La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità!

funny_animal_pics_35Così riconosciamo una bugia. Se è vero lo dice la memoria, se è falso il ragionamento: la risonanza magnetica mostra quali sono le aree del cervello coinvolte. “Un chilo di piombo pesa più di un chilo di piume”. Mentre leggiamo questa frase, nel nostro cervello si attivano un’area deputata a riconoscere il “vero”, e una che deve riconoscere il “falso”. Contrariamente a quanto si ipotizzava, queste due zone sono ben distinte sia tra loro, sia da quella deputata all’elaborazione del linguaggio. Lo hanno dimostrato i ricercatori delle università Vita-Salute San Raffaele di Milano e di Lisbona in un articolo pubblicato su Cortex. I risultati dello studio suggeriscono che per stabilire se un’affermazione è vera attiviamo un processo di recupero della memoria (una sorta di ricerca e sovrapposizione delle informazioni); per stabilire se è falsa, invece, mettiamo in moto meccanismi analoghi al ragionamento e alla risoluzione di problemi.

Funny+Hair+style1Gli studiosi hanno chiesto ad alcuni volontari di leggere frasi semplici, la cui veridicità era facilmente verificabile e di stabilire, di volta in volta, se erano vere o false. Durante il test, ogni volontario veniva scansionato tramite la risonanza magnetica funzionale. I risultati mostrano che le frasi vere sono analizzate nella corteccia parietale sinistra e nel nucleo caudato, (una struttura alla base del cervello, attivata anche nell’elaborazione degli stimoli gratificanti), mentre le frasi false passano al vaglio della parte più anteriore della corteccia prefrontale destra. Le precedenti ricerche condotte in questo campo, invece, suggerivano che, indipendentemente dalla loro veridicità, le frasi venissero analizzate nella corteccia frontale inferiore.

bugia

“I risultati di questo studi confermano la possibilità di ‘leggere’ quello che avviene nella mente attraverso l’analisi dell’attività cerebrale”, ha affermato Stefano Cappa, preside della Facoltà di psicologia dell’ateneo milanese e autore dell’articolo insieme a Nicola Canessa e a Federico Marques.
La risonanza magnetica funzionale, infatti, ha permesso di vedere quali aree del cervello si attivano specificatamente quando riconosciamo un’asserzione come verità o come bugia.
Riferimento: Neural differences in the processing of true and false sentence: Insights into the nature of “truth” in language comprehension. Cortex, 17 giugno 2009 fonte galileonet.it

logo-108x89132

Caro amico lettore,
questo è un progetto aperto e accetta la collaborazione di chiunque abbia voglia di far circolare positività…
Inviaci le tue proposte (articoli, vignette, foto e video divertenti) e troverai una porta aperta dove far circolare le tue idee…POSITIVE!
Sostieni e diffondi l’unico e-magazine dedicato alle buone notizie e sorrisi!
Scrivi a: buonenotizie@goodnews.ws
Inserisci sul tuo sito un link al nostro www.goodnews.ws

Share This Post