Le domande potenti rendono le risposte potenti…

Un vecchio cherokee parlava con suo nipote della battaglia che spesso le persone combattono con se stesse: “Nipote mio caro, la battaglia all’interno di ogni persona è fra due lupi. Uno è diabolico. È la rabbia, l’invidia, il dispiacere, il rammarico, l’avidità, l’arroganza, la colpa, il rancore, il sentirsi inferiori agli altri e trasformare questo in odio, l’orgoglio falso e l’egoismo, l’adulazione.
L’altro lupo è buono. È la gioia, la pace, l’amore, la speranza, la serenità, l’umiltà, la bontà, la benevolenza, l’empatia, la generosità, la pietà, la fede e la volontà di migliorare un po’ di se stessi ogni volta che sorge il sole. Il nipote rimase in silenzio per un minuto pensando alle parole del nonno, quindi con rispetto rivolse a lui una domanda: “Nonno quale dei due lupi vince più spesso?”
Il vecchio cherokee afferrando la spalla del ragazzo rispose delicatamente, “quello che più spesso vai ad alimentare in te di giorno in giorno”

State vivendo la vita che volete o state ottenendo i risultati che desiderate?
Le domande che vi state facendo più spesso in quale delle due direzioni vi stanno portando?

Se a queste due domande la risposta che avete dato non è soddisfacente per voi e per la vostra vita, vi invito a fare un gioco. Il gioco è cambiare cosa diciamo a noi stessi e le regole sono: maturare il desiderio di assumersi completamente la responsabilità della propria vita e dei propri risultati.
Troppe persone per comodità o per difesa attribuiscono all’esterno le cause dei propri insuccessi personali o professionali, cerchiamo di non far parte di questa schiera di persone, sono già troppe e il più delle volte si mordono la coda, non andando da nessuna parte.
L’altra regola è il non aver paura di uscire dalla propria zona di comfort, ovvero da tutta quella serie di abitudini comportamentali che vi fanno sentire al “sicuro”, abituarsi a fare un passo anche verso quelle situazioni che ci mettano un attimo più in gioco.
D’altronde per far aumentare la forza e la dimensione di un muscolo, non dobbiamo fare sempre lo stesso esercizio con gli stessi pesi, ogni tanto dobbiamo cambiare o il tipo di esercizio o il peso con il quale lo stiamo facendo.

Che dite ce la volete fare?
Ok…partiamo…..

Pronti ad iniziare? Partiamo da un presupposto, “ogni persona dispone di un potenziale incredibile”, questo è già stato accertato da chi studia la natura umana, lascio agli esperti il dimostrarlo, fatto sta che l’essere umano sia biologicamente sia cerebralmente ha un potenziale talmente grande che il misurarlo sfugge persino alla scienza.
A volte le circostanze portano le persone a farne uso, magari in quel momento si trovano a non poterne fare a meno….vedi tante situazioni estreme, comunissimi individui eroicamente compiono gesti incredibili, impensabili anche per loro stessi, il più delle volte ciò accade inconsapevolmente, mentre in circostanze normali quel coraggio, quella forza, quella calma e freddezza di nervi, quella serenità, quell’entusiasmo rimane latente, addormentato da qualche parte. Qual è la fregatura di non poter accedere al nostro potenziale ogni qualvolta lo vogliamo rendere disponibile al momento?
La fregatura è che nessuno ci ha mai insegnato a farlo. Avete il libretto di istruzioni dei vostri elettrodomestici, del vostro telefonino, ma non avete il libretto di istruzioni di voi stessi.
Che fregatura. E che devo fare devo andare dallo psicologo?

Assolutamente no, partiamo da una cosa che ci sarebbe scritta nel vostro libretto di istruzioni, che vi potrebbe essere d’aiuto nello sfruttare al meglio quel potenziale.Questa cosa è il dialogo interno. Ognuno di noi, in maniera conscia o inconscia fa a se stesso continuamente delle domande, su tutto, anche in questo momento mentre state leggendo quello che io ho scrivo il vostro cervello si pone domande alla ricerca di risposte per confermare se ciò che dico corrisponde a verità, per voi.
La maggior parte della vostra realtà quindi dipende dalle cose che dite a voi stessi. Ok?

Alchè quanto potrebbe esservi utile farvi delle domande leggermente diverse da quelle che vi fate di solito?
Ve ne regalo alcune, è chiaro che sono un po’ generiche, più specifiche sono quelle che vengono fatte dal coach in un percorso di coaching, comunque domande che già vi potrebbero servire, poi magari fatemi sapere se alcune di queste domande vi sono state utili e soprattutto in quale circostanza o area della vostra vita.

21 BUONE DOMANDE DA FARSI

Che cosa dovrei fare per me stesso oggi, che invece, per qualche motivo sto rimandando e non sto facendo?

Che cosa mi trattiene o mi impedisce di fare questa cosa?
Quali dei miei comportamenti o strategie di vita mi stanno ostacolando dal sentirmi completamente realizzato in questo? (E’ una cosa che si fa con la guida di un coach collegandola ad ogni area della propria vita: famiglia, lavoro, relazioni, sport e salute fisica, atteggiamento mentale).

Cosa potrei intraprendere oggi, quale azione potrei fare per andare anche di poco verso quella direzione? (importante: questo processo dev’essere reso: semplice, veloce e perfino divertente!)
Come posso raddoppiare o incrementare di molto il mio valore come ___________ quest’anno? (*anche qui, stabilire il ruolo e ripetere l’esercizio per i diversi ruoli della propria vita… moglie o marito, madre o padre, impiegato/a, amico/a, imprenditrice o imprenditore, ecc.)

Come potrei influenzare positivamente l’ambiente in cui vivo? ( Non ha senso piantare un bellissimo albero nel deserto…l’ambiente deve rispecchiare la nostra crescita)
E’ ciò che mi circonda che rende pensante e negativa quell’area della mia vita o l’interpretazione che sto dando ai fatti o a ciò che fanno le persone che ruotano intorno a quell’area specifica? (molto spesso è la nostra interpretazione che modifica la realtà delle cose).

Quante volte al giorno pronuncio frasi tipo: non posso, non riesco, non sono in grado non è possibile, è un casino, per me è troppo difficile, io mi conosco sono così….? ( quando faccio questo condiziono la mia mente a quel risultato, o a quella persona che non mi è utile essere al fine di stare meglio o avere maggiore risultato….)

L’area della vita per me più importante in questo momento, sulla quale vorrei ottenere un miglioramento concreto adesso è ____________. (specificarla).

Come potrei migliorare anche appena di un po’ questa area?
Quale delle capacità che possiedo o delle mie migliori risorse dovrei maggiormente utilizzare o eventualmente sviluppare?
Quale prezzo sono disposto a pagare per ottenere quel miglioramento? (in termini di impegno, costanza, determinazione)

Quanto sarebbe importante per me ottenere quel risultato?
Come cambierebbe la mia vita?
E quella delle persone a cui tengo?
Ne vale veramente la pena impegnarsi per questo obiettivo?
Cosa avrei bisogno di imparare, con l’aiuto di chi magari potrei realizzare questo obiettivo?
Le associazioni di pensiero che faccio, sono costruttive o spesso sono depotenzianti per me?

Chi mi potrebbe ispirare maggiormente in questo momento, chi potrei prendere a modello che ha realizzato qualcosa del genere per se stesso o per la sua vita?
Dovrei procrastinare su qualche cosa, magari mettere qualche cosa da parte, che non è così importante per me in questo momento e al fine di raggiungere quell’obiettivo? (Stabilire delle priorità)

C’è qualche cosa di dannoso per me o di poco importante rispetto a ciò che voglio che dovrei interrompere, quindi che dovrei smettere di fare? (fumare, assumere alcolici, troppo cibo, abitudini o comportamenti sbagliati per se e verso gli altri)

Mi porterà maggiore equilibrio nella mia vita raggiungere quel risultato o quell’obiettivo?
Se poi notate rispondendo ale domande che in voi aumenta un senso di eccitamento e di sfida bene siete sulla strada giusta!!
Mentre fate questo esercizio vi suggerisco di scrivervi sia la domanda sia la risposta che date a voi stessi..
Il rispondere con: dovrei fare questo, sicuramente può rallentare la vostra velocità interna di aspettativa di vita, ovvero usare il verbo al condizionale non funziona, magari lo avete usato fino ad oggi, adesso passate a questo genere di frase: Voglio, faccio, posso, sono sicuro che, metto il mio impegno. Etc. etc.
Il ripetersi le domande ad ogni fase diversa del vostro percorso di crescita è sicuramente uno stimolo positivo a far meglio a qualsiasi punto del percorso vi trovate, la strada della crescita personale non ha mai fine.

Mettete in conto la possibilità di registrare i vostri pensieri, i vosti sviluppi su un diario personale, crearsi una sorta di giornale di bordo. Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove sta andando!!
Buon lavoro e godetevi il viaggio oltre alla destinazione!!

Lupin alias Gianluca Del Tito

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