Il cervello deve lavorare anche in vacanza. Ecco un decalogo

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Il cervello deve lavorare anche in vacanza. Ecco un decalogo

Inizia in questi giorni il primo vero esodo delle vacanze estive e molti si apprestano a godere il meritato riposo in montagna o al mare. Ma attenti a non «staccare completamente la spina sia dell’attività cerebrale che fisica», potrebbe essere un danno e costare caro poi alla ripresa dell’attività lavorativa. «L’opportunità delle vacanze non si deve trasformare per il nostro cervello in una nuova dose di stress.

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E’, quindi, da evitare il contraccolpo, cioè lo ‘stop and go’, che determina il brusco passaggio da un’attività frenetica a un’attività povera di stimoli e di sollecitazioni. Va mantenuto perciò il più possibile l’omeostasi, l’equilibrio cioè di quest’organo cercando con un’intelligente modalità di cogliere questa occasione per smaltire le scorie dello stress e abbassare quegli ormoni, il cortisolo, l’adrenalina e la noraadrenalina che alla lunga possono essere mediatori di disturbi e malattie». Lo ha detto il professor Rosario Sorrentino, neurologo e direttore dell’Ircap (istituto di ricerca e cura per gli attachi di panico, alla Pio XI di Roma). «Una straordinaria qualità del cervello, la plasticità, infatti è in grado di fornire se adeguatamente sollecitato la giusta flessibilità per raggiungere un adattamento progressivo nei cambiamenti di abitudine come si verifica nel periodo delle vacanze – ha continuato l’esperto, che consiglia – di non staccare la spina e non lasciare il cervello a oziare in panchina, in quanto successivamente il ritorno alle attività quotidiane produrrà ulteriore stress e sofferenze».
shadow-handsEcco allora il decalogo per mantenere in forma sia il cervello sia il fisico quando si sta al mare o in montagna: 1) mantenere il ritmo e la regolarità per il riposo e il risveglio, rispettando gli orari consueti; 2) evitare le abbuffate di sonno al di fuori degli orari prestabiliti; 3) privilegiare le attività socializzanti perché favoriscono la nascita di nuovi interessi, emozioni e nuove amicizie che rappresentano uno stimolo per il nostro cervello; 4) abolire gli eccessi alcolici e alimentari, soprattutto nelle ore serali perché provocano i risvegli notturni alterando la qualità del sonno; 5) svolgere attività fisica moderata possibilmente al mattino e nelle ore più fresche della giornata, perché sono il momento migliore per smaltire lo stress; 6) favorire le attività mentali che stimolano e aiutano il rilassamento come la lettura o l’ascolto di musica o il gioco; 7) sottrarsi ai conflitti o alla resa dei conti in ambito familiare, affettivo, relazionale; 8) ragionare su idee e progetti futuri perché stimola il cervello creativo; 9) promovere il dialogo con le persone perché migliora l’umore e la comprensione reciproca combattendo l’isolamento e la solitudine; 10) mantenere il contatto con le persone più amate dalle quali ci si è allontanati per le vacanze estive. fonte .pagina.to.it

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