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SALUTE: Ricerca USA le noci aiutano a prevenire tumori al seno

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Ipercaloriche, ma antitumorali. Sono le due caratteristiche delle noci che ,secondo una ricerca americana presentata oggi al convengo organizzato dall’American Association for Cancer Research, prevengono l’insorgenza di tumori al seno, in quanto ricche di acidi grassi omega-3 e con un alto contenuto di antiossidanti. Lo studio, inoltre, annota un abbassamento del rischio cardiovascolare. fonte iris

Le virtù delle noci
Arricchire la dieta mediterranea con piccole quantità di noci può migliorare la funzionalità dei vasi sanguigni nei soggetti con ipercolesterolemia. Si tratta del risultato di uno studio condotto presso un istituto di ricerca di Barcellona (Institut d’Investigacions Biomèdiques August Pi i Sunyer) che fornisce utili dettagli per spiegare l’effetto benefico delle noci sui livelli di colesterolo e quindi sulle cardiopatie. Se ne parla su Circulation.

Il colesterolo è un grasso normalmente presente nell’organismo. Si trova in circolazione nel sangue, da cui è trasportato in tutto il corpo e da cui le cellule ne prelevano direttamente la quantità necessaria. Data la sua limitata solubilità, il colesterolo viene trasportato nell’organismo da sostanze solubili, le lipoproteine. Queste sono le LDL, lipoproteine a bassa densità, cioè il cosiddetto “colesterolo cattivo”, e le HDL, lipoproteine ad alta densità, cioè il “colesterolo buono”. Quando il colesterolo supera i valori normali rimane in circolazione formando presto accumuli pericolosi per la salute: depositandosi sulle pareti delle arterie, impedisce il flusso del sangue verso organi come il cuore e il cervello. L’ipercolesterolemia è quindi un fattore di rischio importantissimo per lo sviluppo dell’aterosclerosi e delle malattie ad essa connesse, in primo luogo l’angina pectoris, l’infarto e l’ictus. Nella prevenzione cardiovascolare è perciò importante la correzione degli elevati livelli di colesterolo: una dieta a basso apporto di calorie, di colesterolo e di grassi saturi, la riduzione del peso corporeo nei soggetti obesi e un incremento dell’attività fisica sono alcuni degli elementi fondamentali.

Diversi studi epidemiologici hanno suggerito che il consumo di noci potrebbe essere d’aiuto nel diminuire il rischio di sviluppare una coronaropatia. Questo effetto però non è spiegabile solo attraverso la capacità delle noci di abbassare il colesterolo: poiché anche la funzionalità endoteliale, cioè la capacità del vaso arterioso di dilatarsi in risposta al flusso sanguigno, è profondamente implicata nella genesi di questa patologia il cui insorgere può essere contrastato da antiossidanti, i ricercatori hanno voluto valutare gli effetti di alcune sostanze con queste proprietà presenti nelle noci. Le noci infatti differiscono dagli altri frutti simili per via del loro elevato contenuto in acido alfa-linoleico (ALA), un acido grasso omega-3 di origine vegetale che può avere proprietà anti-aterosclerosi. Altri componenti benefici delle noci sono L-arginina, acido folico, fibre, gamma-tocoferolo. I ricercatori hanno così messo a confronto, in un gruppo di persone con livelli di colesterolo elevati, due regimi alimentari diversi: la dieta mediterranea standard (verdure, olio di oliva e carboidrati) e una dieta in cui circa un terzo delle calorie fornite dai grassi monoinsaturi era fornito dalle noci. Per controllare gli effetti sulla funzionalità endoteliale, ai soggetti partecipanti allo studio veniva misurata con un’apparecchiatura a ultrasuoni la variazione della dilatazione di un’arteria. Al termine dello studio si è visto che, nonostante la tradizionale dieta mediterranea continuasse a mostrare un effetto protettivo sul cuore, l’aggiunta delle noci produceva una maggior riduzione della colesterolemia, ma soprattutto un miglioramento della dilatazione delle arterie dovuta specificamente all’endotelio dei vasi sanguigni.

Gli autori dello studio precisano che è la prima volta che un alimento, e non le sue componenti fondamentali, dimostra questo tipo di effetto benefico sulla salute vascolare e quindi non c’è bisogno di attendere lo sviluppo di farmaci basati su questo o quel componente del frutto: non è questo o quel componente a funzionare ma il loro insieme. I risultati dello studio incoraggiano dunque ad utilizzare le noci come strumento semplice ma d’aiuto nella prevenzione delle cardiopatie, prima cioè che si renda necessario il ricorso alla terapia farmacologica. fonte Il Pensiero Scientifico Editore

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