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Diagnosi appendicite, basterà un esame delle urine

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In futuro l’appendicite, attraverso l’analisi di una particolare proteina, potrebbe essere diagnosticata con un semplice esame delle urine. Grazie ad una scoperta dei ricercatori del Children’s Hospital di Boston (USA), una nuova diagnosi per l’appendicite promette di ridurre i casi di interventi inutili, un test che indicherà se si dovrà ricorrere all’operazione chirurgica o semplicemente ad una cura dell’infiammazione. Lo studio è stato pubblicato sugli Annals of Emergency Medicine (Giugno 2009).

L’appendicite è un processo infiammatorio, che si verifica prevalentemente in individui giovani, a carico dell’appendice cecale. Nella maggior parte dei casi, per precauzione, viene trattata chirurgicamente anche quando potrebbe non essere necessario l’intervento. Presso i laboratori del Children’s Hospital di Boston è stata individuata una proteina, la leucine-rich alpha-2-glycoprotein (LRG), che potrebbe essere la chiave per una diagnosi sicura in grado di valutare la cura migliore.

Grazie all’ausilio della spettrometria di massa, una tecnica analitica applicata sia all’identificazione di sostanze sconosciute sia all’analisi in tracce di sostanze, i ricercatori hanno analizzato i campioni di urine dei pazienti colpiti da appendicite. Tra i numerosi composti associati alla risposta infiammatoria dell’appendicite ne è stato individuato uno particolarmente interessante per quanto riguarda l’aspetto diagnostico, la leucine-rich alpha-2-glycoprotein (LRG). I ricercatori spiegano che i livelli di LRG erano molto alti in quei bambini con un’appendice molto malata, anche in quelli che apparivano sani ad un’analisi condotta con le tecniche tradizionali.

Gli esperti spiegano che gli attuali metodi diagnostici portano ad operare circa un 30 per cento di pazienti che potevano essere sottoposti semplicemente ad un trattamento farmacologico, inoltre, quasi il 45 per cento delle persone si ritrova con una diagnosi tardiva di appendicite acuta la cui complicanza porta alla peritonite.

Richard Bachur, uno degli autori dello studio, spiega che la diagnosi dell’appendicite attraverso le urine ha molteplici vantaggi, oltre ad essere rapida e accessibile a tutti, non ha effetti collaterali. Mentre l’esposizione dei bambini alle radiazioni delle tecniche radiologiche può aumentare il rischio di sviluppare un tumore nel corso della vita, il nuovo test non ha nessun effetto collaterale. Per il momento lo studio si è concentrato sui bambini, gli esperti spiegano che i biomarcatori potrebbero cambiare con l’età. Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di confermare i risultati ottenuti e verificare se il test può essere applicabile ad ogni tipo di paziente. fonte universonline.it


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