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Francesco Nuti, La vera Storia di un Grande Talento

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Un libro e una festa per il ritorno in famiglia
Se la comicità dei registi toscani è ormai proverbiale: da Mario Monicelli a Roberto Benigni, da Giorgio Panariello a Leonardo Pieraccioni, da Alessandro Benvenuti a Massimo Ceccherini quella di Francesco Nuti è sicuramente la più sottile, la meno omologata. I suoi personaggi sono sempre un po’ malinconici, esseri solitari, veri e propri outsider che riescono a strapparci un sorriso sincero.
In occasione del suo 54 esimo compleanno esce un libro, scritto dal fan n.1 Matteo Norcini pubblicato da Ibiskos editrice Risolo, che ne racconta la storia attraverso un’enorme mole di materiale: informazioni, scoop, aneddoti e tantissime foto.
Francesco Nuti inizia la propria carriera esibendosi, ancora studente, come attore dilettante. Sul finire degli anni settanta viene notato da Alessandro Benvenuti che, insieme ad Athina Cenci, forma il gruppo di cabaret dei Giancattivi che nel 1981 girano Ad ovest di Paperino, storia di tre giovani squattrinati fiorentini protagonisti di bizzarre e surreali avventure.
Il 1982 vede l’uscita di Nuti dal trio e l’inizio della sua carriera cinematografica con alcuni film diretti da Maurizio Ponzi: Madonna, che silenzio c’è stasera del 1982, Io, Chiara e lo Scuro con Giuliana de Sio dove interpreta un portiere d’albergo che, per via della passione del biliardo, si mette in sfida contro un minaccioso individuo. Il ruolo gli farà vincere il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista.
A partire dal 1985 Nuti decide di curare anche la regia dei propri film. Inizia il periodo di maggior successo: Casablanca, Casablanca gli fa vincere il secondo David di Donatello come miglior attore protagonista. Seguono poi Tutta colpa del Paradiso del 1985; Stregati del 1987, Caruso Pascoski di padre polacco del 1988, Willy Signori e vengo da lontano del 1989, Donne con le gonne del 1991. Il 1988 lo vede partecipare al Festival di Sanremo con la canzone Sarà per te, poi incisa da Mina.
Inizia il periodo del declino artistico con la regia di alcuni film di scarso successo: Occhio Pinocchio del 1994, Il signor Quindicipalle del 1998 con una prorompente Sabrina Ferilli, Io amo Andrea del 2000 e Caruso, zero in condotta del 2001.
Torna come attore nel 2004 in Concorso di colpa di Claudio Fragasso, dove recita accanto al vecchio amico Alessandro Benvenuti. Ma il destino ha un altro colpo di scena per lui: Alla vigilia del ritorno sul set per girare il film da tempo annunciato (Olga e i fratellastri Billi), il 2 settembre 2006, cade dalle scale della sua abitazione e sbatte la testa. Ricoverato d’urgenza al Policlinico Umberto I di Roma, a causa di un grave ematoma cranico, entra in coma, dal quale esce il 24 novembre 2006.
Cercando su internet sono numerosissimi i fan club che lo pregano di tornare a calcare le scene dalla pagina di My Space dove si legge Torna ci manchi! Al profilo su face book costruito dal fondatore del fan club ai tantissimi video su youtube.
Sperando di tornare presto a vederlo ridere come nella storica risata contagiosa non possiamo che fargli tantissimi auguri di buon compleanno. fonte intoscana.it

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