Quando e perché rivolgersi ad un coach

Si sente sempre più spesso parlare di coaching e sempre più persone ed imprese ne usufruiscono. Ma quand’è il momento migliore per beneficiare dei suoi servizi?
La prima domanda, naturalmente, è: ricorrere al coaching quali benefici ci assicura, rispetto ai tempi, ai costi e al risultato che cerchiamo?
Una volta risposto positivamente a questa, chiediamoci effettivamente quando è il momento migliore.
La risposta, più che sulla base del tempo, deve guardare gli obiettivi che ci poniamo. Cosa vogliamo fare? Dove vogliamo arrivare? Se, per esempio, abbiamo un’attività che rende meno del suo potenziale, o se il momento del mercato è sfavorevole e vogliamo restare competitivi; se vogliamo raggiungere lo stesso livello di produttività in minor tempo, migliorando la qualità della nostra vita e di chi lavora per noi. Se vogliamo lavorare meglio e, di conseguenza, migliorare il nostro output.
Altra cosa da chiedersi è cosa vogliamo che un coach faccia per noi. Deve migliorare la performance delle persone che lavorano con/per noi? deve aiutarci a trovare una vision ed una mission che non abbiamo? vogliamo che ci aiuti a trovare nuove soluzioni e strategie per un successo più consistente?
In quale fase dello sviluppo abbiamo bisogno del coach, e perché? Cosa succede da quel punto in poi? Cosa sembra non funzionare più o funzionare peggio di come vorremmo?
Vogliamo un coaching residenziale, che osservi tutti i nostri processi decisionali, applicativi e lavorativi, oppure un professionista da chiamare quando notiamo che qualcosa non sta andando come vorremmo o ci sono buone possibilità che sia così?
Le opzioni, come vedete, sono molte. Sono tutte da tenere in debita considerazione, perché le tipologie di servizi ed interventi che un coach può elargire sono molteplici. Inoltre, dobbiamo sempre ricordarci che caratteristica imprescindibile del coaching e di un coach è la flessibilità, il saper cambiare le cose anche in corsa sulla base del feedback.
Quindi, tirando le somme: quando rivolgersi ad un coach? Quando le cose vanno male o, pur andando bene, potrebbero migliorare ancora di più. Per avere una formazione costante del nostro organico; per raggiungere meglio i nostri obiettivi.
Perché rivolgersi ad un coach? Perché un coach è sempre aggiornato, possiede gli strumenti giusti per analizzare, modificare ed indirizzare la situazione verso gli obiettivi del proprio cliente. Cosa chiedere ad un coach? Un appuntamento!
Nicola Menicacci


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