo elefante a ricevere un arto artificiale, nel 2007. Come la vecchia Motola, anche Baby Mosha finì su una mina quando era un cucciolo. Per lui la nuova zampa in plastica non è stato un problema. Malgrado il gran numero di elefanti da lavoro feriti dalle mine, questo non è il problema più grande per i pachidermi asiatici. Il loro numero, infatti, è sceso da 13.400 nel 1950 ai circa 2.500 di oggi. Gli animali allo stato brado sono ormai rarissimi. Tradizionalmente usati come camion, taxi o aiuto per il lavoro nei campi in Thailandia, gli elefanti hanno perso terreno come animali da fatica a causa dell’avvento delle tecnologie. Il loro destino, già abbastanza compromesso, ha trovato uno sbocco grazie all’industria del turismo, dove i pachidermi vengono usati per intrattenere gli stranieri. fonte rainews24.rai.it

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