Università e lavoro a Pisa si avvicinano

Istat: tre laureati su quattro trovano lavoro entro tre anni

All’Università di Pisa il 61% dei laureati specialistici e il 25% dei triennali ha un occupazione a un anno dal titolo.
Sembrano ridursi anche a Pisa le distanze tra laurea e lavoro, secondo i risultati registrati nel rapporto “Stella”. Questo il dato che emerge con maggior evidenza dall’ampio campione di 3.069 laureati che l’indagine ha preso in esame. A un anno di distanza dal titolo, il 61% dei laureati dell’Ateneo pisano con la specialistica ed il 25% circa in possesso della triennale risultano occupati, dopo aver conseguito un voto di laurea medio-alto: l’81,2% dei laureati della specialistica ha un voto compreso tra 106 e 110 e lode mentre il voto medio si attesta a 108. Per quel che riguarda la soddisfazione della scelta compiuta, il 96,9% dei laureati triennali dichiarano che, se tornassero ipoteticamente indietro, si iscriverebbero nuovamente all’università e l’87,9% si iscriverebbe all’Università di Pisa. Diminuisce di pochissimo, ma comunque evidenzia risultati eccellenti, la quota dei laureati della specialistica e del ciclo unico che tornando indietro confermerebbe la scelta relativa al Corso di studio: rispettivamente il 94,9% e il 93,1%. Tra i laureati alla specialistica e a ciclo unico rispettivamente l’87,1% e l’84,1% si iscriverebbe allo stesso ateneo nel quale ha conseguito la laurea.

E dopo la laurea? Il 60% del campione dei laureati triennali pisani del 2007 ha scelto di proseguire gli studi mentre per circa il 25%, al momento della rilevazione, l’accesso al mondo del lavoro era già realtà.Occorre ricordare che la scelta dei singoli percorsi didattici ed il loro orientamento influenzano in maniera marcata il dato generale, come dimostrano i laureati triennali della facoltà di Medicina e chirurgia che, ad un anno di distanza dal titolo, risultano occupati nella percentuale dell’82,3% mentre, per converso, l’87,1% dei laureati della facoltà di Ingegneria sceglie di proseguire gli studi.

Passando alla specialistica ed al ciclo unico, il rapporto testimonia che, ad un anno dalla laurea, il 61% del campione ha un’occupazione mentre il 20% prosegue gli studi. Anche in questo caso occorre tener conto delle differenze a livello di percorso di studi: quote elevate di laureati occupati si registrano infatti nelle facoltà di Ingegneria (81,4%), Farmacia (76,2%) ed Economia (74,1%), mentre il 37,2% dei laureati in Giurisprudenza ed il 36,9% dei laureati in Scienze matematiche, fisiche e naturali sceglie di perfezionare la propria formazione con ulteriori corsi di studio.Tra gli occupati in possesso di titolo triennale, il 25% ad un anno dalla laurea ha un contratto a tempo indeterminato, quota che aumenta fino al 28,4% per i colleghi della specialistica e del ciclo unico. Il 45,6% dei laureati triennali dichiara di percepire uno stipendio fino a 1000 euro netti mensili mentre il 37.9% guadagna tra 1000 e 1500 euro mensili.
Il 24,4% degli occupati con laurea specialistica dichiara di percepire uno stipendio fino a 1000 euro mentre il 56,7% si pone nella fascia compresa tra 1000 e 1500 euro.
La situazione economica dei laureati del ciclo unico si situa in una zona intermedia: coloro che percepiscono fino a 1000 euro netti al mese sono il 32,8% mentre coloro che percepiscono uno stipendio tra 1000 e 1500 euro sono il 35.3%. fonte intoscana.it

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