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La radio del Terzo Millennio è un mito che non tramonta

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Tre italiani su quattro sono sintonizzati sui principali network radiofonici nazionali.
E anche di più. Secondo l’ultima indagine Audiradio, infatti, le 14 emittenti che hanno adottato il nuovo sistema di rilevazione raggiungono ogni mese circa 48 milioni di persone, cioè l’85,2% della popolazione italica. La radio si conferma il mezzo più utilizzato da chiunque: giovani e adulti, massaie e internauti. La più ascoltata nel primo bimestre 2009 è Radio1 Rai con 6.284.000 fedelissimi nel giorno medio. Il primo network privato è RTL 102.5 (5.188.000) che batte in volata RDS 100% Grandi Successi (5.115.000). Sopra i cinque milioni anche Radio Deejay (5.037.000); poi la top ten si completa con Radio 105 (4.628.000), Radio2 Rai (3.937.000), R101 (1.965.000), Radio 24 (1.901.000), Radio3 Rai (1.899.000) e Virgin Radio (1.643.000). Grande entusiasmo a RTL 102.5, la capolista fra le private. “Questo risultato straordinario su scala nazionale – hanno detto Nicoletta De Ponti e Angelo Baiguini – è un’ulteriore conferma dell’affetto che i nostri ascoltatori ci dimostrano quotidianamente attraverso sms, telefonate e fax”. Felici anche i fratelli Albertino e Linus di Radio Deejay, che bacchettano la televisione. “La scarsa qualità dei programmi tv ha allontanato il pubblico dallo schermo e lo ha riavvicinato alla radio, che offre vera libertà con la sua grande varietà di proposte musicali”. Non stupitevi per l’assenza di Radio Italia nella classifica delle dieci più ascoltate. Il network milanese, assieme ad altri importanti come Radio Kiss Kiss, non ha voluto aderire a questo sistema di rilevazione, ritenendolo troppo oneroso rispetto ai benefici. Pur non essendo confrontabili con gli anni precedenti, i numeri della nuova Audiradio non sono molto dissimili dal passato. La rivoluzione è l’allargamento dei periodi presi in esame: una volta non si superava la settimana, mentre oggi vengono forniti dati d’ascolto nei 7, 14, 21 e 28 giorni. “È un elemento di ricerca fondamentale per gli investitori – ha spiegato il presidente di Audiradio Felice Lioy – perché ora possono indirizzare con più precisione i loro investimenti pubblicitari”. Gli editori delle radio coinvolte (alle prime dieci si aggiungono Radio Montecarlo, Radio Capital, M2O e Radio Margherita Musica Italiana) hanno espresso una soddisfazione comune per “la forza della radio che si manifesta nell’enorme percentuale d’ascolto rilevata dalla nuova indagine. Si parla tanto di lettori mp3 e web radio, ma la realtà dei fatti è che l’85,2% degli italiani è affezionato e fedele alla radio”. fonte iltempo

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