EcoVacanza? Ecco il decalogo di Comieco

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I piccoli gesti sono, infatti, quelli che portano i grandi numeri, garantisce Comieco. Per esempio, se ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti 3 riviste, 3 quotidiani, una scatola dei gelati e la scatola della crema solare, sarebbe possibile raccogliere circa 120.000 tonnellate di carta e cartone.
Sono 37 milioni gli italiani che quest’anno partiranno per le vacanze. Lontano dalla routine quotidiana, oltre allo stress, agli impegni di lavoro, spesso ci si dimentica anche dei piccoli gesti che ogni giorno facciamo per l’ambiente, come la raccolta differenziata. In realtà, soprattutto nelle affollate località di villeggiatura, il rispetto dell’ambiente e l’attenzione a dove si depongono i rifiuti sono comportamenti fondamentali alla comune convivenza e indispensabili per non deturpare il paesaggio.
I piccoli gesti sono, infatti, quelli che portano i grandi numeri, garantisce Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica. Per esempio, se ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti 3 riviste, 3 quotidiani, una scatola dei gelati e la scatola della crema solare, sarebbe possibile raccogliere circa 120.000 tonnellate di carta e cartone: un’intera discarica evitata che grazie alla raccolta differenziata torna ad essere una risorsa per la nostra economia.
Comieco invita gli italiani a raccogliere la sfida dei “piccoli gesti” e da alcuni semplici consigli per trasformare le ferie in eco-vacanze:

waste recycling1. Prima di partire controllare che tutti gli elettrodomestici siano spenti e non in stand-by. Se ci si allontana da casa per un lungo tempo scollegare tutte le spine, soprattutto il frigorifero: sarà una benedizione per l’ambiente e per le bollette.

2. Alla partenza controllare i pneumatici della macchina: la giusta pressione nelle gomme riduce il consumo di carburante e quindi le immissioni di co2 dell’auto. Se non è possibile fare la “partenza intelligente”, e ci si ritrova in coda in autostrada per lunghi periodi di tempo, caldo permettendo, spegnere il motore.

3. Una guida senza brusche accelerate e frenate fa bene all’ambiente, all’automobile e all’umore dei suoi passeggeri.

4. In spiaggia o durante un picnic assicurare sacchetti di plastica, giornali o cartacce sotto un sasso o una busta: basta un colpo di vento per rendersi inconsapevoli complici di un eco-misfatto!

5. Il nocciolo della frutta è biodegradabile, ma non si decompone in 24 ore: prima di buttarlo per terra pensiamo a cosa succederebbe se tutti facessero lo stesso.

6. La gran parte dei comuni di villeggiatura in occasione dell’estate rinforza i servizi di raccolta differenziata: è giusto premiare i loro sforzi separando ciò che può essere differenziato.

7. Dovunque andiamo ricordiamoci di portare sempre un sacchetto dove gettare i rifiuti, anche quelli piccoli, come i mozziconi di sigaretta che infestano le spiagge nostrane.

8. Limitiamo l’entusiasmo da condizionatore: molti alberghi e resort sono dotati di condizionatori in grado di ricreare un clima polare anche quando fuori ci sono 35 gradi. Per dormire sonni tranquilli ed evitare consumi inutili è sufficiente regolare la temperatura del condizionatore cinque gradi al di sotto di quella esterna.

9. Affittare la bicicletta al posto del motorino. Per chi è in barca, meglio andare a vela che a motore.

10. Le chiacchiere da ombrellone sono lo sport nazionale dell’estate: passiamo parola e coinvolgiamo parenti e amici sull’importanza di rispettare l’ambiente anche in vacanza.    fonte comieco.org

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riciclaggio

Il riciclo fa bene , in dieci anni 76 mila occupati

Conai, da riciclaggio rifiuti benefici per 670 mln in 09

Riciclare i rifiuti fa bene all’ambiente e all’economia: anche in un anno difficile come il 2009 i benefici ambientali dati dalla raccolta differenziata e dal riciclo degli imballaggi sono comunque stimabili in circa 670 mln euro per un valore complessivo in 10 anni di attivita’ di 6,7 mld, di cui oltre 1 mld risparmiato dal sistema Conai-Consorzi.
Lo si apprende da una nota nella quale si aggiunge che il recupero dei rifiuti di imballaggio in Italia da parte del Conai ha tagliato la CO2 per 48,2 mln di tonnellate. Oltre ai benefici ambientali, sempre dal 1999 al 2008, sono poi stati risparmiati costi di smaltimento per 3,2 mld euro, 1,2 mld e’ il valore economico della materia prima recuperata, 479 i mln evitati grazie alla prevenzione e 3,2 mld il valore dell’indotto generato dall’intero sistema consortile.
“Nonostante la contrazione del mercato, nel 2008 e’ stato recuperato il 70% degli imballaggi immessi al consumo, superando gli obiettivi richiesti dalla legge – ha sottolineato Piero Perron, presidente del Conai -. “Il ruolo del sistema consortile continuera’ ad essere centrale per l’economia del riciclo, anche in un momento di crisi, perche’ e’ in grado di garantire il ritiro dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e il loro corretto avvio a riciclo e recupero”.
Nei dieci anni di attivita’ di riciclo “si sono creati 76.700 nuovi posti di lavoro – ha ricordato l’economista Alessandro Marangoni-. Che il sistema sia virtuoso e’ confermato anche dal fatto che i costi dell’intera struttura consortile incidono solo per il 5,6% dei benefici. In questi anni il sistema di recupero di vetro, plastica, carta, alluminio, acciaio e legno ha permesso di raccogliere a avviare a riciclo 38,8 milioni di tonnellate di materiali (come se ogni anno si riempissero mediamente 258 mila camion) ed evitato l’apertura di 325 nuove discariche”.   fonte conai.org

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