«Frutta e verdura fresca aiutano a prevenire i colpi di calore»

Caldo: Coldiretti, si difendono con la frutta 3 italiani su 4
Tre italiani su quattro si difendono dal grande caldo mangiando la frutta che ha fatto segnare un forte balzo in avanti nei consumi in questi giorni. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che frutta e verdura fresca di stagione aiutano a prevenire il rischio di colpi di calore che potrebbero creare problemi alla salute della popolazione più esposta, soprattutto anziani, assuntori di farmaci e bambini.
Anche per questo, in occasione dell’allerta della Protezione civile per il caldo, la Coldiretti ha promosso in molte città l’apertura dei mercati degli agricoltori di campagna amica dove è possibile acquistare ortofrutta anti afa al giusto prezzo, grazie alla grande varietà di offerta presente sul mercato, dalle mele ai kiwi, dalle fragole alle ciliegie, dai meloni alle angurie, la cui maturazione è stata favorita proprio dalle alte temperature.
Iniziative sono previste in molti grandi e piccoli centri come a Ferrara dove il mercato di Campagna Amica ha messo in vendita i prodotti freschi e trasformati di stagione, dalle fragole, alle prime ciliegie fino alle verdure. A Cremona al Foro Boario l’appuntamento è per la mattina di venerdì 22 maggio mentre a Salerno in piazza Gian Camillo Gloriosi domenica 24 maggio 2009, dalle ore 8,30 si terrà l’Agrimercato di Coldiretti con ortofrutta appena raccolta, olio, formaggi, piante e fiori direttamente dal produttore al consumatore. Non mancano le iniziative innovative come quella del giovane agricoltore della Coldiretti Paolo Marostegan, vincitore del premio Oscar Green, che per far fronte all’allerta per l’ondata di calore dalla sua azienda agricola biologica “Al Confin” a Camisano (Vicenza) ha subito attivato un sistema per la consegna a domicilio di frutta e verdura.
Per affrontare il caldo è consigliata – sottolinea la Coldiretti – un’ alimentazione con acqua e cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione, ricche di potassio, calcio e ferro, indispensabili per rinvigorire l’organismo e reintegrare acqua e sali minerali persi con l’eccessiva sudorazione. Ma anche la scelta di abiti leggeri chiari di cotone o in altre fibre naturali, docce tiepide, luoghi ombreggiati, trucco leggero e profumi con essenze naturali, ma soprattutto .
Con l’arrivo del grande caldo – sottolinea la Coldiretti – è fermamente sconsigliato bere bibite ghiacciate poichè l’improvviso raffreddamento indotto dal liquido molto freddo può ridurre considerevolmente la funzionalità dell’apparato digerente determinando fenomeni di congestione. Sono da privilegiare frutta e verdura crude soprattutto perché con la cottura perdono acqua, sali minerali e vitamine. Meglio allora – conclude la Coldiretti – sostituire le bibite gassate con frullati, centrifugati, macedonie, succhi e gelati. Ottimi “passe-partout” per sconfiggere l’afa e assicurarsi un pieno di salute sono, per esempio, il succo di pomodoro, l’insalata di lattuga o indivia, un centrifugato di carote o una spremuta di limoni.
Il 2009 fa segnare una inversione di tendenza con gli acquisti familiari di frutta in quantità che sono aumentati in media del 4,4 per cento con punte di addirittura il 27 per cento per i kiwi, sulla base di una analisi della Coldiretti dei dati Ismea – Ac Nielsen relativi al primo trimestre dell’anno. Si tratta di un dato particolarmente significativo dopo che il crollo del 20 per cento nei consumi familiari di frutta e verdura, avvenuto negli ultimi cinque anni, sembrava segnare inesorabilmente una tendenza all’abbandono dei principi della dieta mediterranea soprattutto nelle giovani generazioni, che mette rischio – conclude la Coldiretti – la “forma” e la salute degli italiani.
COMMERCIO: COLDIRETTI, TRIPLICATE VENDITE MERCATI AGRICOLTORI
Crolla il dettaglio tradizionale, ma è boom per gli acquisti diretti dal produttore
Nell’ultimo anno sono triplicati i mercati degli agricoltori nati in Italia per iniziativa della Coldiretti che è l’unica forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita battendo nell’alimentare negozi, hard discount e ipermercati. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al crollo del commercio fisso al dettaglio che ha fatto segnare la peggiore diminuzione tendenziale dal 1997, secondo i dati Istat relativi al marzo 2009.
Oltre la metà degli italiani (53 per cento) ha cambiato i luoghi in cui va a fare la spesa e tende ad abbandonare il dettaglio fisso tradizionale per privilegiare i mercati rionali, le bancarelle e soprattutto gli acquisti diretti dai produttori anche nei farmers market per i quali si registra un vero boom, secondo una recente indagine Coldiretti/Swg.
In Italia sono saliti a 60.700 i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente, ai quali azienda si aggiungono 251 mercati degli agricoltori (farmers market) aperti dalla Coldiretti nelle piccole e grandi città, dei quali quasi la metà già accreditati per il rispetto di un preciso disciplinare. Sul sito www.campagnamica.it e’ disponibile una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi nelle diverse città.
Dei circa 2,7 miliardi di euro spesi dagli italiani per acquistare direttamente dai produttori agricoli ben il 43 per cento – spiega la Coldiretti – viene destinato all’acquisto di vino in cantina, mentre il 23 per cento dall’ortofrutta, il 12 per cento per i formaggi, il 7 per cento per carni e salumi, il 6 per cento per l’olio di oliva e il 5 per cento per le piante ornamentali. Si tratta di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Tra le motivazioni di acquisto dall’agricoltore dall’indagine Swg/Coldiretti spicca la genuinità (63 per cento) seguita dal gusto (39 per cento) e dal risparmio (28 per cento). Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi la metà (44 per cento) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perchè non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l’88 per cento della popolazione si recherebbe in un farmers market se c’è ne fosse uno nella propria zona.
La Coldiretti è impegnata nella realizzazione di una rete di ventimila mercati degli agricoltori firmati “campagna amica” dove acquistare direttamente prodotti provenienti dagli allevamenti e dalle coltivazioni italiane per combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola, garantire la sicurezza a tavola e smascherare il finto Made in Italy. Il prodotto agricolo “cento per cento italiano” senza trucchi, firmato dagli agricoltori, sarà offerto – riferisce la Coldiretti – attraverso la piu’ estesa rete commerciale nazionale che coinvolge duemila mercati di campagna amica e duemila punti di vendita delle cooperative, mille dei consorzi agrari, cinquemila agriturismi e diecimila aziende agricole, ma coinvolgerà anche la rete della ristorazione a chilometri zero e la distribuzione che intenderà partecipare. Saranno coinvolti – conclude la Coldiretti – le piccole e le grandi città con l’obiettivo di dare l’opportunità a tutti i consumatori di acquistare i prodotti dell’agricoltura italiana con il miglior rapporto prezzi/qualità. fonte coldiretti.it

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