Un fegato nuovo e tre volte mamma!

Al terzo figlio dopo il trapianto…
Prima l’intervento al fegato, ora il parto al Sant’Anna. E’ l’unico caso in Europa
TORINO – Nel sorriso di Stefania c’è una doppia felicità. Essere diventata mamma per la terza volta e l’aver dimostrato che se credi in qualcosa ce le fai. Stefania è la prima donna ad aver partorito tre volte dopo un trapianto di fegato. Ma non chiamatela mamma record. Sono solo una persona fortunata – dice con modestia Stefania, sguardo vivace che tradisce una volontà di ferro -. Karmen, Sabrina e Mattia sono un messaggio di speranza per tutte le donne che, come me, con il trapianto hanno ricevuto il dono di una vita nuova». E se lo dice lei, c’è da crederci. Non solo non si è mai arresa di fronte alla malattia al fegato che le ha imposto un trapianto. Ma, tenace e fiduciosa, è diventata tre volte mamma.
Un primato assoluto a livello europeo. Ieri mattina Stefania Garau, 37 anni, ha dato alla luce Karmen: 2540 grammi di peso e una salute ottima. La piccola, è nata al termine di una gravidanza serena e senza problemi, come già era accaduto per la sorella Sabrina, di 14 anni e il fratellino Mattia di 3. Un evento eccezionale, avvenuto all’ospedale Sant’Anna, nella Clinica Universitaria diretta dalla professoressa Chiara Benedetto, dove Stefania è stata assistita in tutte e tre le gravidanze in collaborazione con i medici dell’Ambulatorio Trapianto di Fegato dell’Ospedale Molinette diretto dal professor Mario Rizzetto.
Stefania, affetta dalla nascita dalla malattia di Byler, una rara patologia epatica (colestasi familiare intraepatica progressiva di origine epatocellulare, a trasmissione autosomica recessiva), che si manifesta fin dai primi mesi di vita ed evolve in cirrosi prima dell’adolescenza, è una delle prime trapiantate torinesi. Assieme con il fratello, colpito dalla stessa malattia, è stata sottoposta al trapianto del fegato nel 1988, all’età di 15 anni, a Bruxelles, dove il professor delle Molinette Mauro Salizzoni operava con il professor J.B. Otte, uno dei padri dei trapianti di fegato. La prima nascita dopo trapianto di fegato è avvenuta nel 1978 negli Stati Uniti. Sempre negli Usa, nel 1991 è stato creato il primo registro per censire gli esiti delle gravidanze nelle trapiantate (Ntpr: National Transplantation Pregnancy).
Nel trentennio successivo, negli Stati Uniti, su oltre 3 mila trapianti in età compresa tra i 18 e i 34 anni, erano state registrate 202 gravidanze in 121 trapiantate. Nello stesso periodo nel mondo si erano verificate 285 gravidanze dopo trapianto di fegato, con il 78% di successi. I figli di donne con trapianto di fegato, rispetto agli altri bambini, sono a forte rischio per nascere prima del termine (35% contro 1%) e con basso peso (34% contro 8%). Grande soddisfazione per la professoressa Chiara Benedetto e la sua équipe: «Al di là dell’ottimo risultato clinico, siamo felici per la signora che è riuscita a coronare il suo sogno. Ha dimostrato una forza d’animo e una fiducia speciali». fonte lastampa.it

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